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10 novembre 2014 / miglieruolo

Alessandra Daniele, una che graffia, ma solo per donare perle

di Mauro Antonio Miglieruolo

Parliamo di una scoperta, una tardiva scoperta, appena effettuata. Parliamo di Alessandra Daniele, collaboratrice permanente di Carmilla on line (http://www.carmillaonline.com/). Ne parliamo in breve, in quanto il più e il meglio lo ha già messo nero su bianco Valerio Evangelisti nell’introduzione al libro che presentiamo: Schegge Taglienti (Agenzia x, 2014 – euro 13: pochi per un libro tanto denso e pieno di ottimi racconti).

Schegge Taglienti è una delizia per il palato, almeno per il mio, che mai in precedenza ha saggiato cibo altrettanto gustoso e piccante; ed è una gioia per gli occhi, che s’inebriano nel constatare quante pagine sono riempite di cose e non parole, di concretezze e non di chimeriche promesse, tipo quelle governative che annunciano la prossimità di un sollievo che viene rimandato costantemente; e produce profonda felicità nell’essere che il libro ha la fortuna di leggere e può constatare che se pietà per i poveri cristi l’è morta, l’intelligenza no, l’intelligenza non ne vuol proprio sapere di lasciarsi addomesticare.

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Forza Alessandra, continua così, produci schegge e getto continuo, taglia, disvela, metti le birbe alla berlina: abbiamo tanto bisogno che qualcuno scavi negli enigmi verbali, veri e propri intrighi, con i quali coloro che stanno in alto confondono le idee a quelli che stanno in basso; ne abbiamo bisogno per tagliare le lingue biforcute degli uomini di potere e di coloro che stanno dietro gli uomini di potere. Ne abbiamo bisogno per riannodare le fila della logica, della satira e della narrazione in un modo che ne risulti, oltre che il sollievo e il divertimento del lettore, anche un effetto di verità: una vera e propria esplosione di verità.
Raro trovare una persona che sappia scavare altrettanto nelle cose, utilizzando meno parole e ottenendo più eccellenti risultati in termini di leggibilità e godimento.
Ebbene sì, ci voleva proprio!

 

Riportiamo qui sotto un passol salienti dell’introduzione di Evangelisti:

Secondo me, si tratta di arte e di letteratura. Certi epigrammi di Marziale contenevano lo stesso potenziale sovversivo, anarchico ante litteram. Alcuni celebrati umoristi di oggi spacciano invece per satire brode insipide e allungate, in cui nove volte su dieci si sorride invece di ghignare. Alez è di tutt’altra indole, e alla base delle stilettate che infligge c’è un accumulo evidente di bravura, di intelligenza e, perché no, di cultura.”

Che dire di più, senza strafare? Molto. Perché non c’è pericolo di strafare. Alessandra Daniele è al di sopra di ogni mia possibilità d’elogio e d’eccesso nell’elogio.

 

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