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4 dicembre 2013 / miglieruolo

l’eco della Shoah nell’arte contemporanea

 

Gli artisti sono tali perchè percepiscono il mondo con una sensibilità più acuta della media delle persone, lo rielaborano in modi innovativi e inaspettati e custodiscono l’ispirazione la quale a volte può provenire dagli eventi più tragici della storia umana. Oggi vi propongo alcune opere contemporanee ispirate dall’olocausto, trovo sia un altro modo per onorare la memoria.

Qui sotto un artista forse poco conosciutO, Armando Lulaj, che con sorprendetente semplicità ripropone all’ Arte Fiera a Bologna di quest’anno, la frase più spaventosa ereditata dalla seconda guerra mondiale:
ARBEIT MACHT FREI
Armando Lulaj - Galleria Deanesi  Rovereto photo from web

Loredana Manzi “Bambini altrove”
Loredana Manzi Bambini altrove photo from web

Samuel Bak nasce a Vilna nel 1933 e sopravvive alle persecuzioni naziste. La sua opera “Concerto”
Samuel Bak Concerto 1978 photo from web

Thomas Hart Benton 1942 “I seminatori”
I Seminatori 1942 Thomas Hart Benton photo from web

Shimon Balicki “Partigiani ebrei nel Ghetto di Varsavia” 1974
Shimon Balicki 1974 Partigiani ebrei nel ghetto di Varsavia photo from web

Le maschere di ferro di Daniel Libeskind , simbolo delle vittime della Shoah al Museo Ebraico di Berlino
maschere di ferro berlino photo from web

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