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21 febbraio 2014 / miglieruolo

Il Cavallo di Troia della Sinistra

di Mauro Antonio Miglieruolo

(dal blog di Daniele Barbieri)

Spero che nessuno voglia considerare la vignetta che segue come un insulto. Lo dico perché sono quasi certo che qualcuna si offenderà. Non è mia intenzione offendere. Sto soltanto esprimendo ciò che intimamente penso; e intimamente pensano milioni di italiani.

Neppure credo, per altro, che il protagonista (o i pratogonisti) della grafica avrebbero alcunché a che dire. Lui (o loro) anzi se ne vanterebbero. Son quel che sono ed orgogliosi di esserlo. Furbi matricolati. Che sfruttano lo smarrimento delle masse abbandonate a se stesse da quel che credevano fosse il partito (e i dirigenti) che avrebbero dovuto difenderli.

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Questo è, purtroppo, il nuovo che avanza. Con le parole nuove e l’arroganza che i D’Alema, i Veltroni, i Fassino, i Bersani non hanno saputo adoperare. Con Renzi è venuta l’ora di superare lo smarrimento e trasformarlo in azione politica diretta: diretta a riottenere diritti, libertà e potere d’acquisto. Questo forse non sarà nuovo, ma certamente utile. L’unica politica che ci interessa.

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13 commenti

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  1. cristina bove / Feb 21 2014 17:45

    dovrebbero offendersi loro ma hanno la faccia come il c

    più che altro mi fanno indignare tutti coloro che hanno collaborato al tranello o che hanno lasciato fare senza ribellarsi.

    • miglieruolo / Feb 22 2014 13:19

      Sei stata buona e non aggiunto ciò che alla “c” spettava. Non lo farò neppure io. Ma che costoro non siano propriamente dei galantuomini, ovvero che siano quelli che una volta si chiamavano “imbrogliapaese”, questo è fuor di dubbio.
      Grazie, Cristina

  2. davide ghezzo / Feb 22 2014 09:15

    Adesso io vorrei che tu, e magari Cristina Bove, che è in consonanza ideale e direi ideologica con te, configuraste un’alternativa credibile – leadership e lista minima di ministri, poteri della presidenza della repubblica (e un nome decente per il post-Napolitano), provvedimenti per il lavoro e la cultura, legame con l’Europa, e quant’altro vi viene in mente – che non completi lo sfascio del Paese, che beninteso ha radici antiche, da quando col boom economico si diedero pensioni triple rispetto alle trattenute, e che è stato alimentato alla grande da Berlusconi (maestro dello sfascio morale) ma anche dai piccoli governi ‘di sinistra’ – Prodi, Veltroni, Bersani, D’Alema – che si sono alternati nel recente ventennio.
    Se non saprete sedurmi in risposta a questa mia, starò con Renzi, e gli farò una propaganda sfacciata presso i miei allievi diciannovenni (tanto per citare una sede istituzionale, ma naturalmente ce ne sono altre…).

    • miglieruolo / Feb 22 2014 12:53

      Caro Ghezzo, ecco quanto chiedi, una possibile lista alternativa di ministri; più un lungo commento che posto a parte:

      Stefano Rodotà, presidente del Consiglio

      Elena Giuliani (Ilda Bocassini), ministero dell’Interno

      Rita Borsellino, ministero della Difesa

      Paola Villa, ministero del Lavoro e dello sviluppo

      Nicola Gratteri, ministero della Giustizia

      Francesco Gesualdi, ministero dell’Economia.

      Emma Bonino, ministero degli Esteri

      Vittorio Strada, ministero della Salute

      Grazia Francescato, ministero dell’Ambiente

      Andrea Camilleri (Dario Fo), ministero dell’Istruzione, cultura e ricerca
      Ai trasporti uno qualsiasi, estratto a sorte, tra i due milioni di pendolari che ogni giorno soffrono le pene dell’inferno per la sciagurata gestione delle ferrovie marca Moretti. Chiunque sarebbe capace di fare meglio!
      Di riserva un pugno di giornalisti, buoni come sottosegretari: Iacona, Santoro, Travaglio e, irrinunciabile, Milena Gabanelli. C’è poi Cecile Kyenge, indegnamente silurata da Renzi. Donne e uomini in gamba e onesti ce n’è quanti se ne vuole. Basta cercarli. Volendoli cercare.

    • miglieruolo / Feb 22 2014 12:53

      Come puoi constatare ho limitato la compagine governativa ai dieci ministri che Renzi, prima dell’incarico, sosteneva di volere. Una delle tante bugie che molti italiani, purtroppo, si sono VOLONTARIAMENTE bevute.
      Tra le certezze che mi informano una delle più importanti è che si fanno solo le cose che si vogliono fare. E si stabiliscono le alleanze che si vogliono stabilire. Renzi ha sempre parlato di battere politicamente Berlusconi, altra colossale bugia; infatti alla prima occasione ci si allea. Bugia che fa il paio con quella relativa ad Alfano, deportatore di bambine con il quale non avrebbe mai fatto il governo, che invece fa; e alla tranquillità promessa a Letta, al quale ha sfilato la poltrona sotto il sedere con una delle tante manovre di bassissima lega (lui, il rottamatore, a sua volta già rottamato dal sistema!) di cui sono maestri i funzionari del PD-PDL (spiace chiamarli politici o anche solo politicanti). Tutto un apparato di maestri delle acrobazie logiche, delle quali Renzi si è dimostrato a sua volta ottimo allievo. Puro trasformismo politico. Esempio: fare accordi sulla riforma elettorale con l’avversario politico, e non con l’alleato di governo per non dover più fare accordi con l’avversario politico! Bello. Mostruosamente abile, mostruosamente cinico, mostruosamente falso. Infatti l’attuale governo nasce proprio con il placet di Berlusconi e si manterrà finché Berlusconi lo sosterrà. Non è un governo nuovo, ma un governo vecchio, che più vecchio non si può. Quasi sicuramente farà rimpiangere quello infausto di Letta, la cui miseranda fine dovrebbe far torcere le viscere ai galantuomini, ma che – insieme a tante altre nefandezze – viene accolto con ineffabile naturalezza da alcuni. Da molti. DA TROPPI!
      Ma queste sono mie opinioni. Quello che NON è mia opinione invece, è la responsabilità che ti assumi sostenendo a spada tratta l’illusionista di Firenze. L’elenco che chiedi e che può non convincerti, non ha nulla a che vedere con l’atteggiamento che deciderai di prendere; e nulla con gli eventuali danni che Renzi provocherà al paese. Il mio elenco non è un esorcismo, non fronteggia, non elude nulla. Ho detto danni al paese. Sbagliato. Non a tutto il paese, ma solo a una parte del paese, la solita parte sulla quale si scaricano tutte le contraddizioni del sistema. Confindustria e Finanza infatti è sicuro che sono, e saranno, ampiamente garantiti. Sugli altri si abbatterà la scure del liberismo, gli effetti nefandi (miseria, disperazioni, vuoto di prospettive) del lavoro sporco che Monti ha iniziato e che per la Troika deve essere ancora completato. Nel tuo piccolo di quei danni tu dovrai rispondere. Non a me, che non te ne chiederò mai conto (come non ho mai chiesto conto a nessuno dei rimproveri che ricevevo in seguito alle mie critiche ai vari governi lacrime e sangue che si sono succeduti; quello dell’ultimo Berlusconi a fare da apripista). Ma da chi è preposto a chiedere conto a tutti della vita che gli è stata donata, delle doti di cui è stato dotato e dei principi di cui è stato informato.
      Ti parlo per amicizia, non come avversario, nella speranza di aiutarti a non sbagliare. Perché se tutti noi siamo autorizzati a sbagliare, chi ci ha creati ci ha lasciato completa possibilità di scelta, che appunto prevede anche la possibilità di sbagliare e di sbagliare molto, non è detto però si debba sbagliare per forza. O, sbagliando, di non riuscire a correggersi. L’entità di cui parlo, il creatore, la forza creatrice, la natura (dagli il nome che più ti piace) non è uno disposto a voltare la testa da un’altra parte; non disposto a accettare giustificazioni, solo i fatti nudi e crudi; non disposto a accettare parole vuote, parole del tipo: ma noi non sapevamo, noi non credevamo, non potevamo immaginare… (le stesse che ho sentito da molti democristiani, subito dopo Mani Pulite). Ma se erano quaranta anni che c’era chi strillava allo scandalo e vi siete rifiutati non solo di credergli, ma anche di ascoltarlo! Non fare lo stesso. Non dare retta alle parole dei parolai. E neppure a me, uno capace di sbagliare dieci volte tanto di quanto tu sia. Guarda piuttosto dentro di te, ai principi dei quali sei informato. Se l’indagine sarà approfondita e sincera, qualunque sia l’esito, sarà quello giusto.
      Allora, non ascoltare me, ascolta te stesso. Ma non il tuo intelletto. La tua anima.
      La coscienza non mente mai. L’intelletto sì. Più spesso a noi stessi che agli altri.

    • miglieruolo / Feb 22 2014 13:45

      Dimenticavo i poteri del Presidente della Repubblica. Gli stessi di oggi. Io sono per la Repubblica Parlamentare, non per quella Presidenziale. Quest’ultima serve ai poteri forti, a familiarizzare le masse ancor più con l’idea dell’uomo della provvidenza, tagliatore di nodi Gordiani che risolvono le questioni utilizzando la bacchetta magica del loro scioglinguagnolo da imbonitori da fiera. Quanto al post Napolitano, abbi pazienza, con l’età che ha il Presidente non è di buon augurio pensare già al successore. Anche perché tutto dipenderà dalla legge elettorale truffa che Renzi si accinge a varare (mi perdonino i nostalgici della democrazia Cristiana se paragono l’orrore politico ideato dal duo Berlusconi-Renzi alla pretese moderatissime – nel paragone – dei Padri dell’attuale Primo Ministro). Se esce come è nelle sue intenzioni è pure possibile che lo diventi Berlusconi (spiace, ma è così). Se Berlusconi super il fatidico 37% (gli è già successo) ha la maggioranza assoluta e quindi è arbitro delle elezioni presidenziali; nonché della possibilità di varare tutte le leggi ad personam che vuole.
      Se invece la legge non è approvata si aprirebbero scenari inediti che riporterebbero in causa altri nomi, tipo Zagrebelsky ad esempio (ma sono tanti i personaggi onesti che potrebbero entrare in lizza). Possibilità anche per lo stesso Prodi. A me non piacerebbe, ma sarebbe senz’altro meglio di quello attuale!

    • miglieruolo / Feb 22 2014 13:52

      Per evitare lo sfascio del paese vedi il post del 26 febbraio sulla Lista con Tsipras. Lo trovarai dopo qualche giorno anche sul mio.
      Ma tu cosa pretendi? che un solo uomo risolva tutti i problemi di un secolo e mezzo di malgoverno. Contentiamoci di cominciare bene, cioé non con i soliti noti buoni solo all’inciucio, alle ruberie e alle menzogne. Perché chi comincia bene, è già a metà dell’opera.
      Soprattutto non credere che, nonostante le finzioni permanenti dei media che ignorano tutto quello che possa turbare Sua Maestà il Capitale, non vi siano studiosi che hanno proposto, ormai da anni, ricette alternative a quelle dei tecnocrati dell’Europa.
      Ce ne sono tanti, tantissimi. Un solo consiglio: leggiti “Le catene del debito” di Francesco Gesualdi, ti aiuterà a orizzontarti un po’ meglio nel panorama dei polveroni sollevati dalla stampa per non far capire quello che sta succedendo. E di chi è la responsabilità se ci troviamo in una situazione che appare paralizzante, senza vie d’uscita, ma che senza vie d’uscita non è.

  3. cristina bove / Feb 22 2014 14:42

    io avrei detto tutto ma proprio tutto quanto ha in più riprese esposto Mauro.
    La penso esattamente allo stesso modo.
    cb

  4. Davide Ghezzo / Feb 22 2014 15:38

    Ok mi avete dato da pensare – e magari da studiare, per quanto uno riesca a farlo oltre una certa età. D’accordissimo poi sul discorso della coscienza che travalica il giudizio puramente intellettuale.
    Grazie Mauro, a presto un paio di post (uno qui, uno sul forum di Petruzzelli) su Storie alla melanina verde, che sto leggendo con piacere.
    P.S.: Almeno Franceschini alla Cultura lo accetti?

    • miglieruolo / Feb 22 2014 16:04

      Chi sono io per accettare o non accettare qualcuno rispetto una funzione che gli viene attribuita? (Papa francesco docet)
      A me basta che lui non sostenga di fare il nostro benementre fa del suo meglio pèer farci male.
      Se poi invece dovesse dimostrarsi un buon ministro (potrebbe persino essere: alla cultura non si maneggiano più quattrini) sarò io il primo a felicitarmi.
      Certo, tu dovresti capire, l’Italia pullula di ottimi Ministri dlla Cultura. Perché accontenatrsi del più meschino?

    • miglieruolo / Feb 22 2014 16:15

      Ti ringrazio per l’attenzione a Storie alla Melanine Verde. Ma due parole su Memorie di Massima Sicurezza proprio non ti va di scriverle?

      • Davide Ghezzo / Feb 22 2014 22:02

        D’accordo, va bene sia sul tuo blog (in proseguimento ai nostri stessi interventi in merito al formato del libro…) che sul forum di Petruzzelli? Un’altra sede possibile è il videogiornale.it, con cui collaboro, ma dovrei parlarne con il direttore.

  5. miglieruolo / Feb 23 2014 07:58

    Parlagliene, te ne prego. Considera, non oserei esortati – non lo faccio in genere – non fossi più che convinto del valore di Memorie di Massima Sicurezza. Quanto al resto, scrivi in qualsiasi spazio tu possa (e voglia) farlo. Grazie.

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