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17 novembre 2013 / miglieruolo

In edicola io ricomincio da tre

In edicola io ricomincio da tre

Recensione a «Fantasy & ScienceFiction» (*)  

Vado in edicola e non troppo convinto prendo il nuovo Urania Collezione (numero 129: un romanzo breve e 3 racconti di John Campbell sotto il titolo «Luna d’inferno») ma in un angolo vedo «Fantasy & ScienceFiction», sotto si legge «edizione italiana» e «anno I, numero 3».

Come? Numero tre?

Ohibò.

Non possodendo la copertina del n3, riparo inserendo quella del n2. Per farsi dell'impostazione grafica della collana.

Non possodendo la copertina del n3, riparo inserendo quella del n2. Per farsi dell’impostazione grafica della collana.

Confesso la mia distrazione. O è colpa della cattiva distribuzione? Prendo (5,90 euri per 160 pagine illustrate: si può fare) e guardo. La grafica sembra quella della bolognese Elara libri (avete presente la «biblioteca di nova sf*»?) e infatti il tamburino conferma.

Il lungo editoriale (con tanto di Nutella… confessa, quale antidoto per vincere la pigrizia) di Armando Corridore non dice granché.

I racconti di questo numero – quasi tutti tradotti da vari numeri di «F&Sf» ovvero «The Magazine of Fantasy and Science Fiction» – hanno autori allettanti, in questo caso il maschile presunto neutro è esatto perché non ci sono donne: Paul Di Filippo, Thomas Ligotti dalle parti dell’horror; il cino-americano Ken Liu (con una storia intitolata, oh-oh, nientemeno che «Il demone di Maxwell»); il molto fantasy John Morressy; David Gerrold in versione umoristica; nientepopodimenoche il ripescaggio di una poesia di William Butler Yeats; apre «Esoteric City» ovvero una storia torinese di Bruce Sterling – sempre molto amato (da me quasi mai) – per chiudere con due giganti della fantascienza classica cioè Jack Williamson («I Litlin» del 1993) e il Cordwainer Smith degli strepitosi vecchi e nuovi mondi di «Alpha Ralpha Boulevard» (del 1961). Le illustrazioni, abbastanza classiche, sono di Alan Pollack.

(*) Tre giorni fa a Roma – per l’esattezza al corteo in difesa della Costituzione – a un vecchio amico che da molto tempo non vedevo… ho detto una sciocchezza. Lui mi ha chiesto: «è un po’ che non ne leggo, cosa bolle nella fantascienza?». E io ho cercato di sintetizzare 714 discorsi nello spazio di 3 minuti. Fra le cose certamente errate che gli ho detto è: «in Italia l’unica rivista rimasta è “Robot”, il resto è amatoriale». Ora ho visto «Fantasy & ScienceFiction» e dovrò rettificare un pochino… ma aspettate il prossimo mese, cioè il numero 4 – che si annuncia con «Ray Bradbury, Isaac Asimov, Harlan Ellison e altri» – e sarò più preciso. Un numero è poco per esprimersi, giusto? (db)

 

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