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26 novembre 2012 / miglieruolo

Kabul bulbul

La città di Zohra
da: lunanuvola blog di Maria G. Di Rienzo
http://lunanuvola.wordpress.com/2012/10/13/la-citta-di-zohra/

Kabul

(di Zohra Saed, poeta afgana, trad. Maria G. Di Rienzo. Le poesie di Zohra sono apparse in raccolte come “Voci della resistenza: donne musulmane parlano di guerra, fede e sessualità”, “Parlo per me stessa: scritti di donne dall’Asia”, ecc.)

Kabul è in realtà un bulbul (1)

un usignolo travestito da città parzialmente distrutta

La sua notte è il fluttuare di un ciglio

Le donne qui hanno pelle di mandorla, occhi di burro

e colgono i loro uomini da un albero segreto

nel profondo dell’ombelico della valle

Le montagne costruiscono spine dorsali per queste donne:

perciò, quando danzano, non abbassano mai la testa

(1) un uccellino della famiglia dei passeri, dal verso singolare. In diverse lingue la parola “bulbul” si traduce come “usignolo”.

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