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9 febbraio 2015 / miglieruolo

Grazie no, non mi sposo

(“Ten Very Good Reasons You Aren’t Married Yet”, di Samhita Mukhopadhyay per Jezebel, 5.6.2012, trad. e adattamento Maria G. Di Rienzo)

Non c’è fine al materiale pubblicato che mira a spremere soldi dalle paure e dalle ansie delle donne rispetto ad amore e matrimonio. Manualetti che predicano sulle relazioni – e costituiscono un affare impressionante – sono zeppi di nozioni abborracciate sulla sessualità femminile e sul desiderio maschile e di suggerimenti su cosa tu puoi fare meglio per incontrare l’uomo dei tuoi sogni. Secondo questi libri gli uomini sono creature perfette: l’unico loro difetto è che sono generalmente delle bestie affamate di vagine (sino a che non incontrano La Donna Giusta, ovvio). Nonostante questa supposta semplicità scimmiesca, ci viene anche detto che gli uomini sono abbastanza complicati da criticare ogni minuzia del tuo essere, e ciò spiega perché i loro giudizi dovrebbero essere il barometro per ogni comportamento femminile. E, va da sé, ogni comportamento femminile dovrebbe essere diretto al matrimonio.

L’ultimo di questi libri che dicono stronzate alle donne è frutto della cortesia di Tracy McMillan, che dopo il clamore suscitato dal suo articolo “Perché non sei ancora sposata” non ha perso tempo ed ha pubblicato il manuale “Perché non sei sposata… ancora: il discorso diretto di cui hai bisogno per avere la relazione che meriti.” Le intuizioni chiave di questo libro includono gemme del tipo: “Sei pazza”, “Sei una senza dio” e la mia preferita: “Sei un maschio”.

L’unica cosa vera è che molte persone rimandano il matrimonio e anche le relazioni a lungo termine: uscire con qualcuno può rivelarsi orribile, subire il rigetto è doloroso e passare attraverso appuntamenti assortiti come se fosse un lavoro è la cosa peggiore. Tutte vogliamo essere persone migliori, ma ben pochi di questi manuali ci offrono conforto: al contrario, la lettrice riceve consigli che la svergognano relativi al fatto che in realtà lei è una folle, una rabbiosa, un’appiccicosa cagna disperata che deve imparare a mettercela tutta. Gli autori, le autrici e i loro testi si sbagliano: sono obsoleti e l’unico effetto che hanno è alimentare l’odio di sé nella lettrice se costei dà loro retta.

Ad ogni modo, la gente ritarda il proprio matrimonio, o non si sposa proprio, molto di più di quanto ciò accaddesse in passato. E’ perché le donne sono pazze e rabbiose, sgualdrine e bugiarde? Ne dubito fortemente. Qui ci sono 10 ragioni assai più realistiche sul “perché non sei ancora sposata”:

1. Sei concentrata sulla tua carriera.

E non intendi scusarti per questo. C’è chi perciò ti chiama una “stronza”: sei una donna, hai un lavoro e preferisci concentrarti su quest’ultimo anziché sull’essere carina, sorridere ed assicurarti che L’Uomo Giusto sia a suo agio. Molte di noi chiamano questo l’essere vive nel 2012: sapete, quel periodo in cui l’economia andò a picco e si doveva lavorare per mangiare.

2. Hai degli standard.

Avresti potuto farcela con il Signor “Non mi piacciono le tue amiche”, o con il Signor “Penso che le donne non abbiano mai fatto alcunché di importante”, o con il Signor “Ti ho tradita solo una volta”, ma hai capito che potevi avere di meglio. Francamente, essere single ti rende più felice che avere una relazione con uno di questi tizi. Per cui non ne hai sposato nessuno, anche se probabilmente avresti potuto.

3. Non puoi permettertelo.

Fra le persone che non hanno impiego, rendite o soldi il tasso di matrimoni va a picco. Se non ci sono le risorse finanziarie per sostenere una famiglia uomini e donne sono più riluttanti a fare proposte matrimoniali.

4. Stai aspettando sino a che ogni persona, di qualsiasi tipo, potrà sposarsi.

Okay, la tua vita personale è una dichiarazione politica sull’amore. Tutti gli stati che hanno ratificato leggi sul matrimonio fra persone dello stesso sesso ti stanno aiutando.

5. Non senti la necessità di una cerimonia pubblica per celebrare qualcosa che hai già.

Sai che la tua storia con lui è solida, perché spendere danaro in un matrimonio quando con quei soldi potreste finalmente andare a fare immersioni subacquee in Spagna, un desiderio che avete da quando vi siete conosciuti e messi insieme? Voi due siete coraggiosi e mostrate la vostra lealtà reciproca in modi più sinceri di quelli usuali.

6. Hai una vita, amiche ed amici: e il tutto ti rende molto felice.

Se spunta anche un amore va benone, ma non intendi fasciarti la testa al proposito, perché ogni giorno c’è una nuova avventura, che si tratti della telefonata di una persona cara, del fare il gelato, del partecipare al corso di yoga o ad una festa danzante. Ti godi ogni minuto, sei concentrata sulle cose positive e quando sei giù di corda (un sintomo della vita in sé, non solo della vita da single) hai 500 amiche che puoi chiamare, perché hai speso del tempo a coltivare ogni tipo di relazione, non solo quelle che potrebbero condurre ad un matrimonio. Amicizia: l’investimento più produttivo che una signora può fare.

7. La monogamia per te non funziona.

Ci hai provato e non ci sei riuscita. E’ meglio saperlo ed accettarlo che costruire aspettative irrealizzabili su te stessa o il tuo partner. Di solito non abbiamo modelli positivi per questa situazione, ma ci sono persone sincere che non sono avide infedeli mentitrici e non vogliono tenere il piede in più scarpe: sono genuinamente fatte così.

8. Stai sperimentando la tua sessualità.

Leader religiosi e politici, tradizionalisti di ogni tipo e le persone che trovano volgari e schifosi i tuoi organi genitali, direbbero che sei una “zoccola”. Al momento il matrimonio non ti interessa quanto il fare acrobazie, imparare e divertirti.

9. Hai delle questioni da risolvere.

E vuoi maneggiarle prima di imbarcarti in una relazione seria. Invece di essere irresponsabile e scoparle sotto il tappeto per salvare la faccia e fare La Donna Giusta, le stai risolvendo. Non accadrà nello spazio di una notte, per cui prenditi il tuo tempo e non preoccuparti degli standard inventati sull’età giusta per il matrimonio.

10. Legittimamente, tu non vuoi sposarti.

Sei stata ad un mucchio di matrimoni, hai apprezzato alcuni dei sentimenti al riguardo, eri felice per tutti loro, ma non te ne sei andata pensando che volevi farlo anche tu. In effetti, l’idea di mettere addosso una veste nuziale ti dà i brividi, non vuoi un fottuto diamante insanguinato e non sei interessata ad alimentare il “complesso industriale del romanticismo”. La tua visione politica e quest’istituzione problematica, il matrimonio, non si conciliano bene. Oppure sei atea.

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