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7 giugno 2012 / miglieruolo

Falsopiano

Io cado verso l’alto, interminabilmente. I desideri non si accordano con le possibilità, cosicché non arrivo mai. Né prendo bus per il mio paese, dove non c’è più gente a aspettarmi. Progetto di prenderli e poi ometto di farlo.


Perciò cado. Perché non ho nessuno che mi tenga in piedi, né d’antico, né di nuovo. Nè vivo, né inanimato.
Potrei compensare con la mia presenza; non fosse che alle mie parole, quando ci sono, risponde il silenzio dei muri, delle porte sbilenche, della tristezza che consegue all’abbandono: lo sconforto grande, evito di andarci.
E tantomeno ho la meta/metà preziosa mandata in terra a miracol mostrare. Trepidante fanciulla che mi aspetti, cara alla mia anima. La trepidante fanciulla cade insieme a me, interminabilmente, avendo esurito i desideri e esaurito i sogni a furia di non esaudirli.
Neppure più la casa ho, guastata anch’essa e modernizzata.
Come era un tempo, come nella foto, amo ricordarla. E rappresentarla.

***

Nota: piacerà sapere ai molti estimatori di Cristina Bove che la sua poesia “Capo Nord” (vedi https://miglieruolo.wordpress.com/2012/03/29/capo-nord-di-cristina-bove/), pur essendo comparsa solo il 29 marzo, il 6 giugno aveva già raggiunto le ottocentotrentasette visualizzazioni, collocandosi al primo posto tra tutti i lavori (sempre al 6 giugno trecentosettantatre) pubblicati su questo blog. Non solo, continua a attirare apprezzamenti.
Mi si perdonerà la vanità di questo piccolo avviso, mosso sì dal desiderio di vantare la qualità della “piccola musica” di Cristina, ma anche per manifestare soddisfazione per la bontà delle scelte operate. Essendo però consepevole che a indurmi a chiedere a Cristina l’autorizzazione a pubblicare la sua opera molto più dell’acume critico ha contato l’amore per i suoi versi. Un amore rapido, istintivo, nato nell’immediatezza dell’incontro con testi tanto più graditi quanto più volte li si legge. Garanzia quest’ultima di altissima qualità.
Mauro Antonio Miglieruolo

***

Falsopiano
di Cristina Bove


Prenderà quel bus per il paese
al ponte dovrà fare attenzione ai movimenti
saranno regolari, calibrati
la vedranno sostare sorridente
chi la saluta e chi passa distante
guarderà quanto scorre nei dintorni
nebbia di gente amara
e quando il trapestio delle parole
scardinerà consensi e avrà pareri
che non riguarderanno più case né cose
tutto sarà condotto a precipizio
non si pone nei limiti il ristagno
l’apparenza è una scusa deprecata
dura un giro di vita
il tempo di cadere verso l’alto.

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13 commenti

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  1. cristina bove / Giu 7 2012 10:23

    Sarò folle anch’io, ma questa tua casa mi piace così come in fotografia.
    Amo le cose antiche, perché hanno il mistero del vissuto, angoli e recessi invisibili agli altri ma presenti e struggenti per chi ci ha abitato.

    Grazie di notare e annotare le visite, ma io sono contenta soprattutto perché sii viene a visitare il tuo blog, che merita, e tanto!

    Quella fanciulla è la tua “anima”, la metà che ciascuno di noi cerca disperatamente in questa vita senza mai trovarla. “Animus” per le donne.

    Così non ci resta che continuare a cadere verso l’alto, verso dopo verso (non ho resistito al bisticcio di parole), sperando che questo precipitare porti sempre più in alto.

    E chissà che non avvenga il prodigio che l’altra metà ci trovi e ci completi…

    Grazie, caro e gentile mau

    cri

    • miglieruolo / Giu 7 2012 13:07

      sì, è così. L’Animus pur senza essere stata chiamata (non con parole e coscienza esplicita) viene ci riempie di sé. Completandoci.
      Meravigliosa possibilità dell’essere umano, insegnare a amare e apprendere a amare, la cui manifestazione è probabilmente la ragione principale dell’oppressione della donna, che questo è il più e meglio che sanno fare: aver cura dei corpi e delle anime, indirizzando queste ultime sulle divine vie dell’amore. Virtù imperdonabile, pericolosissima per il potere.
      Un individuo completo (e felice) difficilmente lo si può manipolare. Piegare alla schiavitù o rendere prigioniero della gleba. O ricattare con il lavoro salariato.
      Chi pratica l’amore e lo propala è pericoloso, pericoloso per “l’ordine pubblico” alias ordine costituito. Individuo, in questo caso un intero genere, da perseguitare inflessibilmente, da opprimere tramite le peggiore accuse. Tra le quali quello di volubilità, ipersessualità e adesione alle ragioni del demonio. Tutti caratteristiche che ben si attagliano alle donne, le quali però vi si esercitano seguendo a grande distanza le attitudini e le pratiche degli uomini.
      Ma si sa, quel che più suscita fastidio nel prossimo sono i difetti che alludono ai propri più grandi e espliciti.

    • miglieruolo / Giu 7 2012 13:22

      Anche io non bado molto ai numeri. Avrei già smesso di scrivere altrimenti. Salvo “Come Ladro di notte” non è che possa vantare numeri a 4 cifre!
      Tuttavia un minimo di attenzione non guasta. Anzi, può fornire preziose indicazioni su ciò che stiamo facendo e sulle eventuali rettifiche da apportare. Senza prosternarsi davanti a loro, ma usandoli per usare meglio di n oi stessi.
      Nel caso specifico poi di un blog piccolo come il mio avere superato le ottocento visualizzazioni costituisce un dato enorme del quale è necessario tenere conto. In positivo o in negativo poi uno vede. Si tratta di un dato che personalmente mi stupisce. Non dubito che, accostato a altri dati, può insegnarmi qualcosa.

  2. cristina bove / Giu 7 2012 14:06

    Giuste considerazioni Mau, che condivido tutte.

    Sull’Anima – Animus
    Uno stralcio tratto da Jung: “L’Anima dell’uomo cerca di congiungere e di unire, l’Animus della donna vuole distinguere ed analizzare.” ( La psicologia del transfert).

    e un altro dalla relazione inedita di un seminario sul ” Zarathustra” di Nietzsche:
    “Il segreto della donna è che la vita viene a lei attraverso la figura spirituale dell’Animus; sebbene essa supponga che sia Eros a portarle la vita. Essa domina la vita, essa vive per così dire abitualmente con l’Eros, ma la vera vita, in cui è anche vittima, viene alla donna attraverso l’intelletto, che in lei è impersonato dall’Animus.”

  3. rossella / Giu 7 2012 18:19

    Io sono commossa Cri, e ammirata per la tua conoscenza, che è diversa dall’indottrinamento accademico. Vorrei averne almeno un briciolo. Un grazie a chi ti ospita. Siete fortunati entrambi a conoscervi. Un abbraccio con profonda ammirazione

    • cristina bove / Giu 8 2012 15:25

      emmenomale che non è indottrinamento accademico, cara Rossella!
      alla fine devo anche essere contenta di non aver fatto studi regolari. Però leggere tanto, sempre, e di tutto, è stato imperativo categorico.
      grazie e abbraccio ricambiato
      cri

  4. Domenica Luise / Giu 7 2012 18:48

    “Cadere verso l’alto”, ma che bello, quanta speranza malgrado tutto. E quale armonia e colloquio profondo di anime si genera tra poeti con la vicendevole stima. Anch’io amo le case antiche, hanno tutte il “sapore” di quella fotografata.La poesia di Cristina è preziosa e non mi stupisco affatto che sia talmente visitata, bravissima, Cri e bravissimo Miglieruolo a valorizzarti.

    • cristina bove / Giu 8 2012 15:35

      Grazie, Mimma, la tua presenza è graditissima sempre, come i tuoi commenti eruditi e spassionati.
      Mauro ha sorpreso primaditutto me, con questa “vetrina” settimanale per i miei testi.
      Non è facile incontrare scrittori validi come lui che abbiano anche a cuore la poesia, e questo è un ulteriore motivo di stima.

    • miglieruolo / Giu 8 2012 19:49

      Grazie Domenica (a proposito: bellissimo nome). L’intento è quello che dici: valorizzare la poesia di Cristina, una persona con la quale mi sento in sintonia ma che, purtroppo, non ho ancora avuto il piacere di incontrare.
      Ma non è solo quello. Inizio a rendermi conto di stare valorizzando anche me stesso. Cristina, con le sue poesie, estrae da me commenti inaspettati: riesce a farmi ragionare con il plesso solare, oltre che con la testa. I commenti m’escono dalla tastiera senza quasi che li pensi.
      Forse tutto questo ha a che fare con le modalità con cui lei approda alla poesia. Modalità che, per contaminazione, mi rendono possibile approdare ai significati che nei suoi versi sono inclusi.
      Di qualunque cosa si tratti, speriamo di saper continuare

      • cristina bove / Giu 9 2012 01:01

        “riesce a farmi ragionare con il plesso solare, oltre che con la testa. I commenti m’escono dalla tastiera senza quasi che li pensi.”

        che posso volere di più!…

  5. carmen / Giu 8 2012 20:23

    Sì, è vero, Cristina ci sfida con la sua poetica, spesso difficile alla prima lettura, ma se scandagli verso per verso cogli tante sfumature e, alla fine, non sai nemmeno come hai fatto a coglierle e ad esprimerle. Molto interessanti sempre le scelte di Mauro, ma con Cristina non si sbaglia mai, qualunque cosa si scelga.
    Ciao e grazie ad entrambi
    Car

    • cristina bove / Giu 9 2012 01:04

      Grazie, Car.
      è da quando ci siamo conosciute che il feeling ci trasporta nella dimensione poetica con la stessa passione per la parola, lo stesso respiro che cerca l’ineffabile.
      é la sintonia che fa comprendere.
      ciao
      cri

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  1. Una poesia cui tengo « cristina bove

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