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24 ottobre 2013 / miglieruolo

PRO_NOMI di Cristina Bove

PRO_NOMI

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Come faccio a consistere di questo
che mi risulta ignoto, assente
come un’allucinazione
una sferza di luce in un sorriso
– dicono sia il mio viso – mi risulta
difficoltoso crederci.

di Me di Noi di Voi
pensiamo tutti
d’essere  molto più che carne ed ossa
eppure il nostro tempo ci frammenta
senza lasciare traccia

è come un dimenarsi di fantasmi
da un gesto all’altro nell’incompletezza
matematicamente in_coerenti
solo di tanto in tanto consapevoli
visibili per attimi

Conosciamo gli spazi oltre i confini
dei piccoli sentieri d’apparenza
ci sfioriamo nell’anima
e ci leggiamo ad ogni apparizione
poeti dell’eterno oltre la vita

NOI
nell’essenza univoca immortale
siamo fatti d’immenso

***

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14 commenti

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  1. Miglieruolo MAURO Antonio / Ott 24 2013 00:31

    Come faccio a commentare, piuttosto. Poiché ritengo di non avere più parole.
    Mantengo intatta però la voglia di rileggere e trovare significati.
    E sono che dovrei cercare in me stesso, smettendola di dimenarmi, perché non ho bisogno d’affannarmi per diventare grande. Già lo sono. Immenso.

  2. carmen / Ott 24 2013 08:10

    Una sfer(z)a di luce in un sorriso!
    E però… non so se siamo fatti d’immenso tutti quanti, proprio tutti tutti!
    Io vedo, anzi intuisco appena, l’essere immenso di Cristina, (ché è talmente “consistente” che abbaglia per tutta quella sfera di luce che irradia da sé), che si “immensa” -appunto!- in questi versi bellissimi.
    Per me dico che è già troppo se riesco ad essere uno di quei frammenti piccoli piccoli che manco si sa che esistono e manco si vedono… ed è già tanto!
    Ma mi basta leggere poesie come queste e m’immenso un pochino anch’io (solo provvisoriamente e, come prendendo in prestito un’aluccia da Cris, volo!)
    Buon dì e grazie a Cris e anche a Mam che ripropone piccoli capolavori.
    Carmen

    • cristina bove / Ott 24 2013 10:47

      Car, vado per intuizioni, forse essere stata in quella zona di confine che separa la vita dalla morte, mi ha fornito chiavi che normalmente sono nascoste.
      non mi sento una eroina di chissà quale personale conquista, ma ciò che mi è rimasto di quelle esperienze di frontiera è la consapevolezza che apparteniamo tutti alla stessa Fonte.
      la cosa che più mi ha sorpreso di quegli stati di coscienza straordinari, è stata la sensazione di essere parte di un tutto, pur conservando la mia individualità.
      sono certa che siamo tutti immensi, anche coloro che non sanno di esserlo e si comportano come bruti: in un tempo circolare, in un eterno presente, anche loro sono giunti all’illuminazione.
      che lo si sappia o no, siamo fatti d’immenso.
      grazie a te, carissima
      cri

  3. fattorina1 / Ott 24 2013 09:34

    La condivisione di alcune affermazioni resta difficoltosa perchè ogni luce d’immenso pare spenta e vaghiamo in un buio intollentante e intollerabile. Occorrerebbe raccoglierli questi piccoli frammenti d’immenso qui sulla terra e farne un bel fuoco che dissipi le ombre che ci risucchiano.
    La tua grandezza e la tua perseveranza , e la tua poetica, sono encomiabili, eppure mi sento smarrita e sperduta così di frequente…
    Narda

    • cristina bove / Ott 24 2013 10:58

      anche io mi sento spesso smarrita e sperduta, cara Narda, però il ricordo incancellabile di quelle esperienze (che per mia fortuna ho vissuto), mi riporta sempre a considerarmi non solo corpo e mente, ma anche qualcosa d’altro, indefinibile ma reale, un quid di cui il pensiero è solo una fugace e larvata approssimazione.
      vorrei dire: la “nostra” grandezza, l’intensità con cui avvertiamo altro, oltre i sensi, e che noi tutti, qui, tentiamo di esprimere.
      ciao
      buona giornata
      cri

  4. carmen / Ott 24 2013 11:23

    La tua esperienza, Cristina, deve essere qualcosa di molto desiderabile, se è vero che anche uno come Odifreddi ha descritto un suo stato (simile) di assmilazione alla natura che lo circondava, mentre stava camminando da solo in una salita (parte del percorso verso Santiago di Compostela, di cui ha fatto un bel resoconto nel libro La Via Lattea) e mi piacerebbe tantissimo immergermi corpo e anima in un’esperienza simile, ma bisognerebbe averne le condizioni, fisiche, ambientali e pichiche, credo… Per adesso resto un frammentino piccolissimo.
    BBBcar

    • cristina bove / Ott 24 2013 11:55

      Car, ho letto l’anno scorso La Via Lattea (adoro Odifreddi, ho letto gran parte dei suoi libri) e ricordo bene quella descrizione.
      Mi fu chiaro ancora di più che la materia è una sola, ed è vibrazione quantica.
      i cosiddetti stati alterati di coscienza, che siano estasi religiose o visioni oniriche, perfino le allucinazioni, sono tentativi dell’uomo di percepirsi oltre i suoi limiti.
      siamo tutti frammenti microscopici, ma della stessa sostanza dell’immensità che ci contiene.

      BBBcri

  5. tramedipensieri / Ott 24 2013 18:25

    Quel

    NOI

    ur.lato è da brividi…..

    • cristina bove / Ott 24 2013 21:04

      grazie, Marta,
      di essere qui con NOi!

      • tramedipensieri / Ott 24 2013 21:29

        Grazie a te Cristina

        buonanotte e buon domani
        con affetto
        .marta

  6. gelsobianco / Ott 25 2013 04:48

    NOI
    “ci sfioriamo nell’anima”

    gb
    Un sorriso.

Trackbacks

  1. da MAM | cristina bove

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