dal blog tilladurieux

Caracollo sul pallore lattiginoso sbucciandomi l’angolo sinistro della dura madre.

Rido nel blu elettrico. Il treno della bellezza mi ha investito la faccia.

Oh, what a tangled web I weave.

Ci ho lasciato la pelle sul molo. Audace. Non sarò troppo nuda?

Aspettami, mi hai detto. Volevi vestirmi di un nuovo pentacolo rosa shocking?

Ho preferito scambiare due parole con la Dama Bianca: mi ha consigliato di schiantarmi contro il tuo muro. Dice che la pietra ravviva.

Ho scosso la testa seminando germogli di neon per nuove culture elettroniche.

Non penso, le ho detto. Ho un fantomatico progetto per abolire tutte le desuete cadenze in fine di frase ed instaurare un regime di attese frustrate.

E anche James conveniva sulla scelta di spuntarmi le ginocchia. E’ cosa fatta ormai, mi ha detto.

Per questo seguo il suo suggerimento di balzarti in bocca come un pesce fuor d’acqua.

Buongiorno amore mio. Ti amo.

E ora levati dal cazzo.

***

Tilla Durieux, chi è costei? Lo ignoro, ma presto lo saprò e mi affretterò a informarvene.

Di una cosa sono sicuro, che ha qualcosa da dire e io intendo allargare la sua possibilità di dirla.

Mauro Antonio Miglieruolo