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17 luglio 2014 / miglieruolo

Assunto

maremonti- by criBo

inerpicarsi su sé stessi
(la ripidezza uno sconcerto) stare
come le capre ai sassi
o il naufragare _file di bandiere_
vele di garza agli alberi maestri
sussulti di preghiere al maestrale

tra sommità ed abissi
scendere scale al braccio d’una mosca
scrivere uccelli neri e temporali
e tutto il resto che non è restante
ma tutto il contenente _in senso lato_
e dato il poco che possiamo amare

una corsa di poveri nei sacchi
un arrembaggio di relitti
scalare un palo di cuccagna _o
lasciarsi sprofondare

                

14 commenti

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  1. cristina bove / Lug 17 2014 05:05

    sto qui, sul finire della notte e l’attesa del mattino, a sorprendermi ancora una volta di aver scritto versi che sono apprezzati e condivisi.
    eppure ormai dovrei saperlo che la parola mi sta salvando da me stessa: esattamente come, non so, ma avviene, ed è un prodigio esserci dentro.
    grazie, Mauro, perché mi aiuti a non lasciarmi abbattere dal tempo.
    cri

  2. miglieruolo / Lug 17 2014 08:12

    Le persone non sono parole, anche se hanno bisogno delle parole per essere, prima che per comunicare.
    Le persone non sono concetti, anche se è attraverso le astrazioni che si distinguono dagli animali: anche quando questi concetti li portano a diventare simili agli animali insetti, caratterizzati per la loro ferocia. Le persone sono consapevoli, scelgono. Pensano, perciò scelgono.
    Le persone sono importanti per se stesse, perché esistendo hanno la possibilità di fare esperienza e di diventare degne del loro essere creature.
    Le persone sono un punto inimmaginabile di equilibrio all’interno del creato, nel quale occupano un posto che non può essere di nessun altro. Se vengono a mancare quel posto rimane vuoto per sempre.
    Le persone sono preziose per le altre persone, perché restituiscono l’immagine di ciò che noi siamo, dei nostri difetti, la possibilità stessa di emendarcene. Quei difetti che non vediamo in noi, li vediamo nel prossimo.
    Le persone sono l’unica possibilità, offerta ai più, di accedere alla dimensione del divino, cioé all’amore, vero significato della frase “a sua immagine e somiglianza”. L’energia (amore) che ha permesso il tutto è anche quella che dobbiamo inverare in noi per salire all’altezza del nostro ruolo di esseri umani.
    Amare il prossimo come noi stessi presuppone l’amore per se stessi. Amore, cioé a dire, fiducia, rispetto, considerazione, comprensione, consapevolezza della propria importanza, attenzione ai nostri fondamentali bisogni e al nostro ruolo di figli di dio. Ognuno un principe e una principessa.
    Quasi nessuno lo fa con suffuciente intensità, ma questo è il nostro destino di umani, il compito che ci tocca svolgere…

    Dopo viene il resto, il carattere contingente di ciò che facciamo nella vita. A Dante verrà chiesto come e quanto avrà amato Beatrice: gli verrà chiesto se veramente ha lasciato il passo alla donna o l’ha solo desiderata. La risposta a questa domanda gli varrà molto più dei suoi immortali versi.
    Ma Dante è importante per noi. Perché simbolo dello sforzo di ogni piccolo umano per dare il meglio di se stesso. In ogni aspetto, in ogni momento, in ogni manifestazione. Dante rappresenta l’immanente che ci aiuta (ci indirizza) a vivere con pienezza la vita di uomani faber, condizione per poter ben figurare sul piano del trascendente.
    Non è il solo. Ce ne sono tanti, a tutti i livelli. Cristina Bove e uno di essi. Uno di questi aiuti. Un aiuto importante, ma a condizione di una importanza ancora maggiore (la consapevollezza dell’importanza che riveste per se stessa?), altrimenti il brillio di un’attività notevole, impallidisce, perde una parte dello smalto e del vigore. Per te stessa, ma anche per noi. Su questo piano non ho altro da dire ciò che mi è stato più volte detto e che finalmente ritengo di avere appreso, perciò mi permetto di trasmettere:
    Amati e illuminerai il mondo.

    Per il resto, chi deve ringraziare chi? difficile stabilirlo.
    Non per me, che ritengo preziosa l’opportunità che mi è stata data di incontrare una determinata persona, Cristina Bove, che nel suo piccolo (o grande) ha contribuito a rimuovere un mio impedimento.
    Grazie, allora.

    • gelsobianco / Lug 18 2014 03:07

      Mauro,
      hai scritto qualcosa che mi ha dato stupore e che condivido.
      Grazie!
      Ti abbraccio con un sorriso vero
      gb
      E grazie sempre per questo tuo spazio in cui “anime belle” si incontrano.

  3. cristina bove / Lug 17 2014 15:48

    Considerazioni di uno spirito presente a se stesso, capace di riconoscersi in tutte le anime e di trasmettere universalità e fiducia nel comune destino umano.
    Anche io ti sono riconoscente di esserti fermato ad “ascoltare” e a offrirmi ulteriore opportunità di condivisione.
    Per non dire del piacere di leggere le tue profonde riflessioni.
    Grazie, allora

    • miglieruolo / Lug 17 2014 20:42

      Conosco per esperienza diretta determinati stati d’animo; e i dubbi, le incertezze, il vuoto, persino le angosce.
      Conosco le sensazioni che possono portare a concepire parole come quelle utilizzate per costruire questa poesia.
      Le conosco tanto bene che ho scelto di non entrare troppo nei suoi meandri, nei significati.
      E certo, l’alternativa è quella, lasciarsi sprofondare o vivere la ppvertà del mondo.
      Ma lo è solo quando si perde il contatto con se stessi, quando si rinuncia ad amare la creatura (un bambino, una bambina) che è in noi.
      Perché se il contatto viene ristabilito l’albero della cuccagna diventa un’effettiva avventura meravigliosa e la terra tutta un paradiso.
      Io testimone.

      • gelsobianco / Lug 18 2014 03:08

        Sì.
        …e la terra tutto un paradiso, Mauro.
        🙂
        gb

  4. tramedipensieri / Lug 17 2014 16:09

    Scendere le scale al braccio di una mosca…é più di un equilibrismo….

    Sempre un gran piacere “ascoltare” le parole di Cristina…nonché le riflessioni di Miglieruolo.

    Grazie davvero
    .marta

    • miglieruolo / Lug 17 2014 20:45

      Sei tu nella foto?
      Ne dubito
      bellezze così intense e limpide mi risulta siano state abolite per decreto
      che non esistano
      che non ci sia posto per loro in questa valle di lacrime in cui però si piange tanto bene.

    • cristina bove / Lug 17 2014 23:22

      grazie a te, Marta 🙂

  5. marzia / Lug 17 2014 20:49

    Le tue psrole, spesso, hanno una potenza che non so dire e riescono a dare vertigine. Brava Cristina!

    • cristina bove / Lug 17 2014 23:26

      Marzia, sono felice di farti sentire la stessa vertigine da cui scaturiscono
      grazie!

  6. marzia / Lug 17 2014 20:49

    Errata corrige
    Parole

  7. gelsobianco / Lug 18 2014 03:05

    Le tue parole, Cri, hanno una potenza che mi invade.
    Tu, Cri…
    No, il tempo non ti abbatterà, Cri.

    gb

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  1. da M.A.M. | cristina bove

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