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19 ottobre 2011 / miglieruolo

Un partito strabico

Chiede voti a sinistra, ma guarda più volentieri a destra. Parla ai lavoratori, ma strizza l’occhio ai padroni. Ama definirsi partito progressista, ma al dunque i suoi nemici sono sempre tra i sinceri democratici. Questa è la sostanza vera del PD. Un partito senza anima, senza coraggio, senza capacità di incidere sulla realtà, per propria scelta alla deriva.

Un partito non in grado di svelare la sua vera natura. Unico decente rappresentante del capitalismo in Italia. Che ha funzionato, nonostante gli sdegni e i proclami contro, da sostegno vitale per il Berlusconismo. Pur di aiutare Mister Bunga Bunga infatti si è dimostrato disposto a passar sopra persino alle leggi. Vedi dichiarazioni di Violante alla Camera (2003) con le quali rivendicava la gratitudine dei berlusconiani per i servigi resi, contro lege, al loro capo (vedi: http://youtu.be/swntE1iWB5Y); oppure le omissioni di D’Alema che in quanto Presidente del Consiglio avrebbe dovuto applicare, evitando di farlo, la sentenza della Corte Costituzionale che aveva dichiarato illeggittima la presenza di Rete 4 sui canali nazionali.
Né il partito ha fatto nulla di più che elevare belati di protesta (e non sempre) per difendere gli artisti dalla feroce censura del Governo Berlusconi, a partire dall’editto bulgaro, passando per l’ostracismo alla Guzzanti e finire con la liquidazione delle princpali voci dissonanti alla RAI.
Contro di noi piccoli però non hanno esitato a danneggiarci aprendo la strada al precariato con le norme sui CoCoCo, inventando leggi ingiuste a hoc; oppure con le ripetute riforme sulle pensioni con le quali hanno sottratto ai lavoratori gran parte del salario differito.
Contro di noi, che hanno lasciati indifesi contro la inaudita offensiva padronale. Negli ultimi venti anni, con loro al governo o fuori, contro il lavoro sono state commesse atrocità tali che solo dopo un colpo di stato possono essere concepite.
Ed è sempre contro di noi che si uniscono periodicamente al coro degli ipocriti, violenti quanto altri mai nell’attaccare le condizioni di vita dei lavoratori (e se protestano, licenziamenti e manganellate), nell’ululare le loro condanne per gli eccessi rovinosi degli esasperati, fingendo di ignorare che si tratta solo di eccessi di disperati, dopo che gli stessi si sono stancati di essere solo indignati.
Quale altra strada, loro e loro sodali della cricca che partecipa alla divisione delle spoglie della povera Italia, hanno a noi tutti lasciato?
Quale insegnamento fornito?
Quale prospettiva offerta?
Solo derisione, bugie, ladronecci, beffe, insulti, corruzione e massacri tipo Diaz.
Mam

4 commenti

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  1. grandeclaudios / Ott 20 2011 11:30

    buon commento, ma mi sembra che manchi un’analisi della situazione politica ATTUALE. come dimostrano le recenti elezioni in molise, dove il centro sinistra ha perso per 1500 voti (e ovviamente il centro destra ha vinto per il rotto della cuffia, alleato con casini), non c’è una vera e chiara maggioranza nel paese. il PD contro il quale ti scagli, cosa dovrebbe fare? la sola allenza con SEL e IDV non porta alla vittoria. casini non può allearsi con questa coalizione: perderebbe la sua identità…e il PD, ti ricordi da “cosa” è composto? DC+PCI. con molti DC che già se ne sono fuggiti (da berlusconi, da casini, da rutelli, nei gruppi misti). perde pezzi anche quando berlusconi perde! la sinistra estrema non c’è più, a meno che non si voglia dare valore a quell’1,5% che si vede nei sondaggi. poi ci sono i “grillini” addirittura al 3,5%, ma questi odiano tutta la casta, giustamente…poi c’è il partito + grande: l’astensione. ma come attirarlo? infine, manca il partito di bertone e dei cattolici, per non parlare di della valle e di montezemolo (il seguito al prossimo numero)

  2. miglieruolo / Ott 20 2011 15:54

    Claudio chiede: il PD contro il quale ti scagli, cosa dovrebbe fare?
    Semplice, ammettere di essere collaterale al berlusconismo, chiedere perdono alle masse per i tanti danni, inganni e inciuci perpetrati, e mandare tutti i propri funzionari a casa.
    A parte la serietà dello scherzo: non sono riuscito a capire se lamenti la (presunta) inopportunità delle osservazioni svolte o se invece ritieni falso o quantomeno inesatto il contenuto. Se è falso o inesatto non c’è che da dirlo. Sono pronto a fare ammenda. Sempre che me lo si dimostri con argomenti solidi, inconfutabili.
    Quanto all’analisi politca, hai ragione, manca. La necessità d’essere brevi, che proprio tu mi hai positivamente rammentato, non permetteva che venisse inclusa. Ma c’è tempo per l’analisi politica (una un po’ più ampia e approfondita di quella – purmente partitica – che proponi). Ora incalza la necessità della denuncia. La necessità di demistificare, far chiarezza sulle illusioni e sugli illusionisti (Berlusconi e Prodi, ognuno nel suo, non hanno fatto altro che gettare polverina negli occhi delle persone. Il primo con i suoi modi rozzi, sottoproletari; l’altro con quelli più raffinati del tecnocrate che ci tiene alla forma, ma pronto a sacrificare tutto al contenuto: far tirare la cinghia alle masse). La necessità di non far dimenticare che le locuste berlusconiane in tanto hanno potuto costituire una piaga in quanto il terreno, a partire dall linea dell’Eur in poi, era stato ben preparato per il loro avvento. Non solo. La verità è che hanno più fatto male alla sinistra i vari D’Alema e Veltroni che lo stesso Berlusconi. Cito una sola perla per ciascuno: le Guerre Umanitarie di D’Alema e l’invito a non disperdere il voto di Veltroni, a costo di votare il parito avversario (citazione non letterale).
    A controprova di quanto affermo rammento le dichiarazioni di Violante alla camera nel 1994 (nel posto è incluso l’indirizzo del filmato di questa orazione, la cui origine è l’ottimo decumentario di denuncia dalla Guzzantui “Viva Zapatero”). Quella di Violante è una confessione aperta di correità con Berlusconi il quale, dice Violante, per legge non avrebbe neppure potuto diventare parlamentare e invece è Primo Ministro; il quale, continua, è stato garantito che le sue televisioni non sarebbero state toccate (come in effetti: nonostante una sentenza della Corte Costituzionale che l’allora Primo Ministro d’Alema doveva applicare – guardandosi bene dal farlo, Rete 4 avrebbe dovuto finire sul satellite. E invece è rimasta una quindicina d’anni abusivamente al suo posto, a danno di altro imprenditore che aveva intanto vinto la concessione) ecc. ecc.
    Non è stata poi la sinistra a aprire la strada al disastro del precariato, con i CoCoCo? noi ex ispettori sappiamo bene cosa siano stati questi CoCoCo per l’INPS, oltre che per i lavoratori!
    Su tutto questo e tanto altro non è mai stato fatta autocritica. Anzi il PD insiste con il cretinismo parlamentare, con i belati e i vuoti inviti alle dimissioni. Non ci pensa nemmeno a mobilitare i lavoratori. D’altra parte come? dicendo che Marchionne ha ragione?
    Bene, non c’è analisi politica. Ma sì poposte in base alle quali iniziare a sgomberare il terreno dagli equivoci e poter finalmente costruire l’analisi politica…
    In tutta onestà devo però aggiungere che in questo momento, con i dati a disposizioni, un’analisi politica seria non credo di essere in grado di farla. Questa richiederebbe confronti, contatti e dati che non posseggo. Forse questo limita la mia capacità di giudizio. Mi toglie coraggio di azzardare. Più probabilmente però è che non esistono i fondamentali, cioé i punti di riferimenti genarali dai quali partire, sui quali basarsi per formulare questa analisi politica.
    Quando questi verranno allora forse mi azzarderò a inoltrarmi più nel partitico. Quando esisiterà un paritto degno di questo nome. Ora per lo più sono solo escrescenze, zecche infisse nella carne del proletariato.
    Mi limito pertanto non a tessere tele, ma a chimare le cose con il loro nome.

    • grandeclaudios / Ott 21 2011 08:48

      faccio una doverosa premessa: NON SONO STATO NE’ SONO UN ELETTORE DEL PD. cmq non si possono fare analisi della situazione politica italiana così ROZZE. Ma se fai così, allora anche Chamberlain era un nazista, in quanto ha obbiettivamente favorito l’ascensione di Hitler! (anche se questo paragone farà incazzare un berlusconiano doc). indubbiamente chamberlain ha creduto di poter “ammansire” hitler, salvo ricredersi alla fine, quando era troppo tardi. ricordati che ci ha creduto anche stalin, con tutta la sua astuzia. credeva di riservarsi un bel “piattone”, alla faccia degli occidentali, che volevano farlo invadere da hitler…
      ma lasciamo stare la Grande Storia, e occupiamoci della nostra piccola storia. è vero che è stato il centro sinistra ad aprire ai co co co, nel periodo di dini, ma era per “aumentare”, così dicevano, l’occupazione, non per favorire lo sfruttamento massiccio dei lavoratori. era solo una piccola CREPA, che non hanno valutato appieno, che poi i berluscones hanno allargato a dismisura.
      ti cito solo un “piccolo grande episodio” del povero governo prodi (2006-2008). il ministro cesare damiano (lavoro) ha promosso (forse tu eri già in pensione), la sanzione di € 3.000,00 (tremila!) per ogni lavoratore in nero. e lavoratore in nero era chiunque non fosse registrato a libro matricola DAL GIORNO PRECEDENTE L’ISPEZIONE! così veniva vanificato il tentativo di dire “lavoro da oggi”. e ancora, sotto prodi e damiano è stata emanata una circolare del min. del lavoro con cui si dichiaravano DIPENDENTI tutti i “commessi, pulitori, addetti ai computer, facchini e tante altre figure che venivano spacciate per autonomi” (circ. n°8 del gennaio 2008).
      la prima cosa che il governo berlusconi ha fatto appena ripreso il governo, è stata di abolire, cancellare queste leggi. è stato abolito il libro matricola, lo sai? ora c’è tempo per l’azienda di iscrivere il lavoratore (in nero) “entro il 15 del mese successivo all’ispezione”. in pratica, il lavoro in nero non esiste più.
      se non si guardano anche queste piccole QUISQUILIE” ma si va in giro con l’ACCETTA, si taglia tutto, anche le cose buone. è molto facile aprire i grandi libri e far vedere che è tutto sbagliato, che si va fuori rotta ecc ecc
      e poi ricordati che prodi non aveva voti al senato. ha dovuto far votare i senatori a vita con i pannoloni…
      e ti chiedo, se fossi al posto di bersani, cosa faresti? lasci casini (e mi sta bene) e cerchi un accordo con beppe grillo o/e con i black block? e lo zoccolo duro del PD pensi che resterebbe?
      ma, ripeto, non sono né sarò del PD…

  3. miglieruolo / Ott 21 2011 14:13

    Chi ha parlato di nazismo? non me lo sogno neppure di confondere un partito conservatore (e antioperaio) come il PD con il nazismo. Neppure Berlusconi mi sento di paragonare a Hitler. Ripeto: il problema è di definire un soggetto politico quanto meglio si riesce a farlo; nonché di sfatare ciò che ancora tanta gente (troppa) ritiene a proposito del PD: che si tratti di un partito di sinistra. Di sinistra nel PD non c’è neanche la puzza. Quel poco che c’era (sinistra moderata) se n’è già andato. Resta questa spuria alleanza tra i conservatori di orientamento cattolico e quelli di orientamento laico. Potranno restare uniti molto a lungo? Non mi interessa. Mi appassiona molto di più contribuire alla ricostituzione di una opposizione di classe, fornendo il piccolissimo contributo che sono in grado di dare.
    Tutto questo vale naturalmente se uno riassume l’essere di sinistra non solo nelle antiche parole d’ordine “Giustizia, solidarietà e uguaglianza”. Ma anche il porre o meno gli interessi dei lavoratori al centro della propria attenzione. Se questa visione è assente allora gli argomenti che adoperi per “attenuare” le colpe dl PD acquisiscono senso, possono apparire validi (ai miei occhi sono quasi nulla). il ministro Damiano ha preso provvedimenti non del tutto disprezzabili a favore dei precari? Bene, non era però neppure un decimo del dovere suo. Neppure un decimo di quanto scritto nel programma e di quanto fatto credere agli elettori prima del voto. Il “centro sinistra” aveva assunto impegni ben precisi, che non erano quelli di attenuare, compensare, metterci le pezze: ma di arrivare al SOSTANZIALE SUPERMENTO DEL LAVORO PRECARIO. Su questa base ha avuto il mio voto. Truffando me e milioni di altri. Creando le premesse per la distruzione del Partito della Rifondazione Comunista il quale, dopo due anni in cui aveva votato di tutto, incluso finanziamenti alle guerre, si è presentato a mani vuote al suo elettorato. Lo stesso è riuscito a superare il 3% dei voti. Un 3 e qualcosa per cento del tutto immeritato. Non ha saputo pesare in nulla sulla conduzione del governo (non è riuscito a far approvare nemmeno la norma che limitava a 4 anni il lavoro precario), le masse hanno provveduto a cancellarlo dalla nomenclatura parlamentare.
    Ma di loro (di quelli di Rifondazione) mi importa poco. Quel che mi importa sono le truffe sulle pensioni (si continua, con pretesti inverosimili, a tagliare in vari modi le pensioni, nonostante siano i lavoratori con il loro c/c collettivo – questo è il fondo pensioni, il deposito vincolato comune a tutti i lavoratori, – finanzino le pensioni dei lavoratori autonomi – e mi sta bene – quelle dei dirigenti – e mi sta molto meno bene – e persino l’assistenza! – e non mi sta bene per nulla! Nonostante questo conitnuano a metterci sotto accusa e voler raschiare il raschiabile: fra poco, pensione a 72 anni|), le truffe contro i lavoratori precari, le truffe sulle guerre di aggressione, chiamate guerre umanitarie ecc. ecc.
    Rispetto a questo ho qualche garanzia che il PD opererà una svolta importante? No, che non ce l’ho. Allora come posso chiamarlo partito di sinistra? Come scusarlo? come apprezzare questo a quel provvedimento con cui cerca di salvarsi l’anima? Con lui al governo o senza le pensioni continueranno a essere tagliate, i precari supersfruttati e quelli del terzo mondo bombardati. Per poi, pietosamente, provvedere a curare gli storpi, che noi abbiamo contibuito a creare; nonché riedificare le case che abbiamo contirbuito a abbattere.

    Se fossi Bersani cercherei di porre le basi per lo sviluppo della coscienza dei propri militanti, nonché delle masse. Non mi allerei con nessuno salvo che con chi volesse insieme a me agire rettamente per organizzare e sviluppare il dissenso.
    Seminerei oggi per raccogliere domani. Altrimenti domani saremo in grado diraccogliere solo le omissioni di oggi. Infatti: raccogliamo oggi l’eredità di una complicità attiva con il berlusconismo trionfante durante ben diciassette anni. Frutto indigesto. Che sicuramente ci toccherà inghiottire anche domani.
    Bisognerà pure decidersi a spezzare questa infernale catena!
    Quel che ci vuole è una svolta. Una svolta è certo che ci sarà. Quel che non è certo è se mi sarà concesso di essere presente e di goderla.

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