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27 febbraio 2014 / miglieruolo

Immaginarmi altrove di Cristina Bove

Immaginarmi altrove

firmamento - by criBo

in trasparenze inesplorate
avvolta nell’ignoto
_niente più cose da annotare_
viva nei quanti
in suoni somiglianti e sconosciuti
in libertà totale di pensiero
forse
immersa nel continuum oltre la forma
che mi ricopre e mi sconfessa

di leggerezza estrema sia
ciò che di me s’appressa a quel mistero
il tempo, gli anni
sono soltanto scie
:aprirono sentieri tra le luci
nell’oscillare che
rendeva audaci mente e cuore

e tutto è pace in me
_non più rassegnazione ma coraggio_
il viaggio che intrapresi
vestì di compattezza un io finito
lo rese commovente nel suo dire
di conforto le braccia

ma l’armonia del firmamento chiama
a sinfonie divine
alla sintassi delle stelle
al sole oltre ogni sole.
L’acuto che m’inarca e mi si effonde
mi scocchi infine
nelle profondità dell’universo
nova

                

***

Cosa dire di più di questa stupefacente poesia che non sia stato già detto?

Da Marilena, ad esempio, che ammette:

Bella, come tutte le tue scritture, pennellate che raccontano l’indicibile, che danno colore al testo, mai superficiale , mai scontato.

O come la sintetica e folgorante scelta Cettina Lascia Cirinnà la quale, così mi sembra, fa suo – per farlo diventare nostro – un intero verso:

e tutto è pace in me

Per dire il tutto degli effetti che la lettura può produrre.

Impossibile poi ignorare Piera, che argomenta:

Molta emozione nel leggere e meditare questi versi, così belli e “forti”, e ugualmente “leggeri”. La leggerezza sta nella tua scrittura, così capace nell’affrontare anche temi estremamente complessi.

Oppure il rammarico di Narda, che esprimendo una preoccupazione condivisa in effetti sottolinea senza aggettivare la inaspettata bellezza di questa poesia; inaspettata nonostante le tante sorprendenti proposte di cui Cristina ci ha gratificati:

come faremo senza le tue arti a disseminare intelligenza e cuore?
Narda

Ma poiché sono un ostinato e fors’anche presuntuoso, invece di tacere (intimidito come sono) pretendo dire la mia e dunque, non credevo fosse possibile parlare del dolore umano con altrettanta partecipazione;

e con sufficiente distacco da contemplare con serenità l’evento: l’angosciosa prospettiva della morte, che tutti noi patiamo.

E che si possa parlare di essa senza falsità e retorica, convincentemente, come d’un trionfo. Come d’una resurrezione.

Mauro Antonio Miglieruolo

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24 commenti

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  1. cristina bove / Feb 27 2014 00:58

    caro Mam,è altrettanto stupefacente ciò che tu dici, ciò che si dice, di questi versi.
    in verità quando scrivo è come se trasponessi una sequenza di brividi dell’anima, non saprei come altrimenti definire quella sorta di trance in cui si formano le frasi nella mia mente.
    credo di sfiorare una dimensione che non appartiene solo al corpo, e mi lascio prendere dalla suggestione visionaria che mi ispira i versi.
    grazie della tua squisita ospitalità.
    cri

  2. gelsobianco / Feb 27 2014 02:33

    “L’acuto che m’inarca e mi si effonde
    mi scocchi infine
    nelle profondità dell’universo
    nova”
    Oh, tu, Cri, così umana, così donna, nel tuo farti inarcare ed effondere dall’acuto e così “oltre” nel tuo voler entrare o ri_entrare nell’ universo, “al sole oltre ogni sole.”, nuova.
    “Nuova”, che incanto questo tuo “nuova”, Cri!
    “ma l’armonia del firmamento chiama
    a sinfonie divine”
    Sì.
    “e tutto è pace in me”
    Mi sospendo.

    Come si fa a parlare della morte con tanta lievità, con tale distacco, così in pace, danzando quasi?
    E la morte diviene un nuovo inizio in te.

    Oh, Cri, veramente tu entri in un’altra dimensione quando fai danzare questi versi.
    Sì.
    Secondo me, tutto avviene perché tu vivi-danzi con il “cuore” oltre che con la tua intelligenza.

    Ho i brividi in me, Cri.
    Eppure tu mi dai una intensa riappacificazione, una forte pace.
    Tu sei capace di fare tutto questo.
    Ti vedo danzare, Cri… _non più rassegnazione ma coraggio_
    Grazie, cara.
    Grazie.

    Questa poesia è Più… non ho altre parole per esprimermi.

    Ti abbraccio stretta
    Ti sorrido
    gb

    E questa Danza di Gluck è perfetta!
    E i tuoi colori trasparenti blu…

    • cristina bove / Feb 27 2014 09:54

      mi è difficile rispondere a tutti questi apprezzamenti, ne sono quasi travolta.
      non voglio sminuire il tuo entusiasmo, gb, ma, credimi, davvero non sono così meritevole, perlomeno non da sola: c’è una bella compagnia a raccontarmi d’alttrove, nella mia stanza…
      grazie della tua commovente condivisione.
      un abbraccio
      cri

      • gelsobianco / Feb 27 2014 22:11

        io percepisco la tua bella compagnia che ti racconta d’altrove, nella tua stanza, Cri.

        io, comunque, continuo a vedere una tua danza lieve, Cri, leggendo questi tuoi versi.
        e tu sai quanto io ami i passi di danza, dovunque essi portino.
        i tuoi conducono “oltre” con garbo profondo.
        e tu sai che la musica, la danza, la poesia mi commuovono.

        ti sorrido
        gb

  3. gelsobianco / Feb 27 2014 02:44

    Caro Mau,
    grazie a te per questo tuo aver voluto condividere con chi ti segue questi versi splendidi di Cri.
    A me tu hai fatto un grande dono, Mau. Credimi. Sì. Davvero.

    “E che si possa parlare di essa senza falsità e retorica, convincentemente, come d’un trionfo. Come d’una resurrezione.”
    Anche io non credevo fosse possibile parlare della morte in questo incredibile modo in cui Cri riesce a fare.
    Cri va oltre l’umano, lei così umana.
    Lei riesce.
    E ci va danzando lievemente.

    Grazie ancora, Mau.
    Un abbraccio.
    gb
    Ti sorrido.

  4. miglieruolo / Feb 27 2014 08:15

    Accetto sorriso e abbraccio. Non contraccambio per garantirmi, restando io in debito con te, un ulteriore incontro, una ulteriore tua presenza nel blog, durante la quale restituirti l’abbraccio e i tante “grazie” dei quali parimenti sono debitore.
    Un evviva tutti voi!

    • gelsobianco / Feb 27 2014 22:13

      ti sorrido.
      grazie, Mau!
      torno sempre volentieri da te!
      abbraccio
      gb

  5. miglieruolo / Feb 27 2014 08:24

    E’ mia opinione che la chiave per penetrare la poesia stia in quel distico iniziale che recita

    immersa nel continuum oltre la forma
    che mi ricopre e mi sconfessa

    del quale ammetto di non essere riuscito a venire del tutto a capo. Un’unica ipotesi mi sento di formulare. Che intenda alludere alla sconfessione dell’Io, preludio alla leggerezza e poi alla pace interiore. Ridimensionato l’IO, tutto diventa facile, dopo. Inclusa l’accettazione della morte, che a quel punto toglie ben poco e offre la possibilità di diventare una Stella Nova.

    • cristina bove / Feb 27 2014 10:02

      sì, mam, hai visto giusto, in quel verso c’è quanto hai detto, e anche la consapevolezza che la forma rivestita dall’io è soltanto un’illusione.
      come è illusoria la solidità della materia, ché, all’origine di tutte le cose c’è soltanto la luce, e noi sua rappresentazione.
      l’anima, il Quid di ciascuno, non può morire, perché non è mai nato, esiste.
      l’angoscia della morte appartiene alla mente minuscola individuale, il superamento di tale stato si ottiene ricollegandosi, con la meditazione o altri stati di coscienza, alla Mente universale, di cui siamo parte, Eterna.
      e dopo ogni implosione rinasciamo, Novae.
      anzi, Supernovae…

      • miglieruolo / Feb 27 2014 12:57

        Scintille che diventano fiamme che diventano stelle che diventano Novae che diventano Supernovae che diventano… ?

      • cristina bove / Feb 27 2014 13:06

        noi

      • miglieruolo / Feb 27 2014 13:40

        Poeta è colui che dice di più con meno parole. A volte con una…

  6. leopoldo2013 / Feb 27 2014 09:46

    Non minimalismo egotico – come chiosa miglieruolo – ma un approccio all’Oltre che diventa confessione antisentimentale “necessaria”, uno stare al mondo che è anche dichiarazione di poetica . Il tutto in sintesi formale come al solito ineccepibile .
    Grazie
    leopoldo attolico –

    • miglieruolo / Feb 27 2014 14:17

      Un grazie a Leopoldo2013 per l’offerta di un ulteriore punto di vista integrativo. Il che segnala la presenza di una ricchezza tematica nella poesia di Cristina Bove che è in grado di stimolare culture, mentalità, sensibilità e intelligenze diverse tra loro.
      A risentirci, Leopoldo

    • cristina bove / Feb 27 2014 16:13

      grazie della tua presenza, Leopoldo.
      e delle tue considerazioni che arricchiscono di senso questi versi.
      ciao

  7. Fabrizio Astrofilosofo Melodia / Feb 27 2014 11:11

    sintassi delle stelle… semplicemente perfetto… bravissima

    • miglieruolo / Feb 27 2014 12:53

      Grazie, Fabrizio. Cristina Bove è poetessa da tenere d’occhio. Sorprende sempre e non delude mai… Con lei il mio è stato amore a prima vista. Amore per un genere, la poesia, che precedentemente avevo frequentato poco.
      Confido di ricevere più spesso tue visite in questi giovedì dell’anima, dedicati quasi esclusivamente alla categoria alla quale ho dato nome “Cristina Corner”. Oggi è uno di quei giovedì nei quali non ho potuto fare a meno di inserire un secondo post. In questo caso però ritengo che una vaga attinenza tra le riflessioni di Steiner e le circonstanziate allusioni della poesia possa essere individuata…

    • cristina bove / Feb 27 2014 13:08

      grazie, Fabrizio.

      sì, Mam, ancora concordo, c’è attinenza: è il rispetto per il proprio e altrui Sé, la comune volontà che non si perda il senso della vita.

  8. fattorina1 / Mar 3 2014 09:42

    E’ la sintassi dell’esistenza; l’identità ci scopre ma siamo parte di un universo immenso di luce, tessera perfetta di un disegno solo sospettato. Ecco il dolore, le cadute e aanche le certezza. Siamo spiriti in un corpo e corpi dentro un frammento di spirito.
    Cristina ci spinge oltreil presepe, verso le stelle.
    Narda

    • cristina bove / Mar 5 2014 21:06

      grazie, Narda,
      non ero tornata a leggere altri commenti e sono contenta, seppure con ritardo, di aver trovato il tuo.
      a mia scusante solo un momento di difficoltà personale, spero momentanea.
      e che le stelle ci assistano sempre!

      • miglieruolo / Mar 5 2014 21:38

        Le stelle assistono sempre, ferme e felici di poterlo fare.
        Tutti amati, tutti seguiti, tutti aiutati. Altrimenti nulla potrebbe essere. A partire dal flusso di vita che permea tutto e apre la strada all’uomo, strumento di conoscenza e occhio del Tutto.

    • miglieruolo / Mar 5 2014 21:39

      Grazie del commento, Narda. Particolarmente gradito. Da meditare, non solo leggere…

  9. cristina bove / Mar 5 2014 22:35

    sì, mam, menomale che le stelle!…

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  1. da M.A.M. | cristina bove

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