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8 aprile 2012 / miglieruolo

La carrucola ascensore

Leggete il pezzo che presento qui sotto. Me lo ha segnalato Orazio Barrese, al quale spetta, per questo e altri contributi che ha generosamente fornito, un caloroso ringraziamento. A giorni metterò infatti in rete una sua libera ricostruzione del personaggio Pessoa, poeta e creatore di molteplici suoi propri alter ego,

dei quali ha ricostruito biografia e opere, concedendosi anche il lusso di approvarle o rifiutarle. Pessoa ha fatto di se stesso un personaggio borgesiano, con la differenza che Borges ha redatto recensioni di libri inesistenti, o ripetizioni fedeli di libri esistenti; Pessoa ha reinventato mille volte la propria vita, pur senza viverla (se non nel pensiero): vite inesistenti.

Chi ha scritto la pagina che segue, non ne sapeva molto di belle lettere, a differenza dei citati figli che già frequentavano le scuole medie; ma certamente non difettava in cervello, capacità di rappresentare i fatti come e meglio di uno scrittore.
Io ho letto il testo con divertimento, ma anche affascinato. Un testo che mi ha portato indietro nel tempo, il tempo in cui era facile trovare persone poco alfabetizzate e lucide più di un professore. Vite vere, vite varie, vite patite e meravigliosamente raccontate. L’incidente che ha per oggetto è così ben descritto da indurre il dubbio che il ridicolo sia voluto, calcolato. Una predeterminazione d’ironia che abbandona nel finale, quando cerca di scuotere il destinatario ricordandogli il suo buon diritto che non è quello delle leggi, ma dei tre figli a carico.
Un tempo, l’episodio risale a molti anni fa, certi argomenti avevano un peso. Oggi ci si scherzerebbe sopra. Familismo italiano, si direbbe, volendo calunniare. Per nascondere che di italiche caratteristiche si tratta ben poco, quantunque di bisogno, cioè diritto umano.
Mauro Antonio Miglieruolo

INPS
Catanzaro
Inail
Catanzaro

Egregio direttore,
per quello che mi avete richiesto di racontarmi i fatti di come mi è successo il mio incidenti nel lavoro vi faccio assapere che quello giorno quando che o arrivato al cantiere ho visto che ilvento aveva fatto volare del tetto molti tegoli. E’ alora o messo sopra il tetto un travo con una carrucola e assalito due casse piene di tegoli. Quando ho finito di riparare mi ho accorto che sul tetto mi sono rimasti molte tegoli epperciò ho usato una cassa è o fermato la corda sotto e sono salito per riempire la cassa di tegoli, poi sono scesso e ho staccato la corda ma la cassa piena di tegoli era più pisante di me e alora prima che mene accorgo la cassa ha cominciato a scindere alzandomi di terra. E alora o cercato di tenermi della corda ma niente e a metà o sbattuto alla cassa che scindeva emi a sbatuto alla spalla sinistra. Intanto ho arivato allultimo e ho sbattuto la testa vicino il muro dopo al travo e alla cannaletta di landia che lò rotta con la testa e mi ha scacciato le dita della mano nella carrucola. Quando ho arrivato al tetto la cassa allo stesso momento a arrivato atterra. Ma sbattendo nela terra tutto amia volta si a rotto il fondo che si è sfondato e le tegoli sono scivolati fuori. E allora a successo che sincomi la cassa aveva diventato più leggiera e io più pesante o precipitati attutta velocità verso il terreno ma a metà strada ò incontrato la cassa che saliva e mià colpito ala cossia e al calcagno e quando ho atterrato le tegoli rotti ce erano in terra mi anno pezziato tutto. Del dolore mi stava pigliando uno svinimento però nel mentre e scesa di nuovo la cassa ce mi accaduto sulla testa e mi anni portato allospidali.
Così anni andato i fati e ora aspetto subbit quanto mi aspetta che ciò tre figli alla scuola media.
Ics Ypsilon
Di fu Giovanni
Via regina Elena 12
Nicastro Bella

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3 commenti

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  1. Il Trasfigurato / Apr 8 2012 11:12

    In effetti è vero, al momento sorridi, poi pensi al dolore, al lavoro perso, all’indigenza ( non aveva neanche un manovale come aiuto ), e ti sembra che sia una storiella del secolo scorso….
    Purtroppo non è così…

    Ho un magazzino per gli attrezzi in campagna e si era rotta una lastrina di marmo della soglia. Vado dal marmista e cerco tra le pezzature di riciclo un pezzo da adattare. Sono vestito da “burgisi”, cioè pantaloni e giacca, ed ecco che nello spazio di 10 minuti ricevo una OFFERTA di lavoro da parte di un muratore che era lì in attesa. E ( rumeno dall’accento) mi dice : ” signore, signore, anche a 6 euro, e senza buono INPS ( il famoso voucher ), tanto io sono buono, no infortuni”, e mi segue fino all’auto con la faccia angosciata. ….

  2. cristina bove / Apr 8 2012 11:21

    al festival degli eteronimi, tra Pessoa, e Borges.

Trackbacks

  1. miglieruolo

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