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27 giugno 2013 / miglieruolo

I corpi non s’incontrano al bar, di Cristina Bove

I corpi non s’incontrano al bar
by Cristina Bove:
http://ancorapoesia.wordpress.com/

27giungo-luminescenze-by-cribo

Se potesse fermarsi ad aspettare
per riprendere a vivere più tardi
saprebbe forse vivere il momento
in cui sorpresa se ne sta in disparte

un lume associa le fotografie
leviga visi d’ombra
forme di straniamento temporali
si può vivere d’arte e d’altra vita
quella che non sarebbe appartenuta
a questi dislivelli corporali
orfani al tocco – privi di contatto

potrebbe scoppiettare d’arzigogoli
però sempre con garbo culturale
scoprirsi tronchi ricoperti d’edera
stormire appena al fiato

27giugno+Birth_of_a_Fairy
***
Ancora?
Ancora lo stupore e l’inaspettato?
Scoppiettare d’arzigogoli e garbo culturali?
Incorreggibile davvero!
Non so proprio cosa pensare…
Farti dono di questa immagine fatata, non altro…
Mauro Antonio Miglieruolo

14 commenti

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  1. cristina bove / Giu 27 2013 07:14

    e ancora il mio grazie!

    • miglieruolo / Giu 27 2013 08:18

      Magnifico pezzo, Cristina. Non ridere, ma invito anche te a rileggerlo. E a meditarlo. Forse ne hai scritte di più belle e significative. Subdoro però una importanza particolare per quest’ultima (sul mio blog). La stessa annotazione di Carmen sul possibile senso dell’immagine che ho aggiunto ne è la prova. Una annotazione che mi ha sorpreso, perché ha esplicitato una intenzione che non era chiara nemmeno a me stesso. Ben pochi sono in grado di fare adeguatamente i conti con il proprio garbo culturale…

      • cristina bove / Giu 27 2013 09:01

        caro mam, spesso, quando mi capita di rileggere le mie cose, trovo significati che io stessa non avevo del tutto intuito.
        questa la scrissi in uno stato d’anima particolare, avevo la percezione di distanze incolmabili, che mai avrebbero permesso di “incontrarsi” due realtà umane,separate dal tempo e dallo spazio…
        Grazie, caro amico, di saper porgere con il tuo garbo, anche i miei straniamenti temporali…

  2. carmen / Giu 27 2013 07:34

    Ricordavo il titolo, ma non la poesia.
    Condivido quanto ha scritto Mam, in particolare… l'”incorreggibile”!
    Bella anche l’immagine che ti ha dedicato, è come se ti volesse far nascere di nuovo, come se ti volesse far “riprendere a vivere più tardi”.
    Buona giornata a voi
    Car

    • miglieruolo / Giu 27 2013 08:07

      Invito a rileggere i primi versi, a notare il ritmo sottostante, raro in Cristina Bove, il cui incedere normalmente è determinato dall’assonanza tra le parole, dalla densità dei significati, dei quali sembra essere in sciolta ricerca (stavo per dire “affannosa”, mentendo): qui non di melodia si tratta (melodia che non è assente) ma di ritmo, un ritmo che consegue l’effetto di trascinare con sé il pensiero, che fatica a distrarsene e a guadagnare il senso. Forse (ipotesi seducente) lo scopo qui non è il dialogo tra le persone, da poeta a ascoltatore, ma da anima a anima, quasi messaggio telepatico.
      Perdonate l’audacia (forse gratuita), ma non ho potuto evitare di dare spazio alle mie impressioni: non certezze, vaghe intuizioni…

    • miglieruolo / Giu 27 2013 08:11

      Grazie, Carmen. Se ci fosse più confidenza tra di noi andrei oltre e direi “ti amo”, ma poiché fingendo pudore mi son mostrato spudorato, attenuo correggendo con un più ammissibile “amabile”: grazie di partecipare a questa piccola comunità di lettori che, sotto la guida di Cristina, può diventare comunità di ricerca interiore…

    • miglieruolo / Giu 27 2013 08:13

      Bella anche l’immagine che ti ha dedicato, è come se ti volesse far nascere di nuovo, come se ti volesse far “riprendere a vivere più tardi”.

      Già…

    • cristina bove / Giu 27 2013 09:05

      Grazie, Car, di avermi chiarito il senso dell’immagine di mam, mi piaceva, ma non l’avevo capita in pieno, mi dava solo un senso amorevole vivificante.

      Mam,non mi sento una guida, credimi! Io scrivo solo per non morire.

      un abbraccio a voi due, e a tutti quelli che mi leggono.

      • miglieruolo / Giu 27 2013 10:37

        Non me lo sogno neppure di attribuirti tanta responsabilità! Quello di cui parlo è del risultato di una combinazone di elementi che partono del flusso imponderabile di suggerimenti alla quale tu stessa sei soggetta e da ciò che le parole provocano, evocando ciò che è presente in ognuno di noi.
        Dunque un lavoro collettivo, del quale tu rappresenti il perno. O il medium.
        Come più ti piace…

  3. tramedipensieri / Giu 27 2013 08:58

    Questa poesia…disseta, vita….che rinasce nelle parole nelle immagini…
    s’acquieta aspetta…….
    ..è stare sollevati da terra in un vivere parallelo, sognante fatto di bellezza, astratta e piena….

    bellissima

    • cristina bove / Giu 27 2013 09:06

      grazie, marta!
      mi fai sentire davvero in altre dimensioni…

  4. carmen / Giu 27 2013 09:49

    Grazie a voi, cris e mam, e al vostro “garbo culturale”!!!
    😉
    car

  5. cristina bove / Giu 27 2013 11:22

    🙂

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