Vai al contenuto
28 maggio 2012 / miglieruolo

Canto dell’Argonauta – 22

Canto dell’Argonauta – 22
Finalino – Sillabe e Numeri

V
Era il tuo cuore, Cinzia, un seme amaro
di pesco, lattescente, ricoperto
dalle tenaci valve trapuntate.
Era il mio amore, Cinzia, un rigoglioso
giardino con la terra più feconda.


Presi il tuo cuore, Cinzia, e lo nascosi
nell’humus fertilissimo dei miei
sospiri, dei miei sensi, del mio pianto.
A poco a poco, Cinzia, da quel seme
è scaturito un albero divino.
Ora la pianta sfida dell’inverno
le ire tardive, e al tepido favonio
spiega la chioma dalla tinta rosa.
Era il tuo cuore, Cinzia, un seme amaro
di pesco, stretto fra le forti valve.
Che ora tu mi ami, oppure no, non conta:
trasse il mio amore da quel seme il grande
prodigio, ed il mio spirito tripudia
per tanta palingenesi. Mi basta.
Che mi ami, Cinzia, oppure no, non conta.
Era il tuo cuore, Cinzia, un seme amaro.

VITTORIO FABRIZIO

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: