Vai al contenuto
31 marzo 2014 / miglieruolo

Spending review di Maria G. Di Rienzo

dal blo g lunanuvola

 

In attesa delle “grandi riforme” mai meglio specificate ma che il paese attende con ansia (o almeno così dicono politici e giornalisti), in attesa di sapere se taglieranno “auto blu” o “auto grigie” (quelle delle Asl) e come questo andrà davvero ad incidere sul debito, leggo che l’obiettivo della revisione della spesa pubblica in Italia punta ad un risparmio di 32 miliardi in tre anni.

Potremmo raggranellare più della metà di detta cifra in un anno solo, con un semplice accorgimento: smettere di essere violenti verso le donne.

La violenza di genere costa infatti al nostro paese 17 miliardi l’anno in servizi sociali, ore di lavoro perse, medicalizzazioni, prevenzione, eccetera. I quotidiani stranieri commentano l’andazzo con frasi di questo tipo: “L’alto tasso di violenza contro le donne è da attribuirsi ad un problema della cultura italiana, in cui le aggressioni alle donne sono accettate come norma sociale.”

Non vi chiedo di essere buoni o buonisti, suvvia; non vi chiedo di provare compassione per Lidia Nusdorfi, l’ultima ammazzata a coltellate in ordine di tempo dal suo ex compagno – è una delle tante, lo aveva lasciato e lui era “accecato dalla gelosia” e “preso dal raptus” al punto da organizzarle un incontro fasullo, viaggiare tre ore e mezza in auto per raggiungerla, coprirsi con un ombrello per cercare di sfuggire alle telecamere e convincere due altre persone a mentire per coprirlo. Si capisce bene che non era padrone di se stesso, vero?

Non vi chiedo neppure di trattare le donne nelle vostre vite come esseri umani (di fronte ad una norma sociale ciò sarebbe probabilmente troppo trasgressivo)… vi sto chiedendo di stringervi al vostro amato paese in questo momento di difficoltà e di risparmiare: tenendo mani e coltelli e pistole e bastoni e lacci in tasca. Provate. Maria G. Di Rienzo

L’uomo con il coltello è

capace.

L’uomo è capace di tenere lei

al suo posto.

La tiene in un luogo chiamato

casa.

In un luogo chiamato casa, un uomo con un

coltello.

In luogo chiamato coltello, un uomo.

(Jehanne Dubrow, dal poema “Schiller”)

***

Ottimo articolo. Che avrebbe meritato un titolo migliore. Tipo: ma dove avete la testa, voi giornalisti? Oppure: Via piace parlare a vanvera, eh? Oppure ancora:  Complici o solo incoscienti?
Ma a che varrebbe? Lo stesso che parlare con un muro!
Mauro Antonio Miglieruolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: