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24 gennaio 2015 / miglieruolo

Le misandriche

dal blog di lunanuvola

(“The Myth of Misandry: Fighting for Women’s Rights in Cameroon”, di Ngwentah Berlyne Ngwalem – Direttrice Informazione e Comunicazione di “Donne per il cambiamento – Camerun”, dicembre 2014, trad. Maria G. Di Rienzo. L’associazione ha la sua base all’Università di Buea, nella regione sud-occidentale del Camerun; promuove e protegge i diritti delle donne e delle bambine ed incoraggia le donne a lavorare insieme per creare una comunità che si curi di tutti i suoi membri.)

Ngwentah Berlyne Ngwalem

Molti uomini in Camerun non hanno familiarità con il termine “misandria”, ma si riferiscono alle donne attiviste per i diritti umani, che hanno opinioni salde sull’eguaglianza di donne ed uomini nella società, come a “odiatrici di uomini”.

Perché si parla di misandria? Perché è una tattica usata dagli uomini per silenziare le sofferenze delle donne, simile a quella che distrae l’attenzione da atti oppressivi dicendo: “E’ arrabbiata perché le donne hanno sempre problemi ormonali e di controllo delle emozioni.”

La “misandria” è sempre più usata come mezzo per distogliere l’attenzione dai crimini commessi da uomini biasimando le donne. Il concetto è: le donne che parlano chiaro ad alta voce hanno in pratica scelto di non vedere nulla di buono negli uomini perché li odiano.

Ma odiare azioni che gli uomini compiono non è la stessa cosa dell’odiare gli uomini come esseri umani. Se un particolare gruppo di persone non smetterà di rendere miserabili le vite delle donne, molestandole per strada, aggredendole sessualmente negli uffici e nelle scuole, usando privilegi economici e di potere per ridurle alla sottomissione psicologica e fisica e forzandole ad accettare regole non perché le vogliano, ma perché non hanno nessuna scelta differente, allora non c’è alcuna ragione per cui questi uomini debbano essere lodati e non condannati per le loro azioni.

E se avete sentito delle donne dire che, in genere, odiano gli uomini, ciò significa che la maggioranza degli uomini che queste donne conoscono, in paesi altamente patriarcali, non hanno fatto altro che opprimere loro stesse o altre donne e causare loro dolore.

E’ normale NON amare qualcuno che ti fa soffrire ed è GIUSTO arrabbiarsi per questo. E’ normale e giusto NON lodare uomini violenti per il loro cattivo comportamento. Quando la percentuale degli uomini che rendono le donne insicure e le derubano della loro libertà raggiunge l’80% sono gli uomini che dovrebbero darsi una controllata, non le femministe.

La frustrazione delle donne viene dal tentare di continuo di impedire agli uomini di invadere i loro spazi, nel mentre gli uomini non fanno mai il tentativo di ascoltare i loro problemi o alcuno sforzo per sostenerle. La frustrazione causa stress e rabbia. La rabbia è una normale e naturale emozione umana, caratterizzata dall’antagonismo verso qualcosa o qualcuno che tu percepisci ti abbia fatto torto. Significa che ci arrabbiamo per una qualche ragione.

L’insinuazione che io “odio gli uomini”, quando parlo contro il disprezzo che gli uomini hanno per le donne o metto in discussione norme che mettono sempre gli uomini in cima senza nessuna giustificazione plausibile, mi raggiunge comunemente.

Allora vi dirò che noi, donne con opinioni e pensanti, professiamo il nostro “odio” quando ci battiamo contro norme che non sono di beneficio per nessuno:

1) Non accettiamo la regola generale che l’uomo sia il capo della famiglia solo perché è un uomo. Qui è dove l’intero concetto “le donne possono essere leader” comincia. In che modo questa opinione mostra che odiamo gli uomini? Sembra che ogni volta in cui sei in disaccordo con gli uomini, allora li detesti.

2) Odiamo il fatto che la poligamia sia legalizzata e che i matrimoni di bambine, i matrimoni precoci e i matrimoni forzati siano ancora questioni di cui dobbiamo occuparci. Quando contesti l’idea che gli uomini siano naturalmente poligami e le donne naturalmente monogame, odii gli uomini, perché stai impendendo loro di prendersi tutte le “merci” e di lasciare le donne senza niente. Odii gli uomini quando tramite il potere dell’attivismo impedisci loro di sposare bambine.

3) E’ meglio usare “sex toys” che diventare intima di un uomo la cui sola priorità è la propria soddisfazione sessuale. Le donne hanno un corpo pieno di terminazioni nervose, ce ne solo 8.000 solo nella clitoride. Ma il sesso è un piacere a senso unico per moltissimi uomini. Quando sei onesta sulla sessualità femminile e insegni alle donne ad esplorare un bel lato dell’essere donna, ecco che diventi “una lesbica odiatrice di uomini”.

4) E’ meglio vivere in un mondo in cui incontri solo donne: se ci sentite dire questo è perché ogni volta in cui incontri un uomo vieni toccata sul seno o schiaffeggiata sulle natiche e se non ti piace ti chiamano “immatura” o “prostituta”. Se protesti contro questo, odii gli uomini.

5) Anche se sei una donna con un lavoro che ti piace e che ti fa guadagnare, magari un lavoro intellettuale, non appena ti sposi sei forzata a concentrare tutta la tua attenzione sul mantenere tuo marito felice e rilassato. Come da norme patriarcali. Lavori per lo stesso numero di ore o magari anche di più, torni a casa alla stessa ora o persino più tardi. Mentre lui si riposa, tu cucini per lui e gli fai da babysitter.

Quando la donna è sfinita dallo stress e dalla stanchezza, lui ne cerca un’altra. E la società ti dice: “E’ colpa tua se lui ha un’amante. Lo sai che gli uomini si basano molto su quel che vedono: avresti dovuto prenderti più cura di te stessa e cercare di apparirgli attraente.” Quando una donna è critica a questo proposito, è etichettata come odiatrice di uomini.

6) Siete sorella e fratello, entrambi studenti. A lui danno soldi, a te no, come il patriarcato vuole. E nel giorno di vacanza da scuola, vi rilassate. La ragazza si “rilassa” pulendo la casa, cucinando e lavando biancheria; il ragazzo si rilassa schiacciando un pisolino o giocando al computer. Quando tu dici che gli uomini dovrebbero fare i lavori di casa, ti rispondono che li odii.

7) Quando esprimi la tua frustrazione sulle azioni irrispettose ed egoiste che gli uomini commettono verso le donne, dicendo “Non ne posso più degli uomini”, la conclusione è che odii ogni uomo sul pianeta. Ogni attivista per i diritti delle donne è marchiata come odiatrice di uomini.

Questa è la nostra “misandria”: l’avere prove certe che le donne hanno ragione quando dicono che gli uomini sono dei codardi, non si prendono mai la responsabilità per le proprie azioni e biasimano le donne per ogni cosa sbagliata che fanno.

Vi dirò io cosa fare. Gli uomini dovrebbero smettere di concentrarsi sul proprio odio delle donne e cominciare a riconoscere le azioni che causano alle donne dolore e sofferenza. Se gli uomini non permettono che le donne stiano in pace, le femministe non lasceranno in pace in loro, continuando a parlare apertamente e a chiedere che i diritti delle donne siano rispettati.

Gli uomini dovrebbero cominciare a riflettere su stessi per assicurarsi che le donne siano trattate con rispetto.

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