Vai al contenuto
18 marzo 2013 / miglieruolo

L’arte delle donne dal Rinascimento al Surrealismo

L’arte delle donne dal Rinascimento al Surrealismo
Pubblicato su marzo 5, 2013 da amu.art
http://artmovestheworld.wordpress.com/2013/03/05/larte-delle-donne-dal-rinascimento-al-surrealismo/

Amanti delle arti figurative, andateci, non ve ne pentirete.
Mauro Antonio Miglieruolo
***

Tra il 2007 e il 2008, il Palazzo Reale di Milano ospitò una mostra di 200 quadri risalenti a diverse epoche artistiche, tutti dipinti da donne tra il XVI e il XX secolo. Alcune conosciute e famose, altre sconosciute e vissute nell’ombra di epoche fortemente maschiliste, costrette a non poter mai esprimere il loro talento pubblicamente, come Rosalba Carriera i cui ritratti colpiscono per l’elegante malizia che esprimono.

Rosalba Carriera

Rosalba Carriera


Esposte anche alcune opere di Artemisia Gentileschi figlia primogenita del pittore toscano Orazio Gentileschi, dal quale ricevette la sua formazione artistica facendo emergere il suo talento che la porto a ricevere grande fama. Importante nella sua vita fu un’episodio di stupro che segno moltissimo la sua produzione artistica, come possiamo notare dal quadro sottostante: “Giuditta che decapita Oloferne”, certamente un’opera estremamente violenta.
Artemisia Gentileschi - Giuditta che decapita Oloferne

Artemisia Gentileschi – Giuditta che decapita Oloferne


Poi troviamo Marietta Robusti figlia di Tintoretto, detta la Tintoretta, presente col suo luminoso Autoritratto della Galleria degli Uffizi, che fa cenno alla sua educazione musicale.
Marietta Robusti detta la Tintoretta-autoritratto

Marietta Robusti detta la Tintoretta-autoritratto


Un’altra donna degna di essere citata è Elisabetta Sirani, anche lei figlia di un pittore, Giovanni Andrea Sirani. Fu dedita esclusivamente alla sua arte, visse soli ventisette anni, lavorando indefessamente, ma morì all’improvviso, e si parlò di avvelenamento. Entrò quindi nella leggenda: era donna, era pittrice, era figlia di un pittore. La morte giovane aggiunse un’aura alla sua figura; il sospetto avvelenamento trasformò l’intera vicenda in giallo e la pittrice in una figura misteriosa.
Elisabetta Sirani

Elisabetta Sirani


Con l’Ottocento le schiere di pittrici s’infoltiscono: ecco dunque Berthe Morisot cognata di Manet e protagonista dell’Impressionismo e delle sue battaglie.
Berthe Morisot

Berthe Morisot


Presente in mostra anche l’americana scoperta da Degas: Mary Cassatt, e da lui introdotta nell’ambiente impressionista parigino.
Mary Cassatt

Mary Cassatt


Camille Claudel, maggior scultrice dell’Ottocento e talento di rara creatività, la cui esistenza fu segnata dalla relazione col suo maestro Auguste Rodin; lei fu l’unica donna del suo atelier fisicamente in grado di tagliare il marmo (attività che richiede grande forze fisica) per donargli sembianze sensuali, dolci e sensibilmente sospese nello spazio.
Camille Claudel

Camille Claudel


In esposizione anche Vanessa Bell, sorella di Viginia Woolf, certo meno conosciuta ma altrattanto sorprendente anche se con un linguaggio diverso da quello della sorella scrittrice.
Vanessa Bell

Vanessa Bell


Uniche nel loro genere le opere dell’artista tedesca Käthe Kollwitz.
Kathe Kollwitz

Kathe Kollwitz


Rappresentata da Nathalie Gontcharova anche la Russia, personalmente adoro le sue opere (devo a questa mostra la sua scoperta)
Nathalie Gontcharova

Nathalie Gontcharova


In mostra anche alcune opere di figure contemporanee molto famose come Tamara de Lempicka e Frida Kahlo. Presente anche Meret Oppenheim controversa artista, decisamente una figura contemporanea tra le più originali.
Meret Oppenheim

Meret Oppenheim


Insomma una mostra estremamente interessante e ricca di spunti, forse troppo ricca se consideriamo che io ho citato solo alcune delle 110 protagoniste della storia dell’arte al femminile. Per quanto il percorso sia avvincente della visita ricordo troppe bellissime opere ammassate in poco spazio e accompagnate da scarse informazioni un vero peccato considerando il meraviglioso tema, un tema da approfondire.
***
di Meret Oppenheim aggiungo questa seconda opera che incontra meglio il mio gusto di ultradilettante, all’oscura di problematiche artistico-figurative:
Meret Oppenheim

Meret Oppenheim

One Comment

Lascia un commento
  1. cristina bove / Mar 18 2013 12:27

    GRAZIE!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: