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16 febbraio 2012 / miglieruolo

Sembravano vele

In appendice ripeto il commento sommario inserito nel blog di Cristina Bove all’atto della prima pubblicazione della poesia.
Mauro Antonio Miglieruolo
——

Sembravano vele (erano panni stesi)
di cristinabove

Inverno ondoso nella tazza
del tè_____ limone o latte
mescolanze di luci è l’ora degli inglesi
petit beurre i biscotti francesi
pomodorini appesi alla finestra sud
quasi è meglio il caffè
per me che sono fiore di vesuvio
una bevuta lava
si metta pure comoda signora__lì
di spalle alla grammatica


dovessero sortire lemmi nuovi o
tentativi di scrivere stempiati di
capelli fossili
stacchi da manovrare con circospezione
la mia poesia fa sobbalzare
lo so
ma non s’inclina né
s’inchina
scrivo da centinaia di anni e ancora
non avendo studiato altri poeti
faccio cin cin all’ignoranza che
mi salverà
anzi mi ha già salvata da
contagi
bevo alla mia salute acqua di mare
nella mia tazza preferita blu baviera
e preferisco il sale
mio
al sal_____gemma di monti inospitali.

—–
—–

Scarti e accostamenti, ecco le altre due parole sulle quali meditare. Scarti di lato senza spostarsi, perché subito continua il filo del discorso; e accostamenti, necessari ad ampliarlo e completarlo.
Come un amante che tenta sempre nuove strade per avvicinarsi all’obiettivo.
Cosicché abbiamo:

la mia poesia fa sobbalzare
lo so
ma non s’inclina né
s’inchina

e subito dopo

scrivo da centinaia di anni e ancora
non avendo studiato altri poeti
faccio cin cin all’ignoranza che
mi salverà
anzi mi ha già salvata da
contagi

accostamento di due discorsi diversi (caratteristiche della propria poesia – e – antichità della poetessa) più il doppio scarto del tema dell’ignoranza e della salvezza.
In una prosa, all’interno di un ragionamento ci troveremmo di fronte a ciò che viene definito “salto di logica” e sembrerebbe forzato, se non gratuito; sfido chiunque a trovare interruzioni e incongruenze nella trama delle parole le quali, senza stridori, ci portano dove il poeta vuole (credo che non sempre lei stessa lo sappia. Lo sa dopo. Dopo aver raggiunto la meta. nello stesso modo in cui lo sappiamo noi, dopo aver letto).
Come diavolo faccia, con questi suoi sussurri che provocano sobbalzi, solo lei lo sa.
Una ultima cosa: non credo che Cristina Bove abbia frequentato scuole di recitazione. Ma forse mi sbaglio. Per cui mi sento di attrarre l’attenzione sul modo sommesso con cui recita le poesie. Lo stesso tono con cui gli escono. Qualcosa di analogo, anche se alla lontana, trovo nelle foto, in stile sommesso anche queste. Ma che si fanno sentire, Come le poesie. Creando sobbalzi.
Adesso la pianto qui, non vorrei essere linciato.
Chiedo venia per gli spropositi enunciati, mi si dia l’attenuante delle difficoltà che comporta la difficile poesia, facile in Cristina Bove. Facile per lei scriverne, facile per noi intenderle. Sopra sopra facile. Io ho praticato l’ambizione, che forse è presunzione, di scalfire il sopra per iniziare a occhieggiare nel sotto.
Mauro Antonio Miglieruolo

8 commenti

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  1. cristina bove / Feb 16 2012 07:40

    Un’approfondita considerazione di cosa è la poesia, credo non solo mia, ma in senso generale.
    Qui tu trovi nei miei versi i significati che anche la stessa struttura del testo sostiene.
    in verità quando scrivo non ho presente alcuna tessitura, viene da sé, si snoda mentre i versi si affacciano alla mia mente.
    Ci sono anche altri significati, in un livello che appare sottostante, e forse è per questo che tu ne rilevi l’importanza.
    Altro che spropositi! A chiunque scriva poesia fa piacere essere letti con tanta attenzione e capacità di entrare nel merito della scrittura.
    Grazie, Mam.
    buona giornata

    • miglieruolo / Feb 16 2012 08:34

      La verità è che il giovedì che dedico alla tua poesia è il miglior tempo che dedico a me stesso. Sia perché mi costringo a rileggere, la seconda lettura essendo più fruttuosa della prima, sia perché indotto alla riflessione, quindi all’autoammaestramento, dal messaggio che mi è stato donato. Donato appunto per ammaestrare. Un regalo del poeta e, mi perdonino gli scettici e i matarialisti a oltranza, e della forze chiare che stanno dietro il poeta. E lo spingono a parlare, perché il loro linguaggio ai nostri orecchi risulta muto.
      Avessi più tempo vorrei poter riflettere su ognuna delle tue, aggiungervi qualcosa non per migliorarle, ché forse le peggiorerei; ma per indirizzare gli altri, sollecitarli a penetrare, sperando di raggiungere chi ordinariamente dalla poesia non si fa raggiungere. Per godere dello stesso mio vantaggio (l’espansione della sfera di interessi e la capacità di goderli), raggiunto come sono stato dalla tua poesia.

  2. miglieruolo / Feb 16 2012 09:41

    Mi ero distratto scusa, fiore di vesuvio, ancora non sono pronto a dare le spalle alla grammatica… temo di avere sottovalutato questa poesia. Non me dolgo. Me ne sono accorto, sono intempo di rilegegrla ancora. Prima che sia spodestata dalla prossima. E quella dopo ancora.

  3. domenica luise / Feb 16 2012 11:01

    Ma che bella presentazione di una intensa poesia di Cristina Bove. Bravissimo Miglieruolo, ottime e vere considerazioni. Il poeta ha una visione sintetica e intellettuale d’insieme, non gli occorre andare per analisi, dove normalmente si ferma il critico. Al mio paese si chiama ispirazione ed è un entrare dentro piuttosto che un cercarsi intorno. Poi c’è ispirazione e ispirazione, quella di Cristina è impetuosa, genuina, salita dal fondo senza fondo del suo iceberg interno dove il fuoco e il ghiaccio fanno felicemente a pugni. Debbo ammettere che difficilmente gradisco talmente le poesie e le presentazioni altrui oppure i commenti, quelli ben fatti sono rari. Complimenti a tutti e due.

    • miglieruolo / Feb 16 2012 12:57

      Grazie Domenica, nome ben augurale. Io non leggevo poesie. Salvo Neruda, Lorca e poco altro. poi ho letto Cristina Bove e me ne sono innamorato (della poesia, non di Cristina, che pure merita). Adesso la seguo passo passo.
      Spero di ritrovarrti nel mio blog ancora
      Ciao

    • cristina bove / Feb 16 2012 16:53

      grazie, Mimma.
      sono io stessa sorpresa di aver meritato tanta a ttenzione da Mauro.
      che ti devo dire? intanto grazie per essere venuta a leggere, anche un consiglio: se ti guardi in giro in questo blog ci sono molte cose davvero interessanti!
      Te ne renderai conto sicuramente.

  4. rossella / Feb 16 2012 22:58

    Io sono grata a Miglieruolo per averci proposto questa stupenda, originale poesia, e a Cristina per averla scritta. Saluto entrambi

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  1. segnalo « cristina bove

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