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29 luglio 2014 / miglieruolo

Perfida Albione

 

(tratto da: “From Richard Scudamore to Chi magazine, it’s a tacky sexism epidemic”, di Rhiannon Lucy Cosslett per The Guardian, 20 maggio 2014, trad. Maria G. Di Rienzo.)
“Ah, l’Italia: probabilmente la capitale universale dell’oggettificazione femminile, e il solo posto dove posso dire di essere stata molestata sessualmente da due becchini su un carro funebre, completo di bara.

Sembra che l’attitudine dell’Italia verso le donne sia infine esaminata con attenzione a livello internazionale, sebbene circa trent’anni troppo tardi. Questo è il paese dove i programmi televisivi di quiz usano donne nude come mobilio. E’ anche il paese che ha inventato i paparazzi. E ne consegue che al nostro esame, questa settimana, c’è un po’ di svergognamento massmediatico del corpo, grazie alla cortesia della rivista “Chi” (la quale due estati fa, se ce ne fossimo dimenticate, andò ove gli angeli non osano manifestarsi e pubblicò fotografie di un topless reale).
Chi si lamenta, e cioè tale Veronica Lario, ex moglie dell’involontario badante per casi di demenza e a volte mecenate di prostitute Silvio Berlusconi, ha ragione di essere infuriata. Non solo “Chi” pubblica una serie di foto di paparazzi illustrate da strilli sul suo aumento di peso e dalle richieste ad una varietà di “esperti” su che tipo di chirurgia cosmetica dovrebbe usare per rovesciare il processo di invecchiamento, ma la rivista è di proprietà del suo ex marito. Bello.
La mia collega al Guardian Holly Baxter ed io da tempo argomentiamo sul fatto che le riviste “per donne” sono sessiste quanto, se non di più, di quelle “per uomini”. Ma c’è speranza: la caduta delle vendite e le conversazioni con quelli che sono fuori dall’industria, provano che il pubblico è ormai nauseato dai media che si comportano in modo così schifoso con le donne.
Togli le macchine fotografiche dei paparazzi e di base si tratta di una caccia per strada, dove sei inseguita da un mucchio di uomini che ti chiedono se i tuoi seni sono veri o no. E come l’affare Lario dimostra, molto spesso sono gli uomini anziani in alto nella gerarchia a tirare i fili.”
Perfide albioniche! Come osano dire la verità??? Presto, qualcuna/o vada a spiegar loro che in Italia siamo autoironiche e trasgressive e i pesci in faccia ci piacciono da morire…

servite fresche

Ma ce di più. Anche la magistratura britannica va tenuta d’occhio. A Leyton, un giudice ha condannato a 18 mesi di carcere il sig. Carl Sexton, 21enne, per aver ripetutamente scazzottato il viso della sua compagna Laura French, con cui ha un bimbo piccolo, rompendole la mascella al punto che ora ha bisogno di placche metalliche per tenerla insieme. Singhiozzando, il sig. Sexton ha spiegato alla corte che Laura gli aveva raccontato di aver ricevuto un’avance quella mattina, e ciò lo aveva reso decisamente disturbato. Ma il giudice NON ha pianto con lui e NON ha accolto la tesi raptus: “Gran cosa… – gli ha risposto – Lei non era “disturbato” nemmeno la metà di quanto lo fosse la giovane donna distesa sul pavimento con la mascella rotta.”
Santo cielo, queste campagne puritane sessuofobiche misandriche veterofemministe stanno passando il segno… Maria G. Di Rienzo

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