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8 gennaio 2012 / miglieruolo

Amore? no sesso a distanza

Amore? no sesso a distanza

Non è fantascienza. È la realtà che fa la parodia della fantascienza. Il vibratore a distanza. Nulla da obiettare.

Mai obietto quando si tratta di individui adulti e vaccinati. Non fosse che gli esseri umani sono già abbastanza separati tra loro, non mi permetterei di manifestare il dubbio che traspira dalle prime parole. Non vedo infatti l’utilità di uno strumento che tendenzialmente rende meno pressante il bisogno di quello che chiamano il calore umano. Il valore della vicinanza. Nel caso del vibratore a distanza infatti non si ottiene altro che allentare il bisogno della vicinanza fisica, offrendo l’uso di protesi che poco aggiungono e molto tolgono. Facilitano le opportunità e deprimono le passioni. Dispositivi che sembrano ideati a hoc per rafforzare la tendenza generale in direzione dell’isolamento. Sempre meno rapporti tra persone, sempre più tra macchine e persone. Macchine che inglobano gli umani desideri o ne diventano mediatori indispensabili. Quello definito Internet Enabled Rabbit Vibrator non rappresenterebbe altro dunque che l’ennesimo caso in cui la  modernità rende superflua (orgogliosamente superflua) la presenza dell’altro e pregnante quella delle macchine. Un altro bel giochino per giocare male e moltiplicare l’umana infelicità.

 

Il primo post (apertamente pubblicitario) non ricordo dove l’ho preso, non sono stato abbastanza saggio da annotarlo; quello che segue invece, dal tono vagamente moralista, ne riporto il link

 

http://www.ictblog.it/index.php?/archives/2400-Il-vibratore-a-distanza.html

 

anche se ce ne sono tanti, in molte lingue. Chi volesse interessarsene non troverà difficoltà a farlo. Investendo la modica cifra di 80 sterline potrà pure, se lo vorrà, togliersi ogni capriccio.

 

Nota Bene: l’immagine nel post è censurata. Non da me, che però l’ho scelta. Chi vuole ne troverà mille in grado di soddisfare ogni sua curiosità.

Mauro Antonio Miglieruolo

——

 

1

Siete presi da un’irrefrenabile passione e volete fare l’amore con il vostro partner ma purtroppo siete lontani? Ecco che arriva Highjoy Internet Enabled Rabbit, un vibratore che permette alle coppie di incontrarsi online per fare sesso. “Questo nuovo modello di vibratore trasforma uno dei suoi predecessori più venduti, il Rabbit, lo fa diventare uno strumento sessuale rivoluzionario”, ha dichiarato Monique Carty, portavoce della compagnia sextoys.co.uk al quotidiano The Sun: “il nostro Highjoy Internet Enabled Rabbit può essere definito il vibratore del Terzo Millennio!” Il Rabbit di nuova generazione costa 80 sterline: oltre al vibratore viene consegnata l’iscrizione a HighJoy, il sito web grazie al quale ci si può connettere direttamente con il pc del proprio partner. Ci si può parlare e vedere, ma soprattutto si può comandare il coniglio cibernetico a distanza, aumentando o diminuendo a piacimento l’intensità delle vibrazioni.

 

2

Non siamo soliti recensire prodotti legati al piacere sessuale (anzi, per quanto possiamo ricordare, non lo abbiamo fatto mai), ma questa, veramente, le supera tutte.
Si tratta di un vibratore controllabile da remoto attraverso Internet.
Si, avete capito bene.
Ammettiamo che il vostro partner sia partito per un viaggio di lavoro di qualche settimana. La distanza, si sa, non consente intimità e rapporti. Come fare?

Semplice. Che sia lui o sia lei a partire, basta avere una connessione Internet e il lui potrà controllare da remoto il piacere di lei…

Si, avete ragione …. siamo alla frutta …

In vendita su diversi siti (non solamente su e-shopping dedicati al sesso), si chiama Internet Enabled Rabbit Vibrator. Ovviamente può essere utilizzato anche off-line.

… Eh!

——-

Concordo pienamente. Eh!

One Comment

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  1. cristinabove / Gen 11 2012 15:58

    mi era sfuggito questo tuo articolo.
    non ci posso credere!…
    ma forse è tutta una strategia per condurci oltre il corpo.
    non dovremo avere più bisogno del corpo, ci saranno stimolatori sensoriali che faranno godere soltanto con la mente.
    allora può darsi che la terra del futuro sarà una sfera di liquido biologico a far da nutrimento a soli cervelli ivi immersi e sospesi.

    hai presente il racconto di Daniel Dennett ne “L’io della mente”: “Yorick” il cervello di Dennett e “Amleto” ?

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