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21 dicembre 2014 / miglieruolo

Ore 9, lezioni di verità – 07

MegaSalviniShow

di Alessandra Daniele

C’è da spostare una Lega. Approfittando del wormhole aperto dalla Piovra alla romana, Salvini parte alla conquista del pianeta centro sud, proponendosi come collettore nazionale di voti fascio-qualunquisti. La cosa ovviamente preoccupa Grillo, suo diretto competitor, e favorisce Renzi, che può utilizzare anche la Lega neo-nazionalista come spauracchio per recuperare consenso: “Salvini scommette sulla rabbia, io sul coraggio”. In realtà scommettono entrambi sull’idiozia degli italiani, e finora non sono stati delusi.

Salvini il padanauta spera di riuscire a piantare varie bandierine verdi in terra aliena con l’aiuto di quei media che da mesi lo pubblicizzano come l’unica alternativa possibile a Renzi. Naturalmente però non può davvero battere il PD, e proprio per questo è stato scelto come sparring partner da quegli stessi media che per settimane hanno spacciato lo sgangherato, minoritario squadrismo razzista di periferia come l’unica opposizione popolare legittima.
Renzi non può permettersi avversari autentici, è così vuoto da poter sopravvivere solo nel vuoto, solo opposto ad avversari persino più vuoti di lui.
Così i media gonfiano a dismisura ogni minima scorreggia fascioleghista, mentre la vera opposizione popolare – milioni di lavoratori in sciopero e in piazza – viene sistematicamente minimizzata e demonizzata.
E sui borborigmi xenofobi di quattro gatti si costruiscono talk show più lunghi della serata finale di Sanremo. Anche in Tv sfruttare gli immigrati rende più dei narcotici.
Intanto il semestre europeo si conclude esattamente com’era cominciato, col consueto cazziatone UE corredato dalle solite umilianti minacce di ritorsioni.
Sembra quasi di sentire la versione doppiata d’una delle intercettazioni nelle quali i boss della Piovra capitolina sollecitavano le vittime delle loro estorsioni a pagare il pizzo.
Per cambiare questa politica economica europea Renzi aveva promesso di battere i pugni, pestare i piedi, digrignare i denti, strabuzzare gli occhi.
Ha passato sei mesi a cenare, e twittare stronzate. Non ha cambiato neanche camicia.
Contro la corruzione adesso promette l’allungamento del(le) pene, con la stessa credibilità d’uno spam bot.
Il Comune di Roma andrebbe commissariato. In realtà tutta l’Italia andrebbe commissariata.
Purtroppo però lo è già, da parte della UE.
E Der Kommissar ce l’ha appena ricordato.

 

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