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29 dicembre 2013 / miglieruolo

LEZIONE INTRODUTTIVA SULLA FANTASCIENZA… (6)

… all’università dell’Insubria

***

(dal blog di Daniele Barbieri)

***
Di Luigi Petruzzelli

(Questa è l’ultima puntata della lunga lezione introduttiva tenuta presso l’Università dell’Insubria da Luigi Petruzzelli, prima fan e poi editore di fantascienza. Colgo l’occasione, dopo aver nella prima puntata presentata la persona, per informare brevemente i lettori, utilizzando le stesse parche parole del Petruzzelli, sulla casa editrice:

 Le Edizioni Della Vigna pubblicano soprattutto letteratura di genere. Attualmente il catalogo include fantascienza, fantasy, horror, gialli, romanzi per ragazzi. Quasi tutti i volumi sono disponibili anche come libri elettronici in formato PDF, EPUB, Kindle. Ci trovate a www.edizionidellavigna.it , dove potete anche partecipare a un forum, o telefonando allo 02.9358.3670

 

Il catalogo, che inizia a diventare corposo, comprende diversi buoni libri. Tra tutti mi sento di raccomandare i due di Resnick, Computerworld di Van Vogt (imperdibile per chi ama Van Vogt), Vladimir Mei di Donato Altomare e Quasar n.1. Quest’ultimo un eccellente aperiodico, che Petruzzelli cura insieme a Bellomi, che presenta non solo alcuni ottimi racconti ma anche buoni articoli sulla fantascienza.

Mauro Antonio Miglieruolo)

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01Tim White Trading Post

La prima parte può essere letta qui;      la seconda qui;      la terza qui;      la quarta qui        la quinta qui.

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Cenni agli anni Ottanta e al cyberpunk

Da qui cominciamo a essere troppo vicini per capire davvero cosa resterà come “più significativo”. Sicuramente è importante la nascita della corrente cyberpunk (dovuta alla terza rivoluzione industriale? Secondo Giuseppe Lippi, è “la fantascienza adattata alla rivoluzione informatica.”[1]), in cui si introduce prepotentemente il tema degli spazi “virtuali”.

Tra gli autori del periodo:

03-analogla_seconda_partita_third_gameWilliam Gibson (1948) è considerato l’esponente di spicco del cyberpunk. Già nel racconto Frangemts of a Hologram Rose, secondo quanto si legge in Wikipedia, “compaiono i primi elementi che saranno poi ricorrenti in tutta la produzione dell’autore: lo strapotere delle grandi multinazionali in una società dall’economia incerta, bande di disperati che combattono per le strade. L’unica fuga possibile è il cyberspazio, la realtà virtuale di mondi digitali simulati.” Tra i suoi romanzi segnaliamo Johnny Mnemonic (1981) e Neuromancer (1984).

Bruce Sterling (1954) con la sua antologia Mirrorshades (1986) ha contribuito a definire il genere cyberpunk. Segnaliamo inoltre The Difference Engine (1990, insieme a William Gibson) che secondo alcuni è tra le prime opere del sottogenere steampunk. Attualmente vive a Torino.

Dopo gli anni Ottanta – Cenni

04-analog-november-2008Negli anni Novanta si assiste a uno sviluppo dei temi precedenti, in particolare ecologia, biotecnologie, “informatizzazione” (con l’aggiunta di qualche nuovo sottogenere, come per esempio lo steampunk,[2] che pure è nato alla fine degli anni Ottanta). Ma da qui in poi non si vede la nascita di movimenti diffusi: ognuno pare tendere a procedere per conto proprio. Si nota inoltre negli USA un preoccupante calo delle vendite, che ancora pare non essersi arrestato. Tra le riviste, segnaliamo Asimov’s Science Fiction (nata nel 1977 e ancora attiva). Tra i fumetti, la nascita in Italia di Nathan Never (1991).

Mentre tra gli autori desidero segnalare Resnick (1942). Secondo la rivista Locus, tra tutti gli autori (viventi e no) ha riconosciuto più riconoscimenti in campo fantascientifico per il racconto breve, inclusi cinque premi Hugo. Oltre che scrittore è curatore di riviste e antologie; la sua vastissima produzione (tradotta in ventisette lingue, tra cui… il latino) non comprende solo la fantascienza, ma è nel racconto breve che eccelle. Ha iniziato a pubblicare fantascienza in modo professionale nel 1967, ma i suoi lavori migliori cominciano negli anni Ottanta (segnaliamo in particolare i cicli ambientati nell’universo di Birthright). La sua fantascienza è in un certo senso “vecchio stampo”, ma con l’aggiunta di elementi di modernità; nei suoi racconti, spesso permeati di un amaro umorismo, la tecnologia è data per scontata, e l’interesse principale è l’uomo.

* * *

05genn-cataniQuintoPincDopo il Duemila, notiamo che la fantascienza ha travalicato il “ghetto” in cui l’aveva posta Gernsback, permeando ormai molti altri generi (non soltanto letterari, ma cinema, fumetti, illustrazione, videogiochi), tanto che ormai molti leggono lavori di fantascienza senza sapere che sono di fantascienza.

La “contaminazione” ha fatto parlare molti critici di avant-pop[3] e di slipstream[4], mentre altri utilizzano il termine più comprensivo (e meno ghettizzante?) di speculative fiction[5]. Ma non vogliamo dilungarci… se ne riparlerà eventualmente tra qualche anno (nell’edizione del 2008 del Devoto-Oli questi termini non sono neppure citati), al momento li ritengo “troppo vicini a noi”. Desidero solo segnalare un’ipotesi di lavoro di Antonio Bellomi, secondo il quale è possibile che quella che noi eravamo abituati a chiamare fantascienza si sia trasferita nel techno-thriller (Michael Crichton, Tom Clancy, Clive Cussler,…), mentre Riccardo Gramantieri pone l’accento sulla new space opera: “Il mondo della fantascienza letteraria degli anni Novanta e di questi primi anni del Duemila sono stati caratterizzati quindi da questo fenomeno di revival. Una serie di autori soprattutto inglesi e una rivista come Interzone hanno scelto così di allontanarsi dal fenomeno cyberpunk, allora imperante dentro e fuori la science fiction, per riscoprire scenari e meccanismi [della space opera] che la seconda guerra mondiale aveva quasi messo in cantina.[6]

È pur vero che quella che è in calo è la fantascienza letteraria (qualche anno fa si parlava di meno di 20.000 copie vendute delle riviste di maggior diffusione negli USA, e non mi sono giunti segnali che la situazione sia migliorata). Bisogna vedere quel che accadrà con la diffusione dei libri elettronici e le potenzialità (e i rischi) che offrono.

reperibile ivi: http://www.edizionidellavigna.it/collane/LBP/001/LBP001.htm

reperibile ivi: http://www.edizionidellavigna.it/collane/LBP/001/LBP001.htm

Ma certo il panorama più diffuso della fantascienza a partire dal cyberpunk non mi piace. Si assiste a un accrescersi di ambientazioni cupe, distopiche, dove la speranza nel futuro sembra essersi spenta. E forse è proprio quello che ci è successo: se all’inizio del Novecento si confidava nel futuro, nel progresso, nella vittoria della scienza e dell’uomo (sì, c’erano problemi di tutti i generi, ma l’uomo con l’aiuto della scienza avrebbe finito con il risolverli), adesso sembra che la nostra società non creda più nel futuro; anzi, che lo tema. E questa è la negazione della fantascienza.

07-iMartin-Teora-magesMa si parla di crisi da tanti anni… leggiamo questo brano, tratto da Wonder Stories, giugno 1935, pag. 9 (parte dell’introduzione al racconto Seeds from Space): “Si può affermare con certezza che il lettore medio di fantascienza pensi che una volta o l’altra tutte le trame siano già state sfruttate, e che per quanto riguarda un’idea completamente nuova di fantascienza non ci sia niente di nuovo sotto il sole.

Eravamo nel 1935, prima dell’epoca d’oro, e già c’era chi tra le righe annunciava la morte della fantascienza. Siamo ottimisti, e concludiamo con l’auspicio che questo genere trovi la forza di rinnovarsi e diffondersi. Perché abbiamo il dovere di sperare in un futuro migliore, e di fare del nostro meglio per realizzarlo.

Temi e generi

08-OltreIlCielomagesSi può parlare di tutto: fantascienza e sesso, e musica, e matematica, e filosofia, e cibo, e calcio, e scacchi, ricorsiva… I temi sono moltissimi, e ne citiamo alcuni (solo citiamo! Su ognuno di essi si potrebbe scrivere un libro): alieni, mostri, robot, mutanti e superuomini, spazio, tecnologia, catastrofi, utopie e antiutopie (distopie), viaggi temporali, fantascienza sociologica, cyberpunk, hard SF, military SF, science fantasy, space opera. steampunk, planetary romance,…

Riportiamo di seguito uno schema (non esaustivo) dovuto a Giuseppe Caimmi.        

SchemaCaimmi

E tanti…tanti altri…

Altri autori

L’elenco di seguito non si intende assolutamente esaustivo: è semplicemente una “prima guida”, e le “categorie” si possono intrecciare (alcuni autori in una potrebbero tranquillamente stare in un’altra, ma in un elenco occorrono delle scelte). Non indico volutamente nessun autore italiano, in quanto faranno parte di un’altra lezione; e mi scuso per le dimenticanze.

09-comladr-cCome criterio abbiamo scelto da un lato l’inclusione in alcune bibliografie dedicate alla fantascienza, dall’altro il “criterio delle 40 righe”: ho un foglio Excel su cui ho catalogato i libri in mio possesso, e quando un autore occupa più di 40 righe (quindi 40 tra racconti, romanzi, saggi, poesie) lo ho citato. Integrando poi con il criterio bibliografico, quindi chi trovate di seguito soddisfa almeno uno dei due criteri.

Gli autori citati come “influenti” nei paragrafi precedenti qui non sono riportati. Va da sé che è importante leggerli.

Autori dei primordi: Miles J. Breuer, Stanton A. Coblentz, Ray Cummings, Ralph Milne Farley, Raymond Z. Gallun, David H. Keller, “Captain” S. P. Meek, Bob Olsen, Fletcher Pratt, Ross Rocklynne, Nathan Schachner, A. Hyatt Verrill, Harl Vincent, G. Peyton Wertenbaker, Arthur Leo Zagat.

10-seconda_partita_coverAutori successivi: Duncan Adams, Brian W. Aldiss, Poul Anderson, Alfred Bester, Greg Bear, Gregory Benford, Eando Binder, Michael Bishop, James Blish, Robert Bloch, Anthony Boucher, Ben Bova, Leigh Brackett, David Brin, John Brunner, Edgar Rice Burroughs, John W. Campbell, Hal Clement, Avram Davidson, Lyon Sprague De Camp, Lester Del Rey, Samuel R. Delany, Gordon R. Dickson, Thomas M. Disch, Harlan Ellison, Walter Ernsting, Philip José Farmer, Alan Dean Foster, David Gerrold, Ron Goulart, James E. Gunn, Harry Harrison, Frank Herbert, L. Ron Hubbard, Damon Knight, Cyril M. Kornbluth, Nancy Kress, Henry Kuttner, Raphael A. Lafferty, Geoffrey Landis, Keith Laumer, Fritz Leiber, Murray Leinster, Stanislaw Lem, Frank Belknap Long, Charles Eric Maine, Richard Matheson, James T. McIntosh, Walter M. Miller, Catherine L. Moore, Larry Niven, Andre Norton, Chad Oliver, Edgar Pangborn, H. Beam Piper, Mack Reynolds, Kim Stanley Robinson, Rudy Rucker, Eric Frank Russell, Fred Saberhagen, James H. Schmitz, Bob Shaw, Cordwainer Smith, Norman Spinrad, Margaret St. Clair, William F. Temple, William Tenn, Edwin Charles Tubb, Wilson Tucker, Jack Vance, Kurt Vonnegut, Ian Watson, Manly Wade Wellman, James White, Robert Moore Williams, Connie Willis, Richard Wilson, Donald A. Wollheim, John Wyndham, Robert F. Young, Roger Zelazny.

11-Tim White The Fires of Lan KernAlcuni autori attuali (scelti con il criterio di coloro che sono più pubblicati in Italia o che si sono distinti negli ultimi anni nei premi Hugo e Nebula): Paolo Bacigalupi, Iain Banks, Stephen Baxter, Lois McMaster Bujold,Paul Di Filippo, Greg Egan, Joe Haldeman, Peter Hamilton, Jack McDevitt, Ian McDonald, China Mieville, Elizabeth Moon, Robert Reed, Alastair Reynolds, Robert J. Sawyer, John Scalzi, Charles Stross, Allen Steele, Michael Swanwick, Harry Turtledove, Vernor Vinge.

12-ura0086Autori classici molto noti, ma che considero appartenenti principalmente ad altri generi: Robert E. Howard (1906-1936), Howard Phillips Lovecraft (1890-1937), Clark Ashton Smith (1893-1961).

Bibliografia essenziale

Anche se ci si volessimo limitare ai saggi in lingua italiana, esistono moltissimi articoli sparsi in centinaia di riviste. In questa sede ci limitiamo a riportare quelli consultati per preparare i presenti appunti, seguiti a volte da una breve nota sul libro stesso. Abbiamo aggiunto anche le fonti per i brani citati, pur se contenuti in volumi di narrativa.

Se abbiamo consultato il libro in italiano, è riportato in italiano (se era straniero, abbiamo inoltre riportato titolo originale e data di pubblicazione).

In alcuni casi abbiamo inserito riferimenti a indicazioni o pagine web; con il passare del tempo, tali riferimenti potrebbero non essere più aggiornati.

I volumi che, a nostra conoscenza, sono in commercio o disponibili su Internet vengono indicati in grassetto. I libri disponibili in formato elettronico oltre che stampato riportano la sigla EB dopo i dati bibliografici.

* * *

13-ùTrilSteampunkDiFilippo[AMI62] – Amis Kingsley (1962), Nuove Mappe dell’inferno (originale New Maps of Hell, 1960), Bompiani.

[ASH78] – Ashley Michael, a cura di (1978), Porte sul futuro – Storia e antologia delle riviste di fantascienza 1926-1945 (originale The History of the Science Fiction Magazine, 1974-1975), Fanucci.

Alla parte saggistica di Ashley si affianca una buona parte antologica.

[BCV07] – AA.VV. (2007), Luigi Motta, scrittore di avventure, Biblioteca Civica di Verona, Perosini Editore.

Volume completamente dedicato a Luigi Motta.

[BSE05] – AA.VV. (2005), Dalla Terra alle stelle – Tre secoli di fantascienza e utopie italiane, Biblioteca di via Senato Edizioni.

Molte belle immagini a colori di copertine di libri e riviste di SF italiani, e qualche articolo di nomi noti della SF italiana.

[COZ06] – Cozzi Luigi (dal 2006 al 2010), La storia di Urania e della fantascienza in Italia, voll. da 1 a 4, Profondo Rosso.

Contiene molte informazioni, aneddoti, documenti e interviste sulla fantascienza italiana dal 1952 al 1966.

[CUR78] – Curtoni Vittorio, Lippi Giuseppe (1978), Guida alla fantascienza, Gammalibri.

[GHE09] – Ghezzo Davide (2009), Dei padri fondatori, Elara.

Storia della fantascienza dalle origini al 1926.

14-James Gurney Procession on the Island of Dinotopia[GHE11] – Ghezzo Davide (2011), After Wells – La fantascienza inglese da Stapledon alla New Wave, Edizioni Della Vigna. EB

Storia della fantascienza inglese dal 1926 al 1970.

[GUN79] – Gunn James (1979), Storia illustrata della fantascienza (originale Alternate Worlds – The Illustrated History of Science Fiction, 1975), Armenia.

[LIB80] – AA.VV. (1980), Storia della fantascienza – Le origini, Libra Editrice.

Contiene alcuni racconti e romanzi brevi dal 1800 al 1925, insieme ad alcuni saggi e a una scelta di materiale iconografico.

[LUC61] – Luciano di Samosata (II sec. d.C.), Opere di Luciano voltate in italiano da Luigi Settembrini. Volume Primo, Le Monnier, 1861 (EB)

Edizione in formato elettronico disponibile gratuitamente su Internet.

15Tim White The Legend of GX118[LUC84] – Luciano di Samosata (II sec. d.C.), Racconti fantastici, seconda ed., Garzanti.

Contiene tra l’altro i racconti Una storia vera e Icaromenippo. Esiste un’edizione più recente con testo greco a fronte; edizioni ormai fuori diritti sono disponibili su Internet, come per esempio la [LUC61].

[MAL11] – Malzberg Barry (2011), Galassie (originale Galaxies, 1975), Edizioni Della Vigna. EB

Romanzo “sulla fantascienza”, con introduzione di Riccardo Gramantieri e ampia bibliografia.

[MON10] – Giovanni Mongini (2010-in corso), Science Fiction All Movies, voll. da 1 a 16 + aggiornamento, Edizioni Della Vigna.

Raccolta enciclopedica aggiornata al 2013 su tutto ciò che riguarda la fantascienza sugli schermi, in teatro, per radio e attraverso altre forme di comunicazione. Al 31/08/2013 disponibili 9 volumi. La fine della pubblicazione è prevista per il 2014.

[MOS57] – Moskowitz Sam (1957), How Science Fiction got its name, in The Magazine of Fantasy and Science Fiction February 1957, Fantasy House Inc.

[MOS67] – Moskowitz Sam (1967), Seekers of Tomorrow – Masters of modern science fiction, Ballantine.

[MOS80] – Moskowitz Sam (1979), Esploratori dell’infinito – La storia della fantascienza attraverso le biografie dei suoi maggiori autori (originale Explorers of the infinite, 1957-1963), Editrice Nord.

[NOR89] – AA.VV. (1989), Il senso del meraviglioso, Editrice Nord.

Antologia di racconti compresi tra il 1917 e il 1949, a cura di Sandro Pergameno.

[PER90] – AA.VV. (1990), Storia della fantascienza – Gli anni di Gernsback, Perseo Libri.

Contiene alcuni racconti e romanzi brevi dal 1926 al 1929, insieme ad alcuni saggi e a una scelta di materiale iconografico.

[PET08] – Petruzzelli Luigi, Serafino Andrea, Valla Riccardo (2008), Quattro Passi tra le Stelle – Piccola guida all’omonima esposizione dedicata alla fantascienza fino agli anni Sessanta, Edizioni Della Vigna.

Oltre a riproduzioni copertine significative, contiene quattro piccoli articoli sulla fantascienza italiana nella prima metà del XX secolo, cenni ai pulp fino alla fine degli anni Quaranta, cenni alla fantascienza italiana fino agli anni Sessanta, cenni ai fumetti di fantascienza (principalmente in Italia) fino agli anni Sessanta.

16-ura0094[PIZ11] – Chiavini Roberto, Pizzo Gian Filippo, Tetro Michele (2011), Mondi Paralleli – Storie di fantascienza dal libro al film, Edizioni Della Vigna.

Vasta opera in cui vengono esaminati e raffrontati con l’opera letteraria originale circa quattrocento tra film, telefilm e sceneggiati che riconoscono esplicitamente di essere tratti da romanzi o racconti di fantascienza preesistenti.

[QUA13] – AA.VV. (2013), Quasar n. 1 – Circo Galattico, Edizioni Della Vigna. EB

Contiene racconti e saggi di letteratura speculativa da tutto il mondo.

[RES07] – Resnick Mike (2007), Uomini e alieni, Edizioni Della Vigna. EB

Antologia con sette racconti di Mike Resnick, tra cui molti finalisti o vincitori del premio Hugo; contiene inoltre una bibliografia aggiornata al 2007.

[SAD75] – Sadoul Jacques (1975), La storia della fantascienza (originale Histoire de la science-fiction moderne, 1973), Garzanti.

[SAT80] – Gold Horace L. (1980), Enigma zero, Libra Editrice.

Nelle pagg. 121-142 contiene l’articolo Galaxy e io di H. L. Gold.

[VEG08] – Vegetti Ernesto (2009), Catalogo SF, fantasy e horror, a cura di Ernesto Vegetti, Pino Cottogni ed Ermes Bertoni; la versione originale si trova a http://www.catalogovegetti.com ma da qualche anno è disponibile una versione alternativa a http://www.fantascienza.com/catalogo/ come Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, “a cura della gilda dei catalogatori”.

Esauriente catalogo di quanto pubblicato in Italia fino al 2008. Manca la parte delle fanzine.

[VOG12] – Van Vogt Alfred Elton (2012), Computerworld (originale Computerworld, 1983), Edizioni Della Vigna. EB

Romanzo, con introduzione di Riccardo Gramantieri e ampia bibliografia.

[WIL51] – Wilson William (1851), A little earnest book upon a great old subject, Darton and Co., Holborn Hill. EB

Contiene la prima occorrenza del termine “science-fiction” nota all’estensore della bibliografia. Si trova su Internet a http://archive.org/details/alittleearnestb00wilsgoog

* * *

17genn-norstrilia-uc_086_smithAltri volumi di possibile interesse, ma non utilizzati per i presenti appunti:

[ALD62] – Aldani Lino (1962), La fantascienza – Che cos’è, come è sorta, dove tende, La Tribuna.

[ALD73] – Aldiss Brian W. (1973), Billion Year Spree – The history of science fiction, Doubleday.

[ALD86] – Aldiss Brian W., Wingrove David (1986), Trillion Year Spree – The history of science fiction, Atheneum.

Versione ampliata di [ALD73].

[BCV02] – AA.VV. (2002), Cartografia dell’inferno – 50 anni di fantascienza in Italia, Biblioteca Civica di Verona.

Raccolta di articoli sulla fantascienza italiana dal 1952.

[CAT85] – Catani Vittorio, Ragone Eugenio, Scacco Antonio (1985), Il gioco dei mondi – Le idee alternative della fantascienza, Edizioni Dedalo.

Tratta di alcune tematiche della fantascienza attraverso la citazione di testi letterari del genere.

[CUR77] – Curtoni Vittorio (1977), Le frontiere dell’ignoto – Vent’anni di fantascienza italiana, Editrice Nord.

[FEL79] – Collettivo “Un’Ambigua Utopia” (1979), Nei labirinti della fantascienza, Feltrinelli.

[FER70] – Ferrini Franco (1970), Che cosa è la fantascienza, Ubaldini.

[GAB79] – Gabutti Diego (1979), Fantascienza e comunismo, La Salamandra.

[GAT73] – Gattegno Jean (1973), Saggio sulla fantascienza (originale La Science-Fiction, 1971), Fratelli Fabbri.

[GIO82] – Giovannoli Renato (1982), La scienza della fantascienza, Editori Europei Associati.

[GRA11] – Gramantieri Riccardo (2011), Metafisica dell’evoluzione in A. E. van Vogt, Elara.

Volume interamente dedicato a van Vogt.

[LIT99] – AA.VV. (1999), Collezionare fantascienza, Little Nemo.

Catalogo della mostra “Visioni del mondo futuro”, oltre a molte belle illustrazioni contiene qualche articolo di interesse.

[ODO13] – AA.VV. (2013), Guida alla letteratura di fantascienza, Odoya.

[PAG70] – Pagetti Carlo (1970), Il senso del futuro – La fantascienza nella letteratura americana, Edizioni di Storia e Letteratura.

[STA99] – AA.VV. (1999), Fantascienza – Ritorno alla Terra: il fumetto e la grafica di fantascienza come anticipatori di visioni, Stampalith.

[SUV85] – Suvin Darko (1985), Le metamorfosi della fantascienza (originale Metamorphoses of Science-Fiction – On the poetics and history of a literary genre, 1979), Il Mulino.

[WDB82] – AA.VV. (1982), Writing and selling science fiction, Writers’s Digest Books.

La parte sul mercato della fantascienza è ormai datata, ma restano interessanti alcuni articoli sul “come si scrive”.


[1] [BSE05], pag. 31.

[2]Steampunk offers a melding of late 1800s aesthetic with scientific discovery and otherworld by techonology”, da One Thousand Steampunk Creations, Dr. Grymm, Quarry books, 2011, p. 6; mentre stando a Wikipedia, “Steampunk is a sub-genre of science fiction that typically features steam-powered machinery, especially in a setting inspired by industrialized Western civilization during the 19th century. Steampunk works are often set in an alternative history of the 19th century’s British Victorian era or American “Wild West”, in a post-apocalyptic future during which steam power has regained mainstream use, or in a fantasy world that similarly employs steam power. Steampunk perhaps most recognizably features anachronistic technologies or retro-futuristic inventions as people in the 19th century might have envisioned them, and is likewise rooted in the era’s perspective on fashion, culture, architectural style, and art[…]. Other examples of steampunk contain alternative history-style presentations of such technology as lighter-than-air airships, analog computers, or such digital mechanical computers as Charles Babbage‘s Analytical Engine.”

[3] Stando a Wikipedia, “è caratterizzato dall’uso di materiali provenienti dai mass media (cinema, musica pop, televisione, fumetti, internet, videogiochi), montati soprattutto in testi letterari nei quali si adottano tecniche narrative e testuali prese dalle avanguardie.”

[4] Stando a Wikipedia, “Slipstream è un termine che definisce opere letterarie di narrativa fantastica a cavallo dei confini che separano le convenzioni di un genere da quelle di un altro o altri, e che pertanto non si possono agevolmente collocare nei confini di uno solo di essi, si tratti di fantascienza o di fantasy rispetto alla narrativa cosiddetta mainstream (nel senso di “narrativa convenzionale e maggioritaria”, priva di elementi fantastici).”

20-Chris Moore A Choice of Gods[5] Stando a Wikipedia, “Speculative fiction is an umbrella term encompassing the more fantastical fiction genres, specifically science fiction, fantasy, horror, weird fiction, supernatural fiction, superhero fiction, utopian and dystopian fiction, apocalyptic and post-apocalyptic fiction, and alternate history in literature as well as related static, motion, and virtual arts.”

[6] Nova SF* n. 73 (115), Perseo Libri, 2006

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