Skip to content
24 marzo 2015 / miglieruolo

La nostra forza è essere insieme

(tratto da un più ampio testo di Sherna Alexander Benjamin, attivista per i diritti umani di Trinidad e Tobago, 2014. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

Ho vissuto attraverso caos, trauma, violenza estrema ed abuso. Sopravvivo con le cicatrici dovute a questa guerra, con ferite che vengono da ogni battaglia e ricordi di dolore che basteranno a migliaia di generazioni. Sono sopravvissuta con i demoni di quel periodo sempre presenti, in piena e chiara vista di fronte a me. Sono cresciuta in un periodo in cui le frasi seguenti erano costantemente ripetute dalle famiglie, dai professionisti, dalla società e dai governi: “Quel che accade dietro porte chiuse deve restare là”; “La privacy di una famiglia è appunto privata”; “Le ragazze devono essere viste, non ascoltate”; “I ragazzi non devono piangere, devono essere forti”; “Se vuoi continuare a vivere continua a stare zitta” e, infine, “Il silenzio è d’oro”.

Sherna

Sfortunatamente, nonostante progressi siano stati compiuti, il silenzio è ancora molto incoraggiato. Troppe donne hanno vissuto nella paura e nella privazione; troppe sono state abusate sessualmente, violate, si sono rifiutati loro i diritti umani di base, le si è vendute come pezzi di carne al miglior offerente nel mercato del traffico di esseri umani; troppe sono state picchiate e maltrattate e sfigurate.

Le nostre sorelle sono costrette a sopportare le violazioni più orrende durante e dopo le guerre, diventando schiave sessuali dei soldati, essendo stuprate ripetutamente e persino da coloro che hanno giurato di proteggerle durante i conflitti. Devono sopportare la tortura mentale dell’essere testimoni dello stupro delle loro figlie e le loro voci sono state imprigionate. Non c’è uomo che possa fermare le loro lacrime: nelle loro lacrime, nelle nostre lacrime, c’è solidarietà e libertà di espressione.

Il mondo onora come eroi i sopravvissuti di guerra che si ergono contro tutte le difficoltà e rischiano la propria vita per salvarne altre. Anche noi siamo eroine, eroine che sono andate all’inferno e sono tornate da esso. Abbiamo perso così tante sorelle. Ma ne abbiamo salvate altrettante perché abbiamo infranto il nostro silenzio e abbiamo parlato contro l’abuso dei bambini, la violenza domestica, l’aggressione sessuale. Io sono diventata un’attivista perché la mia innocenza mi è stata rubata con violenza alla tenera età di sette anni. La mia voce è stata portata via, la mia vita danneggiata. E’ stata una scelta consapevole e difficile, rompere il mio silenzio; l’ho fatto perché era ed è la cosa giusta da fare.

Non è mai troppo tardi per difendere una donna, perché nel fare ciò si difendono tutte le donne. Non è mai troppo tardi per istruirne una, perché nel farlo si istruiscono tutte le donne. Ne liberi una, le liberi tutte. Ne rispetti una, le rispetti tutte. Perché divise siamo spezzate e deboli, ma insieme le donne sono una forza senza paragoni. Noi traiamo forza dal lottare per una causa che ci unisce e quella causa è l’eliminazione della violenza contro le donne e le bambine.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: