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10 ottobre 2013 / miglieruolo

Sembra d’andar per mare di Cristina Bove

Sembra d’andar per mare (invece si percuotono corde)

occhimare - by criBo

Mettere gli occhiali alla rovescia
le suste nei capelli e vedere lo stesso
similmente un’ancora di nave
impigliata nel cielo, avrebbe qualche sagola
contraria e capovolta

ma noi che ci facciamo in questa scena
d’acqua e di strade tremule
percorse con le mani?

Nel dire contrapposto
si perdono le bussole e i sestanti

mettici quella voce
che tratteneva ancora il corpo vivo
un residuo d’assenso alla giornata
il misfatto di qualche rimanenza
di mille impalcature

possiamo quindi assumerci ogni piena
d’amore infatuato dell’amore
che a pronunciarsi tutto per intero
ben temperato il suono
nel clavicembalo di Bach


***
Cosa dire d’altro se non quanto già detto a proposito della seconda poesia di Sbarbaro, da poco pubblicata? e cioè che è la poesia è esattamente questo, un serbatoio senza fondo di significati a cui porta inevitabilmente la (eventuale) bellezza della forma.
Una definizione che è anche una esortazione.
Non riusciremo mai a venire a capo di un buon testo senza leggerlo più volte. Ma leggendolo con l’intento di capirlo (oltre che, naturalmente, di delimitarlo), non con quello di distruggerlo.
Qualcuno purtroppo (pochi, pochissimi, si contano sul dito indice – quello che indica e accusa) legge guidato dal pregiudizio. Qualcuno che si sbaglia e mette gli occhiali alla rovescia.
Non è peggio di me che leggo forte della mia ignoranza… a partire dalla quale perdo bussole e sestanti.
Ahimé! non si può essere esperti di tutto ed essere brillanti sempre.
Mi basta essere vero. Un pochino, certamente.
Mauro Antonio Miglieruolo
***
Sogni, divagamenti, inquietudini. E poi la seria costrizione, i piedi ben piantati in terra, della musica di Bach. In questo modo si dovrebbe vivere. Stando sempre nel sogno e nel concreto divino della materia. Non c’è peccato nella materia (mai c’è peccato, solo errori). Non sporcizia. Basta infatuarsi dell’amore. Metterlo al primo posto, praticandolo, collegandosi alla corrente divina sempre presente dalla quale un po’ troppo precocemente ci siamo scollegati. E’ allora che si nasce veramente, che si diventi grandi, signori del mondo.
Non a caso il collegamento amore-bach. La cui forza viene in questo modo impostata come ricerca dell’armonia e della perfezione.
Mam
***
Non è certo la migliore, ma tra quella di maggior sostanza…
Mauro

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18 commenti

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  1. lallaerre / Ott 10 2013 00:11

    Leggere o ri-leggere i versi di Cristina è sempre un’emozione intensa e, come dice Mauro, vi troviamo un serbatoio senza fondo di significati… e di bellezza formale. In questo caso associata anche alla bellezza insuperabile, forse, del preludio n. 8 di Bach. Sempre grata di queste riproposte.

    • miglieruolo / Ott 10 2013 00:43

      Lallaerre, merito un premio. Ho pensato che potrei pubblicare qualche altra tua poesia, dubito però che in questo caso il premio lo incasserei io e non tu. Mi limito a ringraziarti, pertanto…

      • lallaerre / Ott 10 2013 01:25

        Meriti un premio, sicuramente! intanto la mia gratitudine…

    • cristina bove / Ott 10 2013 06:54

      e a te la mia, Luciana, che trovi sempre qualcosadi buono nei miei versi, anche se messi alla rovescia 🙂

      • lallaerre / Ott 10 2013 07:13

        Cristina io credo che anche se li rimescolassimo liberamente troveremmo bellezza e profondità nei tuoi versi!

      • cristina bove / Ott 10 2013 07:19

        grazie infinite, lu!

    • miglieruolo / Ott 10 2013 08:44

      Se ti va, leggiti il 16 ottobre e poi il 5 novembre (quest’ultima pubblicata senza azzardare commenti)

      • lallaerre / Ott 10 2013 10:15

        certo che mi va, ma a quelle date non riesco a trovare testi di Cristina… perché non mi dai i link?

  2. cristina bove / Ott 10 2013 06:50

    caro mam
    la consuetudine del trovarmi qui di giovedì
    detto così
    sembrerebbe soltanto un calembour
    ma tu lo sai che invece è gratitudine
    ancor di più trovarmi in veste smessa
    riproposta a me stessa

    e non sapere più chi, in fondo, sono.

    menomale che almeno qualche verso…

    Grazie
    cri

    • miglieruolo / Ott 10 2013 08:37

      Dico anche io meno male. Meno male che qualche verso ti esce male, altrimenti sai la monotonia di dover sempre e comunque meravigliare!? I versi mediocri servono, eccome servono. Servono a chi vuole diminuire per poter diminuire; e a tutti gli altri, nel contrasto, invece meglio apprezzare.

      • cristina bove / Ott 10 2013 15:43

        allora, mam, da qualunque punto di osservazione, c’è sempre qualcosa da scoprire.
        da domani sarò in quel bel posto che tu sai: anche lì, da una parte si vorrebbe evitare, e dall’altra bisogna affrontare…
        a presto
        un caro saluto e ancora grazie.
        cri

      • miglieruolo / Ott 10 2013 18:27

        Noi decidiamo tutto senza decidere nulla, canne al vento e solide pietre miliari, punto di riferimento per gli altri mentre brancoliamo nella ricerca del sé. Chi può dire quel che è bene e quel che è male? Un tuffo nell’acqua produce grandi sconvolgimenti e molto dolore, mentre potrebbe essere che con un tuffo nell’aria la persona scopra di poter volare.
        Vai, amica e torna essendo andata oltre il volo, in grado di attraversare indenne gli spazi siderali.
        Torna con un ricco carico di nuove poesie.

  3. carmen / Ott 10 2013 10:01

    Secondo me, la cosa più straoridinaria, in poesie come questa, di un giovedì contro-verso (sic!), è che il rovesciamento delle cose è talmente perfetto che sembra essere l’ordinario ordine delle cose!
    mercì beaucoup, Cris e mam
    ciao
    carmen

    • cristina bove / Ott 10 2013 15:39

      bella, Car, la tua considerazione!
      la vita è una medaglia, entrambe le facce ne fanno parte, e comunque la guardi è sempre una medaglia…
      grazie di cuore
      cri

  4. aitanblog / Ott 10 2013 12:08

    Cristina è un serbatoio pressoché inesauribile.

  5. gelsobianco / Ott 11 2013 04:24

    Leggere e rilleggerei i tuoi versi, Cri, e trovarci i molti significati, sì.
    Sentire la Bellezza che, qui,è legata a quella di questo preludio di Bach.

    Oh, Cri, ti aspetto e so che vi saranno versi splendidi con te.
    Un abbraccio forte
    gb
    Grazie ed un sorriso a M. Miglierulo.

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  1. in casa d’altri | cristina bove

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