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19 giugno 2014 / miglieruolo

Odore di elicriso di Luciana Riommi

dal blog Leggere riflettere scrivere

elicriso_2[1]
Tu non ricordi
le dita fra i capelli
mentre chinavo il capo
ad asciugare
sgoccioli di pensieri appena nati
e dal basso
sciolta nell’aria
l’eco di altri pensieri:
altrui

È questo il mondo?
una spianata grigia:
asfalto – non lo sapevo ancora
pronunciare –
e puzza di catrame

Mi raccontasti della tua campagna
di api e del frutteto
dei grappoli dell’uva

Non ho più riccioli
neanche più colore:
nella memoria
odore di terra asciutta
e di elicriso

Tu non ricordi
madre:
la notte
insieme ai grilli
il tuo respiro

 

(2011)

***

Non commenterò questa poesia. Non mi sento all’altezza.
Mi limiterò o sottolineare la chiusa, perfetta.
Luciana, non ci conosciamo, ovvero, non ci conoscevamo. Dopo queste ultime poche parole siamo irrimediabilmente amici.
Mauro Antonio Miglieruolo
Confesso, rileggendo la poesia alla vigilia della pubblicazione, di essermi commosso. Auguro a ognuno di provare la medesima mia profonda emozione.
Mam

14 commenti

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  1. cristina bove / Giu 19 2014 07:24

    una delle più belle di Luciana.
    con il suo pudico esporre trasparenze infinite.
    le parole hanno funzione di veli, ma così talmente luccicanti e sottili che la materia prima, l’emozione, ne risalta ancora più vibrante e commovente.
    un abbraccio a lu
    e grazie a mam per averla riproposta.
    cri

    • lallaerre / Giu 19 2014 10:06

      Cristina cara, le tue parole mi arrivano al cuore. Ricambio l’abbraccio, con gratitudine.
      lu

  2. miglieruolo / Giu 19 2014 07:50

    Mi sono distratto e ho fatto confluire in uno stesso giorno due poesie che meriterebbero ognuna una spazio proprio, uno spazio più grande della realtà compressa di questo piccolo blog (ma non tanto piccolo, se vanta già 175 followers).
    Aprendo il pc stamattina di questa distrazione mi sono doluto. Non per aver dovuto constatare che un testo toglie aria all’altro. E’ che proprio avrebbero bisogno (sì, bisogno) di ampi spazi in cui sostare. In questo piccolo giardino lo spazio forse è insufficiente. Come un deodaro e un tiglio (alberi da parco) piantati l’uno accanto all’altro nel giardinetto condominiale, in mezzo a una fungaia di palazzi…
    Poi leggo le chiuse formidabili della coppia di poesie e la disdetta stempera nella perplessità. Capisco il motivo, più grande di me, che ha prodotto la compresenza ed è subito stupore. Pur diversissime, nei toni e negli intenti, le due chiuse valgono un bacio accademico, sono unite da quel formidabile commiato.
    Non però al bacio di un professore universitario penso. A quello di un grande poeta, pronto a accogliere le autrici a braccia aperte nella ristretta cerchia di coloro che fanno effettivamente poesia.
    Contentativi del mio, comunque. Uno per ogni guancia. Ne avrete ricevuti certamente di migliori, meno fraterni, ma non altrettanto entusiasti e sinceri.
    Per l’altra poesia di Cristina Bove vedi: https://miglieruolo.wordpress.com/2014/06/19/come-gardenia-di-cristina-bove/

    • lallaerre / Giu 19 2014 15:33

      Ho avuto difficoltà a rispondere a queste tue considerazioni perché essere “piantata”, sia pure involontariamente, nello stesso cortile in cui fiorisce Cristina Bove mi ha lasciata veramente senza parole, e un po’ intimidita, se non fosse per l’affetto che mi lega alla persona, di fronte alla sua Poesia. Ringrazio ancora entrambi per l’incoraggiamento che mi date.

      luciana

      • miglieruolo / Giu 19 2014 17:26

        Beh, sì, Cristina Bove è speciale. Ma anche Luciana Riommi non scherza…

  3. lallaerre / Giu 19 2014 10:40

    Proprio in questi giorni, lungo una strada consolare che parte da Roma, ho visto rifiorire puntualmente, come ogni anno a giugno, piccoli cespugli di elicriso: una pianta semplice, povera, ma per me estremamente evocativa, con il suo profumo inconfondibile che sa di sole, di estate, di vita, nonostante le scarse risorse del terreno pietroso in cui attecchisce. Un po’ come mia madre…
    Grazie infinite, Mauro, della tua commozione e della tua “irrimediabile” amicizia, che ricambio sinceramente.
    luciana

    • miglieruolo / Giu 19 2014 17:25

      Un po’ anche come mia madre, come tutte le madri…

  4. tramedipensieri / Giu 19 2014 15:16

    Tu non ricordi
    madre:
    la notte
    insieme ai grilli
    il tuo respiro

    Un respiro che incanta…una chiusa come un haiku

    • lallaerre / Giu 19 2014 15:25

      il respiro della terra che lei tanto amava… grazie Marta

      • miglieruolo / Giu 19 2014 17:23

        Grazie Tramedipensieri per aver condiviso, arricchendolo con un buon paragone, il mio stesso incanto.

      • gelsobianco / Giu 20 2014 03:22

        “Tu non ricordi
        madre:
        la notte
        insieme ai grilli
        il tuo respiro”

        Io ho in me un’emozione grande!
        Questi versi hanno una speciale semplicità che mi commuove.
        Grazie, lallaerre

        Grazie, Mau

        gb

  5. lallaerre / Giu 20 2014 09:25

    grazie anche a te gb per la tua emozione.

    luciana

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  2. Luciana Riommi, poetessa terapeuta dell’Umanità | miglieruolo

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