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9 giugno 2011 / miglieruolo

Referendum

Referendum
Di Mauro Antonio Miglieruolo

Non bisogna farsi illusioni, né dormire sugli allori. La vittoria appena conseguita grande, ma l’esito della guerra ancora incerto. Sappiamo che basterebbe raggiungere il quorum per dare la spallata che metterebbe fuori gioco il governo; non sappiamo quante le possibilità di raggiungerlo.
Contro, è vero, abbiamo una maggioranza che meno maggioranza non potrebbe essere, anche se i numeri parlamentari inducono invece a immaginare chissà quale consenso: non si tratta in realtà che di un 30% circa degli aventi diritto al voto, 30% ampliato dalle distorsioni proprie al maggioritario e da una legge elettorale concepita per esaltarne la scelleratezza. Legge elettorale concepita appunto per vincere e possibilmente stravincere le elezioni, anche senza possedere una visibile maggioranza; e blindata dall’insipienza dello stesso avversario, l’inerme suicida Partito Democratico.
Non è tuttavia uno schieramento che appare in rotta quello che può insidiare il risultato del 12 giugno. Possono invece due aspetti: la disinformazione e la stanchezza (unita alla pigrizia) di una buona fetta di elettorato, stremato dalla crisi, dai continui sacrifici, dalle reiterate chiamate al voto.
Ognuno allora si senta in obbligo di farsi parte attiva nel sollecitare chiunque, anche un so-stenitore del no (importante è raggiungere il quorum. Se si raggiunge il quorum il risultato è sicuro), di recarsi alle urne. Informare, stimolare, creare fervore. L’entusiasmo conseguito con la straordinaria vittoria alle amministrative deve mutarsi in attivismo pro referendum.

Io non posso far altro che unirmi alle esortazioni e ottimi consigli di Daniele Barbieri, che qui sotto, a beneficio di tutti, riproduco:
ALCUNE IDEE PER AUMENTARE I VOTANTI
1. Metti subito un CARTELLO NELLA TUA AUTO bene in vista invitando la gente al voto.
2. Sabato mattina manda un SMS a tutti i contatti della tua rubrica.
3. Manda subito un’EMAIL a tutti i tuoi contatti di posta elettronica.
4. Scrivi a tutti i tuoi amici su FACEBOOK e invitali a votare.
5. TELEFONA a chi potrebbe astenersi dal voto invitandolo a fare il proprio dovere.
6. Chiama i NONNI o i parenti anziani offrendo loro un passaggio per portarli ai seggi.
7. Invita tutti a votare e poniti l’obiettivo minimo di CONVINCERE ALMENO CINQUE PERSONE a recarsi alle urne.
8. Invita i favorevoli incalliti al nucleare e privatizzazione dell’acqua a votare NO (serviranno per alzare il quorum).
9. Stampa i VOLANTINI presenti nei siti per i referendum e distribuiscili tra i tuoi vicini di casa.
10. Fissa l’appuntamento con i tuoi amici per la PARTENZA AL MARE, alle ore 8.00 di domenica 12 giugno, davanti la tua sezione elettorale.
11. Lunedì 13 giugno al posto della pausa pranzo scrivi e chiama chi ancora potrebbe non aver votato.
12. Lunedi’ mattina chiedi a chi ti sta attorno se ha votato, in caso contrario mandalo a… votare.

Il referendum è uno dei pochi spazi rimasti a nostra disposizione per esercitare la democrazia senza intermediari, non sprechiamo questa occasione, diamoci da fare … SUBITO.

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