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27 marzo 2015 / miglieruolo

Maggiorenni e vaccinati

(id est: responsabili)

Lo fanno per i loro figlioli. Perché li amano. Non vogliono svegliarsi, il mattino dopo la vaccinazione, e trovarseli affetti da autismo o chissà cosa. Qualche giorno fa l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha richiamato l’Italia per le sue politiche sulle vaccinazioni, mentre negli Stati Uniti, ultimamente, Repubblicani e fondamentalisti religiosi di vario tipo diffondono con vigore la retorica anti-vaccinazioni obbligatorie e strillano contro “uno stato oppressivo che ci dice cosa fare”. I giornali americani riportano le storie di comunità rurali come quella di San Geronimo in California, dove il 40% degli scolaretti delle elementari non sono vaccinati contro il morbillo e il 25% non sono vaccinati contro la poliomielite. Il sovrintendente scolastico spiega che il non vaccinare i bambini è una scelta “di fede” che i genitori fanno, ma non necessariamente religiosa: “Crescono i loro figli in un ambiente naturale e organico e sono sospettosi delle compagnie farmaceutiche.”

vaccino

Anch’io sono sospettosa di direzioni commerciali che in Italia chiedevano alle proprie operaie di cambiare le etichette su medicinali scaduti (ho conosciuto queste donne personalmente); di medicastri che prescrivono sostanze in cambio di mazzette provviste dagli “informatori scientifici” delle compagnie farmaceutiche; dei furboni che scrivono le linee guida della “lotta al grasso” mentre i due terzi dei loro molto più grassi introiti derivano da “consulenze” alle multinazionali che producono cibi dietetici e sostanze dimagranti; di vaccini anti-influenzali spesso superflui o addirittura dannosi. E’ bene essere cauti, vagliare e raccogliere informazioni accurate, perché la salute può diventare un grandioso affare in mani poco scrupolose.

Altra cosa è credere, basandosi su uno studio screditato di un ex medico finito in galera, che le vaccinazioni causino l’autismo o credere che un ambiente “naturale e organico” esista isolato da virus e batteri, i quali sono entità biologiche, organici e naturali anch’essi. Prima dell’introduzione dei vaccini si poteva morire – e si moriva a palate – di morbillo e di scarlattina e di vaiolo e di poliomielite. Una mia cugina contrasse quest’ultima da bambina perché i suoi genitori erano sospettosi (ante litteram) dei vaccini e si salvò per un pelo solo perché un medico ospedaliero ebbe la prontezza di aprirle la gola per farla respirare: stava morendo, asfissiata dalla paralisi del diaframma.

Conseguenze della poliomielite

Altra cosa ancora è credere che il proprio diritto di non essere vaccinati o di non vaccinare i propri figli sia più importante della salute collettiva, intrinseca al patto sociale che ci tiene insieme e che prevede lo sradicamento delle malattie contagiose potenzialmente mortali. Il vostro diritto di non vaccinarvi finisce dove inizia il diritto degli altri membri della comunità a non essere contagiati da voi. Perché le persone più vulnerabili non hanno accesso a cure private, medicina alternativa, cibi organici o ambienti protetti: sono i poveri e i figli dei poveri, quelli il cui sistema immunitario è indebolito o compromesso dal vivere a ridosso delle discariche, dal respirare aria inquinata dai fumi industriali e dal bere acqua inquinata dagli sversamenti industriali e privati. Questi bambini dal sistema immunitario non più completamente funzionale possono persino contrarre malattie per le quali sono già stati vaccinati – e riportarne danni permanenti o morirne.

Nessuno di noi deve a qualcun altro l’essere in salute, in special modo in un’epoca come questa dove il concetto di “salute” è sfuggito all’etica e alla scienza per diventare estetica e moda, ma se viviamo in una comunità umana abbiamo di sicuro il dovere di non minacciare la salute altrui. Maria G. Di Rienzo

 

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3 commenti

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  1. Franco Piccinini / Mar 27 2015 11:58

    Bellissimo commento. Grazie per averlo inserito. Sono medico e pertanto non posso condividere alcune considerazioni su “medicastri che prescrivono sostanze in cambio di mazzette provviste dagli “informatori scientifici” delle compagnie farmaceutiche” oppure su “vaccini anti-influenzali spesso superflui o addirittura dannosi” (ho perso due pazienti per cardiomiopatie dilatative conseguenti a influenza, contratta proprio dopo il rifiuto di vaccinarsi, nonostante le mie insistenze, perchè erano soggetti ad alto rischio). Ma non mi faccio vivo per sollevare polemiche. Non ho le fette di salame sugli occhi e so benissimo che “è bene essere cauti, vagliare e raccogliere informazioni accurate, perché la salute può diventare un grandioso affare in mani poco scrupolose”. Così come so che le multinazionali del farmaco hanno le loro colpe (talora gravi: ultimo esempio, il costo esorbitante della nuova cura contro il virus dell’epatite C, che impedirà a molti di accedere a un farmaco potenzialmente salva-vita). Sono soprattutto lieto che qualcuno abbia sottolineato che vaccinarsi è un dovere civico, un gesto di responsabilità verso la collettività; mentre il rifiuto (spesso dettato da ignoranza o dinsinformazione, quando non da fanatismo religioso) è un atto di egoismo. Fino a non molto tempo fa, certe vaccinazioni erano sacrosantamente obbligatorie. Avere “liberalizzato” in questo campo produce per ora un piccolo risparmio per le regioni e le ASL, ma che pagheremo caro in futuro. Piuttosto, sarebbe bene chiedere che l’indennizzo per che riceve danni da vaccino fosse più consistente e adeguato ai nostri tempi: il danno è raro, ma possibile. E bisognerebbe essere più riconoscenti verso chi, per dovere verso il prossimo, ha accettato di vaccinarsi e ne ha subito un danno. Franco

    • miglieruolo / Mar 27 2015 18:41

      Grazie dell’approfondimento. Approfitto della circostanza per segnalare il buon testo di Franco Piccinini edito da ELARA, Scienza medica & fantasie scientifiche, La biblioteca di Alessandria n. 6, anno 2011. Costa euro 25, ma non sono soldi, come succede per tanti libri, buttati al vento. Prima di morire spero di trovare il tempo per una più ampia e acconcia presentazione.

  2. cristina bove / Mar 27 2015 12:00

    completamente d’accordo!

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