Vai al contenuto
22 aprile 2012 / miglieruolo

Fantascienza a confronto 1 – Fantascienza e Pornografia

La Fantascienza a confronto
1 – Fantascienza e Pornografia

Quali sono le ragioni per cui Fantascienza e Pornografia possono essere, pur nel rispetto e considerazione di ciò che le differenzia, legittimamente (e proficuamente) messe in paragone?
Senza bisogno di scavare in profondità e di attardarsi sui luoghi e differenti soggetti che ne sono consumatori, si possono individuare più punti di contatto. Insospettabili punti di contatto


(Fantascienza e Pornografia costituiscono, a mio parere, tra tutti i generi di lettura popolare attualmente in auge, quelli più vicini, i meglio imparentati). Il gusto per il gesto esemplare, ad esempio; del bizzarro, dell’estremo, del singolare, dello sberleffo e dell’andare contro corrente… e poi la tendenza al realismo fantastico, al simbolico, all’ordinario e al meccanico meccanicistico; ma soprattutto la comune disinvoltura formale, strutturale e del linguaggio (ma già qui possiamo stabilire una prima differenza: la Pornografia continua a infischiarsene di verosimiglianza, di espressività e coerenza; là dove invece la Fantascienza aspira – molto di più – a dare il passo successivo, tende alla nobiltà espressiva, per arrivare a confrontasi da pari a pari, riuscendoci persino, con la restante letteratura).
Ambedue poi godono del discredito generale; e soffrono un uguale uso strumentale da parte della pubblicità o dei letterati (che si servono – legittimamente – delle loro specifiche modalità, però senza dirlo: specialmente quelle fantascientifiche); o dell’essere diventato parte del linguaggio quotidiano a prevalenti fini di denigrazione. Si tratta di pura pornografia! Per definire negativamente qualsiasi prodotto che contempli scene di sesso: che lo meriti o meno. È solo (solo!) fantascienza! Espressione con la quale si rafforza il doppio insulto, requisitoria in sintesi, di non aderenza alla realtà, di fuga nell’immaginario e di insensatezza, stupidaggine: non a caso qualcuno va oltre e dice: fantascemenza. Con una notevole e anche sospetta differenza tra le due però: che nonostante l’accanimento con cui sembra si perseguiti la Pornografia essa, a causa della diversa pericolosità che rappresenta per il sistema, è meglio tollerata e trattata da intellettuali e mass media. Può persino accadere che vengo difesa (la Pornografia svolge una funzione positiva, senza contraddizione e senza residui, nei confronti dell’ideologia dominante. Lo vedremo meglio più avanti.). Al contrario di quel che accade per la Fantascienza i cui insidiosi aspetti critico-speculativi costringono a porla al margine dell’area di tollerabilità; marginalizzazione che si ottiene svalutandone i pur notevoli risultati letterari (e di scavo nell’essere della contemporaneità). Ottenendo il risultato paradossale che l’espansione della Fantascienza che sempre più frequentemente si affaccia tra le righe dei testi ordinari, con sempre maggiore irruenza questa presenza viene negata o definita con espressioni fuorvianti, che cercano di far dimenticare la presenza del modulo fantascientifico. Lo scopo, istintivamente cercato, è il non dover fare i conti con un genere che a sua volta sistematicamente fa i conti con alcune caratteristiche peculiari della modernità. E cioè l’assurda contraddizione tra le condizioni degradate di vita nonostante le potenze intellettuali e materiali (tecnologia) evocate, le propensioni autoritarie sempre risorgenti e proprie al sistema, la crescente divisione tra gli uomini, il perdurare dei razzismi e l’accentuarsi delle divisione di classe, in presenza della unione globale dei sistemi economici, la disumanizzazione della scienza, l’aggressione all’ambiente ecc. ecc. Una funzione palesemente di disturbo all’interno del panorama ideologico e culturale dominante; di disturbo persino per i pacificati intellettuali.
Alla prima spettano pertanto divieti tanto severi quanto non praticati (sgombro subito il campo da possibili equivoci: non sto invocando contro di essa la censura; tento di svelare ciò che i pur stranamente inefficaci sostenitori della censura, nonostante grida e anatemi, vogliono nascondere: la loro più accentuata sostanziale tolleranza). Alla seconda, la fantascienza, la neutralizzazione tramite un sorrisetto pietoso e un voltar di spalle spietato.
Preciso immediatamente, per non incappare in immediate veementi obiezioni, una solenne differenza: che la Fantascienza si avvantaggia di una particolarità, che condivide con tutte le altre forme di lettura popolare, ma che alla Pornografia manca: il ruolo, interno a ogni opera, che la storia possiede. E, aggiungo, i valori a cui fa riferimento e dei quali i personaggi sono portatori; l’aspirazione a rappresentare, in modo più o meno ampio, le tendenze dei propri tempi. Non però come volontà dell’autore o della comunità dei lettori, ma in quanto tendenza strutturale, sua intrinseca natura, che esprime con forza e maggiore perseveranza rispetto a ogni altra forma letteraria. Questa tendenza a “ben dire” ne fonda una seconda, che moltiplica la pericolosità del detto (delle scritture), da cui il paradossale accentuarsi della necessità di isolarla: la spinta ad accedere a livelli più alti e nobili d’espressione per dire il tutto sempre meglio che la fantascienza ha manifestato immediatamente, fin dal suo apparire. Per acquisire quarti di nobiltà in apparenza, per ascendere all’altezza dei suoi propri ideali in buona sostanza.
Nel mentre che la Pornografia si accontenta di riassumere le molteplici e numerose opportunità offerte dal sesso e a inseguire una sua artificiosa artificiale “naturalità” che sconfina volentieri in ciò che, scientificamente, può essere definita perversione, la Fantascienza spazia nella totalità di una certa epoca, della quale aspira a fornire resoconti lucidi e il più possibile ludici. Mentre la Pornografia si presume astorica, capace di manifestare impulsi comuni a ogni epoca, il sempre di un certo aspetto dell’essere umano; la Fantascienza si immerge utilizza presente e passato per formulare ipotesi intorno a un futuro altro rispetto al presente. La fantascienza ipotizza e costruisce anzi non un futuro, ma moltissimi futuri: essendo cambiamento, non stasi, riproposizione “del sempre stato così, sarà sempre così”. Agli impulsi elementari immediati e considerati irrefrenabili, la cui essenza opacizza nell’atto stesso di svelarla (la Pornografia, per come si è condensata oggi, è pura ideologia, sistematica menzogna sul sesso), contrappone la ragione, la civilizzazione e la possibile ascesa a un grado superiore di umanità.
Altre differenze importanti possono essere individuate nello sguardo indiscreto (non assimilabile alla sbirciatina nella camera da letto) gettato dalla Fantascienza sull’indomani e del cui esercizio sistematico si fa pregio; nella creazione di nuovi miti e rinnovamento degli antichi; la funzione didattica (la pretesa di insegnare alle larghe masse la dura necessità di rivoluzionare i propri pensieri, le proprie sicurezze, i propri stili di vita in favore di un mitico futuro di generico “progresso” che si svelava spesso tanto disastroso quanto inevitabile); nonché nell’esplorazione delle più svariate concezioni del mondo che il genere più nobile e significativo del Novecento, ha messo in atto. Caratteristiche alle quali fa da contrasto la mancata osservazione dello stesso presente da parte della Pornografia (la Pornografia insegue se stessa, non la realtà dalla quale scaturisce e che dovrebbe servire), nella sostanziale diseducazione sessuale (infittendo i misteri intorno al sesso, invece di svelarli), limitando la propria azione al mito sessuale e all’incessante glorificazione dei portentosi piaceri che se ne possono trarre.
Ed ancora: lo sguardo rivolto ai grandi ideali, all’arricchimento culturale e alla comunione da parte della Fantascienza (che volentieri tende alla comunità); là dove la Pornografia si caratterizza per il suo inevitabile rinchiudersi nel privato, negli egoismi, nell’impoverimento culturale ed emozionale: da soli o in compagnia, sia che si tratti di due che di venti; costituendo, per questa via, non solo un minaccioso e massiccio freno all’evoluzione individuale, ma anche un potente sostegno del consumismo.
Altre generose differenze possono probabilmente essere individuate, ma bastano quelle esposte per aprire e chiudere il discorso che queste note hanno il compito di sviluppare: il dunque, il perché di tale paragone. Per diminuire la Fantascienza o per aumentare la Pornografia (apparentemente ben più discreditata della prima)? Oppure il contrario?
Né l’uno né l’altro. Lo svolgo per il medesimo motivo che muove tutti i miei scritti in questa fase: per arrivare alle radici del genere che più ammiro, rinnovarne la critica e, soprattutto, individuare le possibili vie del suo rinnovamento. Quanto segue infatti prescinde sia da finalità etiche, o di “buon gusto” (con il quale, ipocritamente, si dissimulano i vari motivi della ripulsa) oppure di censura meramente religiosa. Non condanno e non approvo: mi limito a tentare di capire.
C’è da chiedersi pertanto, approfondendo, il motivo per cui la Fantascienza agonizza e la Pornografia prospera. Tra le possibili cause mi sembra interessante esaminarne una. Che la Pornografia è funzionale al sistema, ne replica la struttura fondamentale (acquisto e vendita dei corpi; riduzione dei corpi alla loro essenza materiale, strumenti di consumo, attaccapanni per abiti, mezzi di piacere; offerta acritica delle pratiche a cui alludono: è così perché così è bene che sia, perché altro non può essere, altro è solo inganno, distrazione dai vantaggi che dalle pratiche prestabilite si può trarre), non ha bisogno di ragionare di aprire vie nuove per essere; mentre la fantascienza ha bisogno proprio di questo, di criticità, di pensieri diversi e di opposizione all’esistente (senso del possibile, del meraviglioso e del futuro). Il peggio per un sistema che manifesta la propensaione a avere consumatori più che cittadini, che anzi tenta disperatamente di cambiare in consumatori: consumatori frustati che non possono consumare e consumatori soddisfatti perché forniti dei mezzi atti a consumare.
Per cui ritengo si possa riassumere il tutto nella seguente affermazione: la Pornografia è pro, la Fantascienza contro. La Pornografia conferma e rafforza l’esistente, la Fantascienza lo mette in discussione. La Pornografia promuove consumatori (il buon consumatore è sempre acritico), la Fantascienza cittadini pensanti e obiettanti. Che insomma, per farla breve, la Fantascienza può configurarsi “altra” rispetto al sistema; mentre la Pornografia ne è la metafora più appropriata.

2 commenti

Lascia un commento
  1. guido mura / Apr 22 2012 16:01

    La fantascienza è per sua natura alternativa, in quanto propone esistenze alternative e ambienti diversi da quelli comuni. La pornografia al contrario si è adattata al nostro mondo. La fantascienza si sforza di proporre soluzioni innovative, anche sul piano strettamente narrativo, anche se alcuni topoi tendono a stabilizzarsi. Gli autori più dotati si sforzano di superare il già scritto o il già visto, utilizzando un modo di procedere che è lo stesso dell’arte. La pornografia invece tende a porsi come ripetitività allo stato puro, mirando al riconoscimento anziché al rovesciamento delle regole: Se tentasse veramente di andare oltre, innovando, dovrebbe essere catalogata piùttosto come letteratura erotica e rinuncerebbe in partenza a diffondersi presso un pubblico non qualificato, come oggi avviene. La pornografia comune segue schemi prevedibili e ripete modelli definiti. Non può entrare veramente in crisi, perché gioca sullo stimolo dell’istintualità umana e viene tacitamente accettata, come la prostituzione, la droga, il gioco d’azzardo. Non crea più scandalo, perché è diventata modello di un vivere delle fasce opulente della società. Oggi paradossalmente il mondo dei ricchi trae ispirazione dalla pornografia, mentre in origine era la pornografia a trarre ispirazione dalla vita di chi si poteva permettere piaceri proibiti.
    Per quanto riguarda i rapporti tra fantascienza, pornografia e letteratura, molto ci sarebbe da dire. Ma non basta certamente lo spazio di un commento.

    • miglieruolo / Apr 22 2012 17:11

      “Oggi paradossalmente il mondo dei ricchi trae ispirazione dalla pornografia, mentre in origine era la pornografia a trarre ispirazione dalla vita di chi si poteva permettere piaceri proibiti.”
      Osservazione particolarmente stimolante. C’è molto da scoprire, sulla società e sulla letteratura, rovistando dentro di essa. Se tornerò sull’argomento ne terrò certamente conto.
      Il molto da dire a cui ti riferisci potrebbe prendere corpo in un articolo che ben volentieri ospiterei su questo blog.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: