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29 ottobre 2013 / miglieruolo

Non esproprio proletario

Non esproprio proletario

Di Mauro Antonio Miglieruolo

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Riporto una notizia, una lieta notizia, anche se sembra che l’iniziativa non abbia conseguito a pieno i suoi obiettivi, che mi ha riportato di peso agli anni settanta. Ai begli anni delle lotte di massa contro le speculazioni sui consumi dei lavoratori. La notizia: una manifestazione che sembra sia stata organizzata dagli, a me personalmente sconosciutissimi, Blocchi Precari Metropolitan (Carneade, chi era costui?), gruppo che spero non mi rimanga a lungo tale. La titolazione del pezzo che lo descrive è come al solito insidiosa. La manifestazione è infatti definita “esproprio proletario”. Entrando nella notizia si scopre però che si è trattato di tutt’altro: di una sorta di embrionale trattativa sindacale sui prezzi delle merci.

I protagonisti del NON esproprio infatti non prendono la merce e se ne vanno. Riempiono i carrelli con generi di prima necessità (nonché di quaderni che, data anche la stagione, possono indubbiamente essere annoverati tra i generi di prima necessità) e si presentano tutti insieme alle casse, bloccandole: pretendono, gli assurdi, pochi come sono (si sarebbero dovuto presentare in mille, almeno) di trattare i prezzi con il direttore del supermercato. Il direttore invece di aderire alla richiesta si rivolge alla polizia che interviene in tenuta di sommossa.

Non sto qui a stigmatizzare questo ricorrente presentarsi in assetto di guerra da parte della polizia, i cui comportamenti diventano di giorno in giorno sempre più intimidatori e violenti, nello stesso tempo che i pennivendoli al servizio della borghesia promuovono campagne sempre più demenziali sulla violenza, i quali però quando si tratta di violenza contro i proletari, anche giudiziaria (ricordate il manifestante NO-TAV incriminato e sbattuto in galera per aver osato trattenere per un braccio un agente un po’ troppo coinvolto nel suo ingrato compito di manganellatore?), tacciono, minimizzano, o giustificano. Non abbiamo la forza di pretendere che questi comportamenti cessino, pertanto non è il caso di continuare a lamentarsene. Riserviamoci piuttosto di organizzare campagne di dissuasione in proposito e al più presto.

Quello che mi interessa sottolineare invece è l’importanza del percorso inaugurato con questo primo tentativo presso il Supermercato Panorama di Via Tirburtina (non il primo veramente: nel 2004 c’è stato un caso analogo, che si è concluso con l’assoluzione delle 39 persone che allora erano state denunciate). Un percorso che salta ogni mediazione partitica e sindacale e affida all’iniziativa e alla volontà dei lavoratori il problema di fare qualcosa di serio per contrastare la crisi.

E quale iniziativa più seria che quella di intervenire dal basso sui prezzi? Che quella di dire “basta e non più”, è vostro compito bloccare le manovre speculative, razionalizzare il sistema distributivo ecc. Le uniche iniziative serie in questa fase sono quelle che possono fare intendere a chi deve intendere, che ai loro giochi non ci stiamo più. Che bisogna diano anche a noi la possibilità di vivere, altrimenti sarà il sistema ad andare in tilt.

E che non tirino fuori la vecchia storia che siamo sulla stessa barca, perché non serve. Anzi la tiriamo fuori noi per primi la storia della barca. Vi invitiamo pertanto a non agitarvi troppo, a non esagerare con i manganelli, perché se la barca si rovescia è peggio per tutti. Soprattutto per voi, che più avete da perdere. Noi solo le nostre catene.

2 commenti

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  1. Fabrizio Astrofilosofo Melodia / Ott 29 2013 12:17

    Notizia estremamente interessante, da “ricoluzione francese”, si potrebbe affermare… chissà… magari le pecore hanno smesso di voler essere macellate… quello che ci si prospetta è un periodo lungo di guerra civile, anarchia e miseria… ma chissà… magari, come ci insegna la Storia, madre della Verità, potrebbe essere davvero positivo per un paese che non ha mia avuto una vera e propria rivoluzione popolare… grazie davvero per la notizia, MAM… ne approfitto per scriverci sopra una poesia… Fabri L’Astrofilosofo

  2. cristina bove / Ott 29 2013 15:45

    magari ce ne fossero in tutto il paese!…

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