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4 ottobre 2012 / miglieruolo

Il matto della casa in fondo al vicolo

Momento di saggezza imprevisto o indice delle pazzia universale che denuncia. Propendo per la secondo ipotesi. E già mi dispongo a abbandonare la folle coorte dei saggi e meritevoli…

Quel bambino incanutito sono io, insieme a molti altri io, sconosciuti ai cani, alle notti e alle persone.
Mauro Antonio Miglieruolo

Il matto della casa in fondo al vicolo
di Cristina Bove

sono le quattro, ancora è notte
e lui
cammina a squarciagola
bambino incanutito e incomprensibile
si rivolge ai camini e alle girandole
berretto scivolato sulla nuca
la camicia sgargiante
quando lo coglie il sole nella piazza
ha fatto il pieno della sua nottata
i cani lo conoscono
restano silenziosi al suo passaggio
il suo sbraitare
arriva da ogni punto del paese
a volte si rivolge alla sua ombra
le parla oltre la spalla
credo che l’accompagni un suo custode
misterioso e invisibile
l’ho visto parlottare sul sagrato
a pecore e pastori d’un presepio
e con un cencio immaginario in mano
tergere il cielo a specchio
ad un passante che osservava zitto
_vieni con me _ gli ha detto
che qui son tutti savi da legare.

6 commenti

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  1. cristina bove / Ott 4 2012 15:25

    Grazie Mam, anche di aver ripescato le mie foto.
    sei un ospite davvero speciale.

    • miglieruolo / Ott 4 2012 18:23

      Lo faccio con piacere. E’ un servizio che rendo a me stesso, sempre più convinto che è un privilegio quello di cui godo, potendoti ospitare.
      Questa di oggi poi è proprio grande: una tragedia, e quasi non pare. Lieve il tocco, nessun rimprovero o recriminazione. Solo pensosa descrizione.

      • cristina bove / Ott 4 2012 18:52

        quando vivevo a Lariano, la sua casa era in fondo alla stradina dove abitavo io, i giardini confinanti.
        nel paese lo conoscevano tutti, e se si smarriva, c’era sempre qualcuno che lo riportava a casa.
        fumava come un turco e cantava stonando a squarciagola a qualunque ora, anche di notte.

  2. domenica luise / Ott 4 2012 18:41

    Già, Cristina: gli altri sono tutti savi da legare. Io sto nella categoria giusta e adesso, scusami, ho fretta: vado a spolverare il cielo e ad aprire il melone per fare anch’io il cappellino alla gatta. Ho riletto con piacere la tua intervista sulla poesia.

    • cristina bove / Ott 4 2012 18:55

      certo che siamo nella categoria giusta! e il cielo aveva proprio bisogno di una bella spolverata!
      l’elmetto-melone è roba per gattimatti. quindi tutto ok.
      grazie di aver gradito ancora la lettura dell’intervista.
      ciao

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  1. L’ospitalità di Mam « cristina bove

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