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6 dicembre 2013 / miglieruolo

pietre d’inciampo

dal blog di

pietre d'inciampo Stolpersteine photo fom web2

L’artista Gunter Demnig ha installato piccole pietre commemorative per le vie di Roma. Queste piccole pietre dorate riportano i nomi delle vittime dell’olocausto: Rom, omosessuali, ebrei, intellettuali. Un piccolo gesto per poter ricordare a tutti coloro che passeggiano quale tragedia umana avvenne durante la seconda guerra mondiale.

Lo scultore di Colonia Demnig (60 anni) raccoglie i dati sulla vita e sull’ultima residenza delle vittime prima della prigionia. Davanti alle case interessate incastona un cubo di cemento di dieci centimetri per dieci sul cui lato superiore si trova una targa di ottone con il nome, l’anno di nascita e un’indicazione sul luogo di deportazione. Un esempio di Berlino Kreuzberg: “Qui è vissuto Julius Laufer, nato nel 1878, deportato, destinazione ???, destino???” Nelle vicinanze viveva la sarta Hedwig Hermann, nata nel 1886. Nel frattempo si è appurato che entrambi furono deportati a Riga nel 1942.

Fino all’agosto 2008 Demnig ha curato la posa di circa 15.000 pietre in oltre 345 località. Di continuo arrivano nuove richieste. Le vittime del nazionalsocialismo vengono ricordate in questo modo non solo nelle grandi città come Berlino, Amburgo, Colonia, Francoforte, Stoccarda e Dortmund, ma anche in piccoli centri come Attendorn, Lübben, Haselünne, Pfullendorf o Bad Zwesten. La collaboratrice di Demnig, Uta Franke, coordina e documenta il progetto.
Saluto per la posa della prima pietra di Budapest; Copyright: Uta FrankeAlla fine dell’aprile 2007 Demnig ha posato le prime tre pietre in Ungheria, a Budapest. Nuove pietre seguiranno in altre località ungheresi. In Austria le prime pietre sono state installate sui marciapiedi nel 2006. Sono in corso contatti anche con Amsterdam, Anversa, Milano e Parigi poiché il progetto è pensato per un ambito europeo.

pietre d'inciampo Stolpersteine photo fom web

http://www.goethe.de/kue/arc/dos/dos/zdk/it78940.htm

stumbling stones

The artist Gunter Demnig has installed small memorial stones in the streets of Rome. These small golden stones are inscribed with the names of the victims of the Holocaust: Rom, homosexuals, Jews, intellectuals. A small gesture to remind all those who walk on the street this human tragedy which took place during the Second World War.

The Cologne sculptor Demnig (60) researches the victims’ personal histories and their last freely chosen place of residence. In front of each building where a victim dwelt he hammers in a 10 x 10 cm concrete block. A brass plaque on the upper face of each stone bears an inscription showing the name, year of birth and information about the deportation of the deceased. In Kreuzberg, Berlin, for example: “Julius Laufer lived here / B. 1878 / Deported / Destination??? / Fate???” Hedwig Hermann, a tailor, b. 1886, also lived in the neighbourhood. It now turns out that both were deported to Riga in 1942.

By August 2008 Demnig had laid some 15,000 stones in over 345 towns, and there’s still a steady stream of incoming requests. These monuments to the victims of National Socialism are spreading not only through big cities like Berlin, Hamburg, Cologne, Frankfurt, Stuttgart and Dortmund, but also in small towns like Attendorn, Lübben, Haselünne, Pfullendorf and Bad Zwesten. Demnig’s assistant Uta Franke coordinates and documents the project. In late April 2007 Demnig laid Hungary’s first three stones in Budapest, with more to come in various Hungarian towns. Austria’s sidewalks received their first commemorative stones in 2006. Contacts have already been made in Amsterdam, Antwerp, Milan and Paris, for the project is of Europe-wide scope.

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