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13 settembre 2012 / miglieruolo

Evadere le casse di Cristina Bove


Evadere le casse (è obbligatorio l’uso delle maschere)
il viso
prendiamo il viso
ne togliamo gli occhi
è ancora un viso? Non siate generosi
basta guardare un videoclip
per saperne abbastanza
d’ammassi tumorali e______ fare click
subito
ché non regge il cuore, ché
non si poteva immaginare tanto
è la morte che avanza il suo dominio
già nella viva carne
e mi domando
come si possa esistere morendo
appare il corpo
in avanzato stato di contraffazione
le funzioni adattate alla parvenza
la costante è la fuga
guadagnare l’uscita dal respiro
ci fa scavare gallerie nel tempo
sbucare dalle ceneri del mondo
e tutti andremo
alla conquista d’una stella ancora

5 commenti

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  1. miglieruolo / Set 13 2012 06:46

    Mi tocca commentare (non l’ho fatto al momento di inserire la poesia) su questo meraviglioso incedere della parola, parola che si fa sfuggente, erra e riconduce sempre al medesimo oggetto: il tutt’uno della vita e della morte, dell’orrore e delle illusioni, della follia e del dolore. Della bellezza del mondo (nel quale è sempre possibile trovare la speranza e trovare una meta) che gli uomini rendono se non brutto quantomeno sconcertante.
    Errando Cristina costruisce un testo di straordinaria compatezza e coerenza. Non facile da decifrare. Sul quale, ritengo, sia invece facile sbagliarsi. Ma non è possibile attenersi alla prudenza. Il testo non lo permette. Esige innamoramento rapido. A malapena concede un attimo di riflessione…

    La solita musicalità, la solita scioltezza. Cristina ha stretto un patto di ferro con le parole. Lei accetta di ricondurle alla realtà, di sottoporle alla niostra attenzione; e loro mai gli tendono tranelli. Non inciampi e suoni disarmonici. Un fluire che è dell’inconscio quando l’inconscio accetta di lasciarsi reagolare dall’intelligenza.

    Da rileggere più volte. Almeno cento.

    • cristina bove / Set 13 2012 07:35

      Dopotutto che ho ancora da dire? Ah, sì, posso dirti che questo spazio che metti a mia disposizione il giovedì, è diventato un appuntamento con la tua generosità e con la sempre sorprendente acutezza del tuo commentare.
      Oggi particolarmente mi è di conforto.
      GRAZIE!

  2. frantzisca / Set 14 2012 12:20

    Sei una che ha capito tutto tu,
    cara Cris mi scaraventi addosso con tanta naturalezza e leggerezza certi macigni…
    ma ha ragione mam, rileggiamo ancora e ancora che è meglio

    • cristina bove / Set 15 2012 22:40

      grazie, cara Frantzisca, di seguirmi anche qui da mam.
      scaravento macigni, dici, ma non è forse la vita a travolgerci coni suoi bulldozer?
      ci sta salvando la poesia, forse.

Trackbacks

  1. Del giovedì « cristina bove

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