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22 gennaio 2015 / miglieruolo

Zona franca di Cristina Bove

dal blog di cristina bove

  luminosita 1 -by criBo

 

un piede per andare

sulla soglia

e l’altro trattenuto tra i battenti

 

ma basta una parola disegnata

un bacio tra due virgole e si resta

per non tradire quella voglia insana

di prendere una nuvola d’assalto

 

e si sta insonni

nell’aldiquà  _sperando di partire_

mentre deflagra il mondo

 

 

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9 commenti

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  1. lallaerre / Gen 22 2015 00:14

    Come dire meglio che con le parole di Cristina quella costante tensione tra partire e restare che caratterizza la nostra presenza?

    • cristina bove / Gen 22 2015 06:45

      un equilibrio apparente: è il dirne che fa da contrappeso. e si resiste…
      grazie cara lu.

      • miglieruolo / Gen 22 2015 09:05

        E’ proprio dell’equilibrio l’essere apaprente, o quantomeno provvisorio. L’equilibrio è la conquista di ogni minuto, ogni secondo, impresa principale della vita. Un filo teso sull’abisso della morte e noi costretti a camminarci sopra.

      • lallaerre / Gen 22 2015 11:36

        Dirne, certo, è questa la nostra risorsa (di esseri umani), che ci consente di sostare un attimo su una parola…

  2. miglieruolo / Gen 22 2015 09:09

    Bisogna poi dire che l’abisso, che tanto ci spaventa, affascina pure. Attira. Lo sa bene chi, anche una sola volta, si è affacciato sul vuoto di senso che coglie il pensiero quando il pensiero si inoltra alla ricerca del senso della vita: la vertigine. E poi lasciarsi andare. Ma è appunto in questo l’equilibrio, nel non lasciarsi andare. Dandosi in questo modo la possibilità di contare altri passi su quel filo, nell’attraversamento dell’abisso.

  3. cristina bove / Gen 22 2015 11:57

    lo sa bene chi… sì.
    e quel vuoto in effetti non è un vuoto, ma uno spazio che ciascuno riempie col suo esistere.
    e si sta tutti, dici bene, sospesi tra l’ignoto e il poco che sappiamo.
    a volte ne siamo consapevoli, e allora riusciamo a controllare i passi.
    a volte ha prevalenza la creatura umana e tutto sembra drammaticamente difficile.
    e se un demiurgo sta sperimentando la sua umanità, lo sta facendo attraverso noi.
    gli dei ci devono molto, siamo noi gli eroi.

  4. tramedipensieri / Gen 22 2015 22:50

    Questa poesia l’ho già letta. La ricordo bene…la ritrovo scritta in modo diverso nel libro di Cristina: la adoro
    Una tra le più emozionanti

    Un piede per andare
    E l’altro trattenuto

    Ma basta una parola.
    Un bacio….

    Se non è bellezza questa…..!

    buona serata a tutti
    Grazie
    .marta

    • cristina bove / Gen 23 2015 10:26

      sono così felice quando qualcosa che scrivo piace tanto!

      buona giornata, Marta! e grazie, grazie mille!
      cri

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  1. da M.A.M. | cristina bove

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