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17 giugno 2013 / miglieruolo

Mi appresto a farmi arrestare

dal blog di Daniele Barbieri:

Autodenuncia preventiva di Antonello Repetto (seguita da un invito alla «condivisione»)

Ricevo da un amico, Sandro Martis, questo testo.
Il 10 agosto 2005, nell’anniversario della bomba di Hiroshima, Turi Vaccaro, militante nonviolento, penetrò nella base militare di Woensdrecht, in Olanda, distruggendo, a colpi di martello, i comandi di due cacciabombardieri (danni calcolati in 5 milioni di euri). Generalmente i cacciabombardieri non sono usati per la semina né per la raccolta dei cereali, pertanto il loro apporto alla riduzione della fame del mondo risulta trascurabile. Distruggerli è cosa buona e giusta.
Il 6 ottobre 2002, tre suore domenicane – Carol Gilbert (54 anni), Jackie Hudson (di 67) e Ardeth Platte (di 66) – penetrarono nella base militare di Wurtsmith, in Colorado, durante una manifestazione di protesta civile contro la guerra in Iraq, e cercarono di disabilitare simbolicamente un missile a testata nucleare.
Superfluo dire che, Vaccaro, le suore, e molte/i altre/i – prima e dopo di loro – finirono in galera. La prigione, ci ricorderebbe Thoreau, è spesso l’unico posto dove possano stare le persone oneste.
Antonello Repetto pochi giorni fa ha mandato (per raccomandata AR) il testo seguengte al Comando militare della Sardegna e al Comando generale delle Capitanerie di porto.
«COMUNICAZIONE INERENTE L’INSTALLAZIONE DEI RADAR A CAPO SANDALO, NELL’ISOLA DI SAN PIETRO.
Ho appreso che il comandante Di Marco, della Guardia costiera della Sardegna, ha confermato l’installazione del radar VTS a Capo Sandalo.
Vi informo conseguentemente che, non appena il radar verrà installato, violerò, nuovamente, la ZONA MILITARE, e provvederò a sabotarlo.
La mia coscienza di cittadino e di cristiano (appartengo a Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace) mi impone di farlo.
Basta con le spese militari! Più ospedali! Più scuole! Più lavoro! Più ricerca!
Antonio Repetto».
Chiunque voglia mettersi in contatto con Antonello (non dispone di posta elettronica e ogni manifestazione di solidarietà gli darà grande piacere) potrà chiamarlo al 329 3489379.

UNA MIA NOTA E UN INVITO A TUTTE/I
Esprimo la mia solidarietà ad Antonello che ben conosco e stimo. Chiederei a chi legge questo testo di valutare la possibilità di firmare (con me ovviamente) un’analoga autodenuncia… se non di massa almeno in un certo numero di persone. Un testo di questo genere: «Noi ci dichiariamo complici, o meglio corresponsabili, dei “reati” – cioè indispensabili azioni contro la militarizzazione e la guerra – che Antonello Repetto, forse da solo oppure con altre/i, metterà in opera all’isola di San Pietro (nota anche come Carloforte) questa estate. Per facilitare le indagini – in modo che la magistratura e le forze dette dell’ordine possano dedicarsi a impegni più seri (a esempio la caccia ai mafiosi o agli avvelenatori e inquinatori) – ci firmiamo. Ci proponiamo anche di rendere pubblici i mandanti, italiani e stranieri, di questa azione: oltre a Gandhi e a Martin Luther King (non perseguibili per evidenti ragioni) vi sono “insospettabili” che tramano contro il militarismo in Italia e nel mondo. E’ bene che i loro nomi vengano alla luce. E’ ora di passare all’azione diretta nonviolenta contro chi costruisce, finanzia, compra, approva, propaganda, gestisce e usa gli strumenti di morte contro tutte e tutti noi». (db)

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