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2 ottobre 2014 / miglieruolo

Continuum

dal blog di cristina bove

 

fiorebianco - by criBo

Fioriscono le cose
e sono buone tutte le stagioni
per tingersi di luna nei capelli

davanti a noi l‘eterno ha vesti bianche
vallate di narcisi in festa
e margherite con il sole al centro

siamo respiri d’universo
benché assuefatti alla testarda pietra
(ma ci tradiamo a sogni)
lasciamo che la vita ci attraversi
e ci sorprenda d’ogni suo mistero

***

17 commenti

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  1. tramedipensieri / Ott 2 2014 09:14

    Stupenda!!!

    • miglieruolo / Ott 2 2014 09:42

      Concordo. Aggiungo che è anche stupefacente. Difficile dire meglio e con maggiore delicatezza di ciò che sta dietro l’essere umano e il mistero dell’esistenza. Ho gradito in particolare la positività della visione e l’invito implicito alla gioia della contemplazione. Che è anche considerazione (gratitudine) per ciò che ci è stato donato: la possibilità di vivere e godere tutto questo.
      Ravviso anche una poetica: fioriscono le cose, perciò fioriscono i poeti… la poesia in quanto capacità di cogliere la sostanza trascendente del mondo…

      • tramedipensieri / Ott 2 2014 16:51

        Ecco, una delle poche poesie dii Cristina dove noto la “positività” e l’invito, un incoraggiamento alla gioia…e gratitudine…

        Vedi, avere il dono della scrittura, della “parola”, la conoscenza. Hai scritto cose che sentivo in modo disordinato ma che non riuscendo ad esprimere le ho tenute (giocoforzadentrome) e tu invece (mi) ne hai dato voce.

        Perciò grazie 🙂

        un saluto collettivo e un sorriso
        .marta

    • cristina bove / Ott 2 2014 10:44

      grazie! 🙂

  2. colfavoredellenebbie / Ott 2 2014 11:06

    Pensare che ci attende un sogno di bellezza invita all’esercizio del lato buono delle cose, che fioriscono davanti agli occhi di chi sa comprenderle con lo sguardo dell’accoglienza.
    Dolcissima.

    • miglieruolo / Ott 2 2014 13:12

      Sì, c’è una certa soavità in alcune (poche purtroppo) poesie di Cristina Bove. Soavità che però è sempre nell’incedere dei versi. L’anima di Cristina sta lì sempre in agguato, pronta a profittare di ogni spiraglio per manifestarsi ed elevare inni all’armonia e all’amore che gli sono propri. Propri a ogni anima e propri alle speciali amnime che, manifestandosi, fanno degli uomin dei poeti. I quali, quando non si lasciano sopraffare dall’Io, quando non coltivano vizi e superbie, quando si rendono conto di non essere altro che medium tra cielo e terra, lasciano volentieri che non le ambizioni e gli egoismi esorbitino, ma l’amore per la vita e per gli esseri. Consolano, istruiscono, aiutano. Le parole di Cristina Bove servono appunto a questo: a carezzare, a fornire sollievo, a tranquillizzare. Glielo concede lo stile con il quale sono legate l’una all’altra, lo coerenza dell’impianto e spinta dell’intento. Darsi non per (solo) dare se stessa, ma dare buona parte di ciò che ha ricevuto. Della sensibilità, della capacità di andare oltre di cui la vita l’ha beneficata.
      Un vero e proprio rimedio contro lo stress della vita moderna è Cristina Bove. Il medesimo rimedio, ritengo, che consente a lei stessa di sopravvivere a se stessa. Uguale a ognuno di noi (uguale a tutti) che possiamo affermare d’essere sopravvissuti a noi stessi. Ai limiti della nostra pericolante umanità.

      • cristina bove / Ott 2 2014 13:52

        Caro Mauro, io so soltanto una cosa, che nulla di ciò che esce dalla mia mente e dalla mia penna, è veramente mio. E mi piace tanto che tu lo colga, perché è la verità: mi sento partecipe della vita, assumo in me tutto quanto riesco a percepire di una realtà in cui siamo immersi tutti, che si abbia o meno la capacità di registrarlo, siamo tutti una sola cosa: l’umanità-divinità.
        Sono sempre un po’ sorpresa di quanto mi accade (tu sai come sono assistita dalle presenze amiche) e mi sento così fortunata a riuscire a comunicare ciò che, passando attraverso il mio pensiero, è testimonianza di una universalità che tutti intuiamo, ma che non sempre sappiamo rendere con il linguaggio che ci appartiene
        La bellezza, intesa come accoglienza nella nostra vita del bene e del male, fatica a farsi strada nella quotidianità, ma se riusciamo a comprendere che l’uno e l’altro sono due facce della stessa Realtà, allora non è più rassegnazione quella che ci permette di vivere e sopravvivere, ma una sorprendente chiarezza, che ci rassicura come esseri umani e come entità fisiche fatte di particelle che in fondo sono luce.

        grazie di offrirmi queste opportunità di riflessione.
        e grazie della tua ospitalità

        cri

    • miglieruolo / Ott 2 2014 13:20

      Spero di non peccare di presunzione affermando di aver messo un altro piccolo tassello alla costruzione di una immagine il più possibile fedele al poeta. Con Luciana Riommi l’ho fatto in una solo post, in una volta sola (vedi prossimo 18 ottobre). Con te mi viene di farlo frammento per frammento, poesia dopo poesia. E’ frustante, perché non colgo l’immagine d’insieme. Mi contento di descrivere gli alberi uno per uno, in attesa di coglie l’immagine complessiva del bosco.
      Rimarrà una speranza?

      • cristina bove / Ott 2 2014 13:53

        e come si può avere la visione d’insieme, in questo eterno Mutamento?
        un abbraccio 🙂

      • miglieruolo / Ott 2 2014 16:18

        Si può. Purché si accetti che anche se d’insieme sia parziale. Limitata e provvisoria. Noi però ne abbiamo bisogno. Per regolarci sulla direzione da intraprendere e con quali passi tentare di raggiungerla. Unica cautela e di non cadere nella presunzione. Dalal presunzione bisogna guardarsi. Il pericolo è sempre in agguato.

    • cristina bove / Ott 2 2014 13:32

      grazie a te, carissima e altrettanto dolcissima Zena!

  3. fattorina1 / Ott 2 2014 15:00

    Sarà in un caleidoscopio che ci nincontreremo e troveremo la pace buona, l’innocenza che fu. Osare sperarlo non fa male e tutto sarà già nello sguardo.
    NARDA

    • cristina bove / Ott 2 2014 18:30

      infatti, cara Narda, è tutto in quello sguardo, la pace, la bellezza, l’innocenza, l’inquietudine, la domanda, la speranza…
      grazie

  4. lallaerre / Ott 2 2014 15:44

    in colpevole ritardo sono qui a esprimere ancora tutta la meraviglia che mi suscitano le immagini poetiche di Cristina. Ancora grazie.

    • miglieruolo / Ott 2 2014 16:19

      In ritardo? forse. Mai però TROPPO tardi. Per me arrivi sempre in tempo, oltre a essere benvenuta…

    • cristina bove / Ott 2 2014 18:32

      e per me è meraviglia, suscitarne, lu…
      e a mia volta ringrazio 🙂

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  1. da M.A.M. | cristina bove

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