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24 dicembre 2012 / miglieruolo

Canto di Natale – dell’Argonauta n23

Presento un ennesimo sonetto della raccolta “Canto dell’Argonauta” di Vittorio Fabrizio. Considerato l’argomento ho ritenuto ammissibile rinviare la chiusura di questa raccolta di Canti alla vigilia delle festività natalizie. Un buon complemento agli auguri che rivolgo a tutti.


Mauro Antonio Miglieruolo
* * *
Canto dell’Argonauta – 23

Quarta Strofe – Sonetti

IV
Cercammo a lungo, misurando gli anni
col passo appesantito dalla noia:
in fondo ad ogni scelta solo inganni
trovammo e delusione, anziché gioia.
Poi, d’improvviso, al freddo e senza panni
ecco un bambino in una mangiatoia,
presso Betlemme. Dubbi, mali e affanni
gli offrimmo in dono sulla rozza stuoia.
Sorrise: e noi sentimmo in fondo al cuore
che il nostro vano andare era finito;
che stare in pace, uniti, era il Valore.
Gettammo a terra il carico più ambito
e, di nient’altro sazi che d’amore,
restammo insieme un attimo infinito.

VITTORIO FABRIZIO

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