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17 aprile 2014 / miglieruolo

Atomi e frattaglie di Cristina Bove

Atomi e frattaglie

 

«guarda com’entri e di cui tu ti fide; 
non t’inganni l’ampiezza de l’intrare!»

A guardare con occhi a scansione
sincrotronica
saremmo tutti ammassi bioenergetici
in diffrazione atomica.
Nell’incontrarci ci saluteremmo:

” piacere
frequenza di risonanza X “

” piacere mio
campo vettoriale Y “

Nemmeno la Gioconda avrebbe il viso
il sorriso una formula quantistica.

Ha sbagliato il cervello
nell’affidarsi al gusto
all’odorato
al tatto
forse solo l’udito
ci può dire chi siamo senza inganno
e la musica e il canto
vibrare in ogni cellula di noi
e noi sfinirci e poi ricominciarci
nell’armonia segreta delle stelle.

31/08/2010 (blog splinder)

 

***

12 commenti

Lascia un commento
  1. miglieruolo / Apr 17 2014 00:56

    Ho scovato questa poesia sondando tra le tante aree utilizzate da Cristina Bove per collocare la sua immensa produzione poetica. Si tratta solo di una curiosità, una particolare sua espressione, utilizzando i medesimi mezzi (il suo linguaggio armonico?).
    Non credo. Quel che che effettivamente c’è lo devo ancora scoprire: ammetto apertamente che questa volta ho fallito nell’impresa di decifrare.

    • cristina bove / Apr 17 2014 07:50

      caro Mauro, capisco la tua perplessità, in effetti è una poesia particolare, in cui ho tentato di riportare gli strani pensieri che a volte mi attraversano la mente rispetto alla natura delle cose: del come le nostre percezioni siano limitate e legate ai nostri sensi di “superficie”…
      qui ventilo l’alternativa al conoscere il mondo così come lo percepiamo, con altre modalità di appercezione più, ehm, dirette: incontri di particelle e campi energetici, conoscersi quantisticamente, in altra bellezza.
      cri

      • miglieruolo / Apr 17 2014 08:52

        La tua considerazione conforta me, in quanto costituisce la verifica del carattere oggettivo dei miei azzardi interpretativi che, come vedi, non sono sempre di entusiastica approvazione; ma dovrebbe consolare anche te, perché hai la verifica che pur essendo in mani benevoli (alias, umana simpatia), non lo sei in mani che si concedono di essere aprioristicamente benevoli.
        D’altronde gli entusiasmi di molti che si affacciano su questo blog il giovedì sono più che eloquenti in proposito.
        Ora però ti lascio, ho ben tre scor-date per Daniele da preparare.

      • cristina bove / Apr 17 2014 10:49

        guai se non fosse così!…

  2. carmen / Apr 17 2014 08:44

    Cristina! Oggi ti commento in poesia!
    Questa mia è del mese scorso, e mi è tornata in mente leggendo ora la tua Atomi e frattaglie.
    Anche se l’avevi pubblicata circa quattro anni fa, ricordo che mi aveva affascinato quella presentazione. Ora ho pensato che io scelgo di essere la frequenza di risonanza X, per quando m’incontrerò con te.
    Devo notare una cosa, però, su cui forse a suo tempo avevo sorvolato o mi era sfuggita: l’accostamento di atomi e frattaglie: semplicemente geniale!
    Ciao, birichina
    Grazie mam della ri-proposta: ogni volta, rileggendo, si scoprono nuovi elementi di riflessione.
    Buona giornata e intanto anche Buone Feste pasquali. Carmen.

    Lw3 –Rw7
    ***
    Ritrovarci ai confini del Tempo
    infinitesimi punti luce –

    Ma poi
    chissà
    se ci si riconosce!

    Lw3 il mio nome
    Rw7 il tuo –

    Soltanto questi indizi
    e niente più –

    Tienili a mente!

    • miglieruolo / Apr 17 2014 08:56

      Contraccambio li auguri, che estendo a tutti i lettori: non so se nei prossimi giorni avrò disponibilità piena del computer.
      Grazie della poesia. Gradita. Gradito il dono e l’intento di gentilezza, che diventa aspirazione alla fratellanza (sorellanza?).

      • cristina bove / Apr 17 2014 11:02

        fratellanza, mam.
        siamo tutti della stessa Sostanza.

    • cristina bove / Apr 17 2014 11:01

      si presuppone, Car_issima, che, più che un nome, sia la percezione totale dell’essere, almeno così mi piace ipotizzare: una conformazione unica per ciascuno, e quindi, si trattasse anche soltanto di un suono, di una sfumatura di colore, individuabile immediatamente tra ogni altro suono e colore.
      grazie di aver notato l’accostamento tra l’invisibile e il formale organico, del titolo.
      buon tutto
      cri

      e ricordati Cassiopea, eh!…

  3. carmen / Apr 17 2014 13:08

    Sì, sì, mi ricordo, mi ricordo!
    🙂
    car

  4. rossana / Apr 17 2014 19:57

    L’unità vibrazionale Ross augura alle poetesse e al loro ospite una Buona Pasqua.

    • cristina bove / Apr 17 2014 20:57

      grazie.
      auguri ricambiati con armonie subliminali e coreografie siderali.

Trackbacks

  1. da MAM | cristina bove

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