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9 aprile 2015 / miglieruolo

SOLUS IPSE di cristina bove

dal blog di cristina bove

Ogni movimento ch’io faccio
m’allontana
dal rigore binario
sposto l’aria e le cifre si dispongono
in rapporti virtuali

tolgo il cappello delle feste
giro il disturbo
avallo
l’ego perfetto
e non declamo sillabe
non mi propongo al suono
anzi m’incarto in sibili
azzero esclamazioni alla consolle

è riposto cunicolo il mio dire
sottinteso di corde
annuvolato snodo di laringe
enunciazione inversa

tu mi dici

07/10/2009

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8 commenti

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  1. miglieruolo / Apr 9 2015 07:51

    Quel “tu mi dici” finale aveva destato qualche preoccjpazionu alla mia coda di paglia, il vittimismo sempre in punta di suscettibilità pronto a manifestarsi. Ma rileggendo la data posta in calce, ho placato ogni preoccupazione: nel 2009 neppure sapevo di (lei a Lariano, io spesso a Genzano) camminarle accanto. A meno che oltre che poeta Cristina Bove soffra anche della sindrome del profeta (vedete? Insisto: il vittimismo è duro da piegare alla ragione!). D’una circostanza possiamo comunque essere certi: che lei sa cosa significhi essere poeta (essere donna e donna poeta). Che è quel che è, scombinatrice di regole, e il contrario di ciò che è, cioé quel che si pretende debba essere e sia.
    Mi auguro quel che in effetti constato. Che CB sorrida di critici ed entusiasti, procedendo leggera sul suo segreto cammino. Che è quello di offrire versi, per poter, dopo aver dato la sveglia alle altrui (e proprie) consapevolezze, riuscire anche a sorprendere.
    Ogni volta, puntualmente.

    • cristina bove / Apr 9 2015 11:27

      forse sorprendo perché prima di tutto sorprendo me stessa 🙂
      il vittimismo non c’entra, caro Mauro, e nemmeno l’essere profetici.
      quando scrivo entro in uno stato particolare, e sono sicura che nella mia mente si riversano stati d’animo di molte altre menti che, non so come accade, sento far parte della stessa esperienza umana.
      ciascuno di noi è un sé di un Sé universale, e nel bene e nel male impara che la relatività degli eventi di una vita sono funzionali a una maggiore conoscenza della propria e altrui esistenza.
      domande comprese.
      il perché scrivo versi, non lo so nemmeno io. ma fa bene al mio spirito
      se poi fa bene anche a qualcun altro non è solo merito mio.
      grazie
      cri

    • gelsobianco / Apr 9 2015 21:29

      E ogni volta Cristina ci sorprende.
      Un sorriso, Mauro.
      Grazie.
      gb

  2. lementelettriche / Apr 9 2015 11:41

    non mi propongo al suono, avallo…

  3. gelsobianco / Apr 9 2015 21:27

    e tu e Bach avete questo mistero dell’arte, Cri, che elargite a chi vi presta attenzione condividendo parole e note.
    🙂
    gb

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  1. giovedì da M.A.M. | cristina bove

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