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11 aprile 2015 / miglieruolo

Le regole

Veramente, è incomprensibile che si sollevi tanta cagnara per un bambino svergognato in pubblico – davanti a milioni di telespettatori, durante una trasmissione come il Festival di Sanremo – perché grasso. E’ bene invece che il piccolo cominci ad imparare a stare al mondo: quando non si è conformi agli standard richiesti (che per le donne, ad esempio, sono quelli della pornografia) si devono seguire delle regole. Nel caso specifico del peso corporeo:

Tutta la tua attenzione, tutto il tuo denaro, tutta la tua concentrazione devono essere diretti allo scopo di dimagrire, per tutto il tempo. Non puoi avere interessi, passioni, relazioni, una carriera, una vita: solo dimagrire è importante.

Non mangiare mai in pubblico. Ma se proprio devi farlo, che si tratti di qualcosa tipo lattuga scondita e cipolla cruda.

Fai esercizio, tanto esercizio ogni giorno, sino al punto di vomitare dalla stanchezza (vomitare ti fa bene: perché così non assumi le diaboliche calorie che ti servirebbero per far funzionare il tuo corpo umano). Naturalmente il muoversi non deve essere qualcosa di divertente, come ballare o pattinare, ma qualcosa di noioso che ti faccia sentire miserabile mentre lo fai. Importante: non allenarti mai in pubblico, solo all’interno della tua casa, con le tende tirate. Nessuno vuole essere disgustato dal vederti dondolare la tua ciccia. E se infrangi questa regola, noi ci riserviamo il diritto di insultarti come preferiamo e di cacciarti dallo spazio pubblico.

Devi essere sempre a dieta. E devi pagare per essere a dieta. Sappiamo benissimo che tutto il peso perso con l’ausilio di prodotti ipocalorici e medicine dimagranti sarà riguadagnato entro poco tempo: ma l’industria multimiliardaria della dietetica ha bisogno di te, baby. Ah, e le pillole anti-ciccia possono farti avere un infarto o danneggiare il tuo cuore in modo permanente, ma cosa vuoi che sia un rischio del genere di fronte all’acclarata possibilità che esse danno di perdere dal 2% al 5% del tuo peso corporeo?

Prendi il coraggio a due mani e fatti amputare o legare lo stomaco (è questo che la “chirurgia dimagrante” comporta). Le tue probabilità di morire dopo l’intervento aumentano di quattro volte tanto rispetto al resto della popolazione, ma stai allegra: se non schiatti, nella maggioranza dei casi soffrirai di complicazioni a lungo termine e deficit nutrizionali che ridurranno significativamente la qualità della tua vita. E nell’80% dei casi riguadagnerai il peso perduto.

Indossa gli abiti scuri e informi in cui la società vuole tu ti penta di esistere – e pagali profumatamente come ti meriti. Niente colori brillanti o parvenza di stile. E assicurati che non un centimetro della tua orrida carne “cicciosa” sfugga al sacco di tela nera: niente camicette senza maniche, niente shorts e – dio ce ne scampi – costumi da bagno.

Togliti dalla testa che qualcuno possa mostrare interesse romantico nei tuoi confronti. L’amore non è per i cessi come te, ci mancherebbe. Ma se finisci comunque per avere una relazione non sognarti di mostrare affetto in pubblico per l’altra persona, soprattutto se anche tale persona non risponde ai sacri standard di “bellezza” scopabile. E se la tua relazione dovesse mostrare segni di abuso ingoiali tutti, non azzardarti mai a protestare e non sfiorare l’idea di lasciare il/la tuo/a partner: è già tanto se qualcuno ti degna della sua attenzione, anche se solo per tirarti un pugno in faccia. Lo stesso vale se ti stuprano, sii grata.

Resta nell’ombra. Non farti notare. Non ricordarci che esisti, noi non vogliamo che tu esista: o qualcuno pensa che si possa dichiarare “guerra alla ciccia” separandola dalla persona che è quella carne e quel sangue? Se proprio è inevitabile che tu ti mostri, o stai zitta o fai il pagliaccio della festa raccontando barzellette o fai il bersaglio del “fine” umorismo altrui. Ma ci entri nella sedia? (cit. Siani) Non permetterti di mostrare che sei triste o incazzata, o che hai un’opinione appassionata su qualcosa, sono tutte emozioni non concesse a esseri subumani come te.

A me non osano dire niente: forse è perché questi li apro a mani nude...

Vai spesso dal tuo medico di base o dallo specialista a sentirti dire che qualsiasi siano i tuoi sintomi – dal prurito all’ombelico alla febbre a 40° – è tutta colpa del grasso e tutto si sistemerà se dimagrisci. Non osare contestare questa scientifica ed oggettiva convinzione, non rispondere neppure: tieni la testa bassa per mostrare la tua vergogna, paga (direttamente o indirettamente) il nobile professionista della salute e vattene a continuare a soffrire ed eventualmente a crepare senza l’assistenza medica per cui hai pagato: cerca di essere educata e di farlo dove noi non si possa vederti.

Non serve che tu abbia successo in un campo qualsiasi. Non ce ne frega niente se sei un genio dell’informatica, se sei la più straordinaria delle artiste o se hai ricevuto il Nobel per la Pace: qualsiasi cosa tu faccia non conta, perché sei sempre grassa.

Non ti ribellare a questo stato di cose. Non dire/scrivere pubblicamente che “l’epidemia di obesità” è una delle più grandi cazzate tu abbia sentito in vita tua e un mostruoso incitamento all’odio, non cercare/dare informazioni corrette sul rapporto fra peso e salute. Questo significherebbe “glorificare” il grasso e noi non possiamo accettarlo. Inoltre, non hai assolutamente titolo a mettere in questione gli abusi e le violenze che subisci! Come osi, brutto scorfano? Maria G. Di Rienzo

 

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