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12 febbraio 2012 / miglieruolo

Usa: zero tolleranza per i minori

Usa: zero tolleranza per i minori (da DB, il Grande)

Dopo la vicenda di Cristian Rodriguez, un bambino di 13 anni che rischia l’ergastolo in Florida, un viaggio tra i “bambini cattivi” degli Stati uniti, arrestati e processati come adulti.
di Marco Cinque

Cosa può mai succedere a una ragazzina di 12 anni che sgranocchia una patatina fritta nella stazione metropolitana di un qualunque Paese democratico? In Italia, Francia o Germania nulla di male, ma se ci si trova a Washington, negli Stati uniti, è un gesto che può costare molto caro e non a causa di qualche malintenzionato o poco di buono, ma per mano degli stessi tutori dell’ordine. Quel che successe alcuni anni fa ad Ansche Hedgepeth è surreale e grottesco. Ansche Hedgepeth venne arrestata quand’era dodicenne proprio per aver mangiato una patatina mentre aspettava una compagna di scuola, grazie a un rigurgito repressivo del Distretto di Columbia che prevedeva la cosiddetta “tolleranza zero” per reati anche di piccola entità, tra cui, era previsto anche il divieto di consumare cibo all’interno delle stazioni della metropolitana.
La bambina dovette subire tutte le degradanti procedure dell’arresto: ammanettata, perquisita, umiliata, privata dei lacci delle scarpe ed anche dell’inviolabilità di quella dignità umana che dovrebbe essere garantita a tutte le persone, soprattutto ai bambini. Terrorizzata, Ansche pianse per tutto il tempo. Fu poi fatta sedere nella vettura della polizia, in uno scompartimento chiuso, condotta in un centro di detenzione per minorenni dove le vennero prese le impronte digitali e scattate foto segnaletiche come a un qualsiasi criminale. Ma la cosa più assurda sta nel fatto che, per lo stesso identico “reato”, un adulto è punibile con una semplice multa, a differenza dei minorenni che sono raramente in possesso di documenti d’identità e sembra siano inclini a mentire sulle loro generalità. Alla faccia del Quarto e Quinto Emendamento della Costituzione dove si afferma che nessun cittadino può essere discriminato!
In questo caso invece è accaduto l’inconcepibile. Oggi Ansche ha la vita rovinata da quella dolorosa vicenda e dalla sua fedina penale che, secondo la recente decisione presa dopo 4 anni di inutili ricorsi dal Giudice Federale John Roberts (ora Capo della Corte Suprema USA), dovrà restare sporca per sempre, semplicemente per aver mangiato una maledetta patatina.
Oltre ai casi di Ansche e di Cristian Rodriguez (un tredicenne che rischia la galera a vita), divulgati dal Comitato Paul Rougeau, le vicende giudiziarie e poliziesche statunitensi sono piene di bambini dai 5 ai 13 anni perquisiti, ammanettati, arrestati e processati alla stregua dei furfanti più incalliti.
Sono molti gli arresti, spesso frutto di abusi di potere, consumati nelle scuole americane: nel 2007, nella Cavaliere High School californiana di Palmdale, le guardie della sicurezza hanno aggredito, rompendole un braccio, una studentessa sedicenne che aveva fatto cadere in terra le briciole di una torta e non le aveva raccolte, assaltando poi con brutalità anche un altro studente che riprendeva la scena con un telefonino. Per coprire l’aggressione, condita persino da insulti razzisti, gli agenti hanno fabbricato prove false per incriminare i minori, facendoli arrestare il giorno successivo.
Nel 2010, a New York, la dodicenne Alexa Gonzalez è stata ammanettata e trasferita nella stazione di polizia per aver scarabocchiato con dei pennarelli sul suo banco scolastico frasi innominabili come: «Io amo i miei amici Abby e Fede». L’organizzazione New York Civil Liberties Union ha intentato una causa relativa a più di 20 casi di arresti illegali e abusi fatti dai funzionari della sicurezza nelle scuole dello Stato di New York.
Persino le scuole d’infanzia non sono immuni dagli interventi di zelanti poliziotti, totalmente estranei al senso della misura e anche del ridicolo, come quelli che l’anno scorso hanno ammanettato e arrestato Michael Davis, un bimbo di appena 5 anni, nella scuola di Stockton, in California. E Michael non è l’unico cui è toccata questa sorte, anche ad un’altra vivace bimbetta della stessa età, in una scuola materna di St. Petersburg, in Florida, è stato riservato lo stesso inqualificabile trattamento.
Evelyn Towry, una bambina autistica di 8 anni, è stata prima maltrattata dal personale della scuola elementare di Kootenai, riportando segni e lividi sul corpo, poi ammanettata e arrestata dalla polizia; ma pure qui la scena si è ripetuta, con un altro bimbo disabile di 8 anni afflitto da autismo, arrestato dagli agenti della polizia di Denver.
Una bambina di 10 anni, Reagan Green, è stata arrestata e incriminata di aggressione a Flower Mound, in Texas, a seguito di una baruffa avuta con la sua sorella maggiore.
Il 29 aprile del 2010 il giudice Duane Huffer di un tribunale per Minori dell’Indiana, decretò che il dodicenne Paul Gingerich venisse processato come un adulto per aver ucciso con un’arma da fuoco il patrigno di un suo amico.
L’elenco sarebbe ancora piuttosto lungo e potrebbe sembrare uno scherzo di cattivo gusto, se non il tentativo di offuscare la credibilità di una nazione troppo generosamente accreditata di elevati livelli di rispetto dei diritti civili e umani, ma in verità questa vuole essere semplicemente una presa d’atto dell’amara realtà che si consuma con inquietante regolarità negli Stati uniti, dove ben 70 ragazzini di 13 e 14 anni sono stati condannati all’ergastolo senza la possibilità di liberazione (come documentato dall’organizzazione Equal Justice Initiative) e dove attualmente ci sono oltre 2000 giovani condannati a morire in carcere.
Tutti gli studi neurologici, psicologici e sociologici confermano che i bambini di 12 e 13 anni hanno spesso un senso di responsabilità non sufficientemente sviluppato. Proprio per questo sono considerati immaturi per votare, guidare, sposarsi senza il consenso dei genitori, bere alcolici e hanno ancora l’obbligo della frequenza scolastica. Ma sono incomprensibilmente considerati maturi per essere arrestati, processati e spediti in gattabuia come qualsiasi adulto.
La maggioranza dei ragazzini condannati a morire in prigione per reati commessi nella fase adolescenziale provengono da ambienti di degrado ed emarginazione. Hanno vissuto situazioni di abbandono, povertà, violenza, abusi fisici e sessuali. Inoltre, i minori destinati nelle carceri per adulti rischiano di essere aggrediti e violentati cinque volte di più che se si trovassero in carceri minorili ma, in ogni caso, per loro andare in galera è esattamente come finire nell’ultimo girone del peggiore inferno.
Per fortuna di molti degli attuali galeotti in braghe corte, il 1 marzo del 2005 la Corte Suprema votò, a stretta maggioranza, la sospensione della pena di morte per i minorenni, altrimenti una parte di loro avrebbe seriamente rischiato di essere affidata alle mani del boia. Il patibolo persiste purtroppo per i malati mentali, che probabilmente ispirano meno compassione dei pur temibili furfanti in erba.
Alla luce dei casi riportati, che sono solo la punta di un iceberg ben più vasto e profondo, verrebbe da pensare, al di là degli abusi e dei diritti violati, che la pedagogia stessa sia una materia totalmente sconosciuta a molti legislatori, insegnanti, giudici e poliziotti americani. La caccia ai bambini cattivi è aperta ormai da troppo tempo, sarebbe bene che i governi dei paesi alleati aiutassero i “cacciatori” a chiuderla al più presto.

* Per il Comitato Paul Rougeau ha collaborato Grazia Guaschino

SCHEDA – Breve menù degli orrori

Segnaliamo altre tristi vicende, molte delle quali sono reperibili in video a dir poco shoccanti, per lo più pubblicati su youtube.

– Kevin, un bambino di 7 anni, è accusato di aver rubato una bicicletta e arrestato da una solerte agente che gli legge i suoi diritti mentre lo priva di un diritto elementare infinitamente più grande. Nelle immagini il bambino non trattiene le lacrime e piange a dirotto.

Guardate anche il filmato


http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=idO07rk5YVY

– Due ragazzini fermati nei pressi di un supermercato, interrogati, perquisiti e ammanettati da un agente. Nelle immagini è evidente il trauma emotivo cui i due minori sono sottoposti.

Il link del filmato è riportato qui sotto; guardatevelo, se vi regge lo stomaco.


http://www.youtube.com/watch?v=JPbu68OfGok&feature=player_embedded

– Una bimba di appena 5 anni denunciata da un’insegnante, mentre viene circondata da tre poliziotti e ammanettata nella scuola d’infanzia dove è stata prelevata. Questo videoclip è stato visto da oltre mezzo milione di persone.

Tre poliziotti per arrestare una bambina di cinque anni. Dove sarebbe stata superflua una psicoterapeuta.


http://www.youtube.com/watch?v=r_Ig34hQQXo&feature=player_embedded

– Le immagini di una brillante operazione di polizia culminata nell’arresto di un pericoloso gangster di ben 13 anni.

Poveri noi, povera America...


http://www.youtube.com/watch?v=we756RUZ2tQ&feature=player_embedded

– Una dodicenne arrestata per uno dei crimini più odiosi: imbrattare un banco scolastico con qualche scarabocchio.
www.youtube.com/watch?v=Ev6A7pd5Ni4
– Un altro poco raccomandabile dodicenne ammanettato a Palm Bay
www.youtube.com/watch?v=L75A5tBARb4
– Sembra che le scuole d’infanzia siano dei covi di piccoli e violenti malfattori: qui l’arresto di un altro bimbo di soli 5 anni accusato di aver dato un calcio a un poliziotto. Da notare che la scuola aveva chiamato l’agente pensando fosse un metodo correttivo che potesse “educare” un bambino troppo vivace.

http://www.youtube.com/watch?v=ZWLAPYwDUh8

– Un incallito afroamericano dedito al crimine che, alla veneranda età di 8 anni, ha già subito il record di 5 (cinque) arresti.
www.youtube.com/watch?v=UMEk07y2Qf8
– Alcuni video di bambini processati e trattati come pericolosi serial killer, vestiti con le classiche tute da detenuti e avvolti di catene e manette davanti alle Corti che li hanno giudicati.
www.youtube.com/watch?v=XnqNroEafTE
www.youtube.com/watch?v=jzbgXvWc1HI
www.youtube.com/watch?v=dZIUzGDc2S4

UNA BREVISSIMA NOTA
Articolo e scheda sono stati pubblicati su “Il manifesto”; sempre sul Blog di Daniele Barbieri http://danielebarbieri.wordpress.com/2012/01/11/12-anni-condannato-allergastolo/ (e sempre a firma Marco Cinque) trovverete la storia di Cristian Rodriguez. (Mam da DB)

UNA NOTA UN PO’ MENO BREVE, MA NECESSARIA
Confesso mi è costato molto lavorare sull’articolo di denuncia, estratto dal blog di Daniele Baribieri, che presento. Volente o nolente mi sono deciso a diffonderlo per contribuire a una operazione di denuncia e di verità. Può non piacere, ma è lo sterco che produciamo noi uomini, o permettiamo che altri produca, e con il quale ci insozziamo: contenuti e immagini che gridano vendetta.
L’umanità meriterà il suo proprio altissimo nome solo quando smetterà di permettere che nel suo seno fioriscano simili piante velenose. IL RISPETTO DEI BAMBINI E’ PRINCIPIO DI OGNI ALTRO RISPETTO.
Le donne, diceva il grande profeta, non si picchiano neanche con un fiore; i bambini, aggiungo io, indegno emulo, si carezzano con freschi petali di rose.
Mauro Antonio Miglieruolo

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9 commenti

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  1. iraida2 / Feb 12 2012 09:49

    C’è da rimanere senza parole!ma non senza la coscienza che tutto ciò va divulgato. Sul sito di Daniele Barbieri c’è l’invito a firmare l’appello, attraverso il Manifesto, perchè tutto non passi nell’indifferenza.
    Grazie

    • miglieruolo / Feb 12 2012 11:27

      Grazie Iraida2 di averlo ricordato. Spero siano in molti a firmarlo.

  2. Claudia Marinelli / Feb 12 2012 10:08

    Beh queste sono le esagerazioni di un Paese dove alle volte la legge viene applicata senza riflettere. Dalla mia esperienza ho visto cose assurde negli stati Uniti, i bambini sono sovrani, e non si possono toccare. Alle volte dei veri teppisti che forse meriterebbero due buoni sganassoni, ma scherziamo, quella è violenza ai minori. Il fatto è che in un Paese dove c’è (e c’è ) la democrazia, le esagerazioni in un senso e nell’altro ci sono e ci saranno sempre. Non è facile da questa parte dell’oceano capire e giudicare.
    Fai bene Mauro a pubblicare questi articoli sul tuo blog, ma a me piacerebbero veder pubblicati anche gli abusi sui minori nei Paesi tipo Iran, Siria, Arabia Saudita, Cina, e anche sud america ecc.. E Cuba. Forse perché sappiamo che si tratta di Paesi con sistemi dittatoriali, allora passiamo sotto silenzio e puntiamo il dito alle nostre democrazie occidentali? Non saranno perfette, certo, ma attenzione, quale altro modo abbiamo di poter conviere un po’ “meglio” che sotto i regimi dittatoriali? Almeno gli abusi si riescono a sapere, ci si può scrivere, se ne può discutere e si può pensare di cambaire e migliorare. Perché non si pubblicano mai articoli ad esempio su che cosa i poliziotti fanno di bene, di buono? e non solo in USA anche qui da noi.
    A me piacerebbe leggere delle belle azioni dei poliziotti perchè credo ce ne siano, e anche tante, e forse in numero maggiore di quelle “cattive” e anche “cretine”.
    Ho testimonianze di gente con figli drogati in USA, aiutati dalla polizia, ma chi lo sa perchè queste notizie non fanno breccia. Si vogliono sempre e solo vedere i difetti, le cose brutte ecc…

    • miglieruolo / Feb 12 2012 11:24

      Ti ringrazio del commento, che trovo condivisibile specialmente nella parte che riguarda l’allargamento dell’area di attenzione. Trovo giusto anche mettere in evidenza il positivo, tenendo presente però che il negativo è vitale, non solo opportuno, sia rappresentato. Il positivo non urge correggerlo, il negativo sì. Diviene vitale dunque occuparsene. Comunque se mi capitassero notizie positive sul comportamento dei poliziotti, stai certa che le pubblicherò. Non per dovere, ma per sottarmi io stesso all’atmosfera da fine del mondo che non io, ma i padroni del vapore ci rappresentano.
      Più di tutti mi interesserebbe però esporre il negativo di paesi come la Cina che presentandosi per come non sono, fanno di più e peggio (a volte) di tutti. Se dovessi incontrale non esiterò un istante a inserirle nel blog. Non che siano assenti, queste notizie; è che spesso non gli si offre il rilievo che meritano (più che rilievo direi: non si insite abbastanza).
      Qui però scatta una trappola psicologica che è difficile evitare. Quello che succede in America succede a casa mia. Quello che succede in Cina, o in Pakistan, succede lontano da casa mia. Urge meno. Non dovrebbe, ma avviene.
      Per tale motivo trovo importante il tuo intervento. Perché ci ricorda che anche la Cina è casa nostra. Lo è sempre di più e occuparcene con mediocre attenzione alla lunga potrebbe rivelarsi fin troppo pericoloso.

  3. cristina bove / Feb 12 2012 19:46

    firmerò, condvido su fb, nella speranza che una voce in più valga qualcosa.
    Ma non è solo degli states la prevaricazione selvaggia.
    I bambini in molti paesi del mondo sono bistrattati, violentati, uccisi, da singoli e da collettività che dovrebbero invece proteggerli.
    senza parlare della pedofilia che arriva fino a stuprare un neonato.
    io in questo mondo ci sto male.
    e non riesco a sperare,

    • miglieruolo / Feb 12 2012 20:20

      E’ quello su cui contano: la fine della speranza. Allora sì che potrebbero regnare indisturbati per chissà quanti decenni ancora.
      Certi orrori prendono allo stomaco…
      Mi è stato raccomandato di diffondere l’articolo che avete letto e per essermene occupato sono stato male un intero giorno. Ma andava fatto e lo rifarò ancora. Non per dovere, ma perché credo nel futuro, nel bisogno di proteggere il futuro.
      Chi protegge i bambini protegge tutti gli uomini, aiuta nella faticosa ascesa dell’uomo verso la sua umanità.

  4. cristina bove / Feb 12 2012 22:09

    hai ragione.
    ho quattro figli e quattro nipotini
    vorrei essere fiduciosa anziché disperata, ma non mi riesce. E se vincerà la barbarie sarà perché i barbari sono molti di più degli evoluti. e perché l’umanità è solo ai pimi passi sulla strada della conoscenza.
    Queste mie considerazioni non mi impediscono di battermi comunque per la giustizia e la divulgazione della verità.
    Ma prevedo secoli prima dell’avvento dell’homo “eticus”.

    • miglieruolo / Feb 12 2012 23:14

      Hai quattro figli e quattro nipotini!? e scrivi anche poesie a getto continuo! Ma quanta forza creativa hai dentro?
      Non posso fare a meno di pensare positivo…

      • cristina bove / Feb 12 2012 23:26

        non posso fare a meno di sorridere…

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