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15 novembre 2014 / miglieruolo

Il mondo in cui siamo libere

(di Gabriela del Carmen, 11enne, dal Guatemala per Let Girls Lead, 2014. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

Io sono una bambina. Immagino un mondo in cui noi bambine siamo rispettate, dove non si abusa di noi e dove i nostri diritti sono riconosciuti da chiunque attorno a noi. Un mondo in cui siamo amate, ci si prende cura di noi, siamo protette, siamo istruite e legittimate.

In questo mondo, ogni bimba nascerebbe per scelta dei suoi genitori, non per obbligo o per sconsideratezza; questa è una cosa che non deve essere presa alla leggera.

guatemala bimbe

I genitori dovrebbero essere preparati ed assicurarsi di poter provvedere una casa decente, sicurezza, protezione, amore e istruzione. Per ottenere questo, i genitori dovrebbero essere informati e consigliati. L’idea è che dovrebbero essere pronti ad insegnare in modo piacevole, con giochi e canzoni, il che permette alle bambine di imparare a conoscere i loro corpi e la sessualità, libere da paure e tabù, perché queste ultime cose possono dare loro un’idea sbagliata di se stesse. I nostri genitori dovrebbero essere preparati ad insegnare e consigliare senza picchiare e senza gridare, mai pensando che siamo loro proprietà o che loro sono superiori a noi bambine.

L’istruzione dovrebbe essere scevra da tutte queste cose, così come dagli stereotipi sulle bambine che devono cucinare e cucire, o il colore rosa, o l’esistere solo per compiacere i loro mariti, e diventare madri per forza. Dovremmo anche essere libere dalle pressioni che fanno apparire come un dovere l’assomigliare alla bambola Barbie. Lo stereotipo classico per le donne è qualcuna che è alta, bionda e magra, desidera cose non necessarie come le scarpe e i jeans all’ultima moda, e si strugge per trovare il cosiddetto Principe Azzurro.

Nel mondo che io immagino, noi saremmo libere. Potremmo esprimere i nostri dubbi sui nostri corpi e sulla sessualità. Potremmo anche essere noi stesse senza venir giudicate, qualsiasi cosa noi si decida di fare, sapendo che saremo sempre sostenute dai nostri genitori.

Quando disegno questo mondo, capisco che è completamente diverso dal mondo in cui viviamo oggi.

Noi bambine abbiamo diritti che non devono essere violati. Ad ognuno attorno a noi si deve insegnare a rispettarci e non a vederci come oggetti da manipolare. Non non siamo le principesse e le regine di nessuno, ne’ siamo le attrici del nostro destino: noi siamo le autrici della nostra strada.

Adesso, lasciate che tutte noi bambine usiamo le nostre belle voci e radunate ciascuno ad ascoltare come disegniamo il mondo. Tu come lo immagini?

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