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27 marzo 2014 / miglieruolo

Messaggio a forme sfuggenti di Cristina Bove

Messaggio a forme sfuggenti (sembrano sparse)

fluttuazioni - by criBo

Vengo distribuita in molti versi
intendo direzioni
e mi divento inafferrabile
da qualche parte ride un io di fiori piccoli
forse un violino che sparpaglia note
in fondo al letto, là dove non trovo i piedi
e chi sarò da ricavarmi umana?

Ho ancora gli occhi, oppure no, sono soltanto tracce
cosiddette essenziali
ora divelte dalle storie _le voci anche_
un senza oggetto
alcun soggetto
il noi mi fa sparire e riapparire
in punti imprecisati della stanza

ah, la follia! dice la particella sporta
dal centro della fronte
il braccio s’è disteso a dismisura
l’ho perso _ anzi l’abbiamo perso_ noi
esonerati dall’essere compatti
fossimo pane in briciole
per fantasmi di gheppi (ritornano?)

farò, faremo, chi?
Che malditesta! Ecco, sto ritornando.

Signori abitatori di codeste stanze, vi sollevo
dal compito
la vigilanza impone un veloce ripristino
purtroppo
si comincia coll’essere incastrati
un corpo-bara (siamo tutti morti)
la pazza me s’infrange nelle ossa
e sono sola
quando ritorno a perdere la vita

ma le infinite particelle
le cristalline polveri cantanti
di me  _sono e non sono_
siamo

***

Scherzosamente sul blog di Cristina Bove ho commentato: bah! il solito super ultra eccezionale di Cristina Bove. Niente di nuovo sotto il sole!

Senza più voglia di scherzo mi attesto ora sul medesimo commento. Bah! la solita intrigante, fascinosa poesia di Cristina Bove. Niente di nuovo sotto il sole!

Mauro Antonio Miglieruolo

***

No, mi correggo, a distanza di tempo (il tempo trascorso dalla programmazione, mesi fa) ammetto di avere sbagliato. Sbagliato non sul fascino di questi versi, che risulta essere il solito di sempre; ma per non aver colto lo specifico che questi versi attraversa.

Che mentre parlano di certi aspetti della vita, parlano della poesia. Le ragioni della poesia e del sogno, che incrociano quelle della vita. O forse si tratta solo delle modalità reali dalle quali nasce la poesia, che è vita e sogno?

Mam

                          

                        


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19 commenti

Lascia un commento
  1. lallaerre / Mar 27 2014 00:40

    Nel suo modo unico e inimitabile Cristina dipinge se stessa e la sua poesia, e come sempre è un’esperienza di grande intensità. Grazie a entrambi!

    • cristina bove / Mar 27 2014 01:04

      grazie a te, carissima lu, di saper “vedere” sempre la mia anima in ciò che scrivo.
      vedo che la veglia ci è amica.
      un abbraccio di buona notte
      cri

      • lallaerre / Mar 27 2014 13:43

        ti ho “vista” davvero Cri, ed è stato emozionante…

    • miglieruolo / Mar 27 2014 08:24

      E grazie a Dio…

      nonché alla vita che ci ha voluti tutti qui a cercare di tirar fuori qualcosa di buono da noi stessi!

      • lallaerre / Mar 27 2014 13:43

        sì, Mauro, è bello ritrovarsi e riconoscersi…

  2. cristina bove / Mar 27 2014 01:10

    caro Mam, la sorpresa è ancora e sempre mia, nel vedere così apprezzati i miei versi!
    in questo momento sono molto frastornata da pensieri che mi affollano la mente, eppure quando vengo qui a vedere quale delle mie poesie hai messo, rimango stupita di ciò che io stessa ho scritto: da quanto ne dici, sembrano quasi nuovi anche per me.
    Grazie della tua ospitalità in questo magnifico blog.
    e grazie della tua straordinaria attenzione.
    cri

    • miglieruolo / Mar 28 2014 16:07

      Succede lo stesso anche a me: leggo un mio vecchio racconto e fatico a credere sia mio: o non lo ricordo o lo ricordo diverso da come è. Più significativo quando riesco a trovarvi significati, più insignificante quando appare solo un gioco verbale o intellettuale, neppure ben riuscito. La circostanza mi induce a valutare se il valore del racconto sia frutto prevalente della mia capacità (dando per scontato che il disvalore lo è), oppure intervenga qualcos’altro a aiutare, suggerire, indirizzzare (carezzando).
      Indipendentemente dalla soggettività di ognuno, resta comunque la verità che il ritorno all’opera non solo è utile, ma è necessario. Nessuna opera viene letta (o ascoltata, o vista) alla prima lettura. alla prima lettura il meglio sfugge. Occorrono molte letture per cogliere il meglio dei contenuti e il più dei contenuti. Tenendo prsente che a ogni successiva nuovi approfondimenti sono possibili, nuove messe a punto dei concetti precedenti e eprsino nuovi concetti. Non si finisce mai di leggere un’opera. Anzi, un’opera è tale solo quando è impossibile finire di leggerla. E quand’anche si finisse, finirebbe l’opera medesima.
      Lo stesso che con la vita. La lettura ultima è quella che determina il passaggio alla nuova vita. Prima sono sempre in ballo nuovo sorprese. Nuove svolte, nuovi incignamenti…

      • cristina bove / Mar 28 2014 18:38

        non saprei aggiungere altro a queste tue considerazioni, ma le posso condividere.
        non si finisce mai di leggere un’opera, bisrogna quasi imporsi di fermarsi, metabolizzare quanto ci nutre l’anima, e poi magari dedicarsi ancora alla scoperta.
        grazie, caro, mau
        buon we

  3. fattorina1 / Mar 27 2014 15:26

    Poesia articolata, d’intelletto e astuta, dice ciò che siamo e ciò che non siamo o saremmo…, ripartiti fra un io , un noi e un voi. Non so chi resti esluso. Magistralmente brava, cri, non ci caschiamo più nei tuoi giochi metamorfici e che il cielo ce la mandi buona. Ora Piove e fa freddo.
    Narda

    • cristina bove / Mar 27 2014 18:35

      giochi metamorfici, eh? cara Narda!…
      io direi addirittura meta_orfici, misteriosi a me stessa, versi che che fanno ressa nella nostra mente e per fortuna ci abbandonano e riconsegnano alla mia- nostra quotidianità…
      ahimé, io che vorrei vivere d’aria e sogni.
      dicono che sia un rfugio, la poesia, per chi non si rassegna alla prigionia della carne.
      e chissà che non sia paradossalmente l’inverso…
      e tutti noi, qui, sospesi tra le nostre deduzioni, intuizioni, affamati d’altro.
      anche qui piove e tira un vento gelido.
      mi si sta gelando anche un po’ il cuore.
      ciao
      grazie

      • gelsobianco / Mar 28 2014 03:25

        “dicono che sia un rfugio, la poesia, per chi non si rassegna alla prigionia della carne.
        e chissà che non sia paradossalmente l’inverso…”
        e chissà…
        sorrido
        gb

    • miglieruolo / Mar 28 2014 16:09

      Ora piove e fa freddo: tentativo di poesia ben riuscito. Il commento alla poesia che diventa poesia.
      Il che mi induce a chiedermi: Narda, chi è costei.
      Un uccellino risponde. una poetessa.
      Ma la pianto qui. ora piove e fa freddo.
      Grazia Narda: efficacissima.

      • cristina bove / Mar 28 2014 18:41

        l’uccellino ti ha risposto bene, Narda è un’ottima poetessa!
        e i suoi commenti sono convolgenti come i suoi versi.
        ciao e ancora grazie a entrambi

  4. gelsobianco / Mar 28 2014 03:28

    Io chiedo scusa al padrone di casa, Mau.
    Questa notte ho la febbre e…
    Torno.
    Grazie, Mau. Ti abbraccio.
    Ti sorrido
    gb

    • miglieruolo / Mar 28 2014 16:12

      Ora piove e fa freddo, ci informa Narda. La frase, nel contesto e nelle circostanze date, mi è molto piaciuta. L’ho vissuta quale generosa dazione di una poetessa.
      Mi viene il dubbio però non fosse destinata a me.
      Perciò te la inoltro:
      Ora piove e fa freddo
      perciò riguardati, anche gli spifferi poeteci possono danneggiare in determinate situazioni, quando si è di notte e si ha la febbre.
      Riguardati, Gelsobianco

  5. gelsobianco / Mar 28 2014 03:35

    Cri, vita e sogno e poesia.
    Ritorno con calma.
    Ho la febbre e…

    Io ti ho vista!
    “e mi divento inafferrabile
    da qualche parte ride un io di fiori piccoli
    forse un violino che sparpaglia note”

    A presto, cara!
    Ti abbraccio
    gb

    • cristina bove / Mar 28 2014 09:46

      buongiorno, gb, spero tu stia meglio stamattina.
      penso che, misteriosamente, siamo legati tutti a una visione frammentaria di noi stessi: piccoli fiori, faville, lampi intuitivi… ma anche note riflesse, vuoti improvvisi, a volte buio.
      eppure resistiamo e anche un verso può darci sostegno.
      un abbraccio
      cri

  6. lementelettriche / Ago 15 2015 07:37

    L’ha ribloggato su lementelettriche.

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  1. Giovedì da M.A.M. | cristina bove

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