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15 aprile 2014 / miglieruolo

contradiction di Luciana Riommi

dal blog di  Luciana Riommi

(absent, foto ed elaborazione di luciana riommi)

(foto ed elaborazione di luciana riommi)

le braccia aperte
a sciogliere le fila dell’assenza

e un velo di pietà
su tracce malcelate d’innocenza

.

Alla poetessa il dono di questi fiori, per ringraziarla dell'omaggio di un'altra delle sue belle, asciutte poesie

Alla poetessa il dono di questi fiori, per ringraziarla dell’omaggio di un’altra delle sue tante e belle e asciutte e suggestive poesie

**

Bisognerebbe decidersi e andare un po’ da lei, a visitare il suo blog. A molti piacerà seguirla, come io mi sono educato a fare.

Mauro Antonio Miglieruolo

18 commenti

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  1. lallaerre / Apr 15 2014 07:22

    ancora una volta mi fai dono della tua stima e della tua considerazione, un grandissimo dono insieme ai tuoi magnifici fiori. Grazie Mauro.

    luciana

    • miglieruolo / Apr 15 2014 08:54

      Questo tuo dono di sintesi, a parte il valore di ciò che suggerisci, ti rende particolarmente interessante. Interesse sul piano umano, per avere cognizione di una diversità “speciale” (tutte le persone sono speciali: alcune sono più “speciali” perché affini); ed avere cognizione di un modo di poetare del quale resta (per me) misteriosa la natura. Naturalmente il dono deriva dalla tua personalità e dalla cultura, da determinate tue prelilezioni; ma poiché credo nell’autonomia del pensiero poetico, sarebbero da “pensare”, cioé tentare di vedere i significati estetici riposti di questi tuoi sprazzi di luce, per intenderne il senso anche all’interno della cultura del Novecento.
      Mi chiedo se riuscirò mai ad avviare un simile processo di riflessione.

      Dopo i fiori, un secondo omaggio: un piccolo proverbio. CHI SA, FA (anche poesie). CHI NON SA, PARLA (su chi fa poesie).

      riblogga anche il proverbio, please.

      • lallaerre / Apr 15 2014 09:16

        Io mi chiedo spesso se mai riuscirò ad avviare un processo di riflessione su che cosa sia poesia…
        come faccio a ribloggare il proverbio? anche quanto all’uso dei blog ho ancora tanto da imparare… 😉

      • miglieruolo / Apr 15 2014 10:55

        Scusami, Luciana, l’ho detto per sottolineare, per mezzo di quell’invito, che dovrei essere io a ringraziare, come in effetti, e non per educazione, ringrazio. Io che parlo, nei confronti di te che scrivi…
        Il commento in effetti non credo sia ribloggabile. Però, se vuoi, puoi sempre riportarlo come commento sul tuo blog, utilizzando il copia e incolla. Non sarebeb male, lo facessi.
        Mi permetto di aggiungere una considerazione. Si dice spesso che importante non è vincere, ma partecipare. Nella poesia il detto vale se riformulato in questo modo: importante non è arrivare a una definizione, ma porsi interrogativi sulla natura della poesia. A partire dall’interragativo principale, che è quello che hai enunciato tu: riuscirò mai “ad avviare un processo di riflessione su che cosa sia poesia…”?. Ponendoti la domanda, lo hai già avviato.
        La poesia è anche questo: stimolo, sollecitazione a porsi domande. A non morire, cioé, soffocati nelle strette del convenzionale, dall’opacità della materia, da varie pigrizie intellettuali.

  2. lallaerre / Apr 15 2014 07:30

    L’ha ribloggato su Leggere riflettere scriveree ha commentato:
    sul blog di miglieruolo

    • miglieruolo / Apr 15 2014 09:16

      La utilizzerò per fare gli auguri di Pasqua alla nipotina dodicenne di mia moglie, che già si diletta anche lei a scriverfe poesie. Ti saprò dire le reazioni.

      • lallaerre / Apr 15 2014 18:28

        Un caro augurio di buona Pasqua alla piccola poetessa anche da parte mia

  3. lallaerre / Apr 15 2014 18:29

    Condivido profondamente le tue considerazioni sulla poesia:
    “La poesia è anche questo: stimolo, sollecitazione a porsi domande. A non morire, cioé, soffocati nelle strette del convenzionale, dall’opacità della materia, da varie pigrizie intellettuali.”

  4. cristina bove / Apr 15 2014 19:32

    vi ho trascurato un po’ e me ne dispiace, ma Lu sa il perché.
    ho letto con attenzione i vostri commenti, e devo dire che concordo appieno con le vostre riflessioni.
    Mauro dice :”(tutte le persone sono speciali: alcune sono più “speciali” perché affini” e anche io lo penso, così come sono sicura che il pensiero viaggi su onde che arrivano a chi è in sintonia.
    che cosa sia la poesia nemmeno io lo so; però credo che, come nella pittura, nella musica, e in tutte le forme d’arte, sia il tentativo di portarsi fuori da una realtà costrittiva, di compiere l’atto supremo che ci faccia captare il linguaggio dei cieli.
    il mistero che non riusciamo a comprendere, ci dà, tuttavia, lo spiraglio per comprendere che si tratta di linguaggio altro, di comunicazione metafisica, e quando lo si riesce ad esprimere, se pure con i limiti della propria capacità di esternare, crei una sorta di telepatia che ci unisce.
    Luciana ha il dono della sintesi, riesce a creare spazi infiniti dalle sue scatole magiche, che siano segni o parole.
    grazie e un abbraccio a entrambi
    cri

    • lallaerre / Apr 15 2014 19:45

      questa telepatia che ci unisce, questa affinità che ci fa essere in sintonia… se non ci fosse altro già questo basterebbe a dare senso al nostro esserci.

  5. miglieruolo / Apr 15 2014 20:48

    La migliore risposta, la più eloquente: sì. Dovemmo essere capaci di pronunciare molti più sì, nella vita. I tanti “sì” utili ai contatti umani. E tenere pronti i pochi “no” necessari.

  6. mauro pierno / Apr 16 2014 18:56

    Crocifissione e scissione, giù ,in attesa
    appunto a” braccia aperte”, né sangue, né dolore. La pietà senza dolore.

    • miglieruolo / Apr 16 2014 22:19

      Un commento che apre nuove possibilità d’interpretazione. Possib ilità indirizzata da quel “pietà senza dolore”.

  7. mauro pierno / Apr 16 2014 18:58

    L’ha ribloggato su RIDONDANZE.

  8. lallaerre / Apr 17 2014 10:35

    Che i miei piccoli testi evochino riflessioni a volte diverse, ma ugualmente legittime, è sicuramente la cosa che più mi fa piacere, stimolando anche me a possibili ri-letture di me stessa. Di questo scambio e del confronto a cui mi sollecitate vi sono infinitamente grata.
    luciana

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