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4 maggio 2015 / miglieruolo

FESTA DI PRIMAVERA

Scopro tra le mie “carte” la comunicazione che segue (fornitore: Daniele Barbieri) e sebbene faccia riferimento a un evento dell’anno scorso ritengo utile pubblicarla ugualmente. Troppo utile e condivisibil, considerato i valori che esprime, per lasciarla ammuffire nella pennetta in cui l’ho trovata. In Italia,  per fortuna,  ci sono ancora persone che pensno e sentono in questo modo.
Mauro Antonio Miglieruolo
***
Ciao,
l’associazione l’Uomo che pianta gli alberi, domenica 23 marzo organizza una “FESTA DI PRIMAVERA e PREPARAZIONE DELLE PALLINE D’ARGILLA”, MUSICA, BALLI E UNO SPETTACOLO  di Pierpaolo Piludu del Cada Die Teatro che presenterà in anteprima “Alberi tra le guerre” un monologo ispirato al libro “L’homme qui plantait des arbres” di Jean Giono, con la regia di Alessandro Mascia.

Festeggiamo la rinascita della natura, che come per magia si risveglia a nuova vita.

Noi tutti abbiamo molto da imparare dalla natura, possiamo trarre tanti insegnamenti, se ci avviciniamo a Lei con silenzioso rispetto e gentilezza, avendo “occhi” per guardare e “orecchie” per ascoltare, la natura ci dona tutto ciò di cui abbiamo bisogno, acqua per dissetarci, cibo per nutrirci, rinnovata energia dopo essere stati in contatto con essa, tutto questo e molto altro ancora, senza chiedere nulla in cambio. Per molti secoli gli umani, che pensano di essere gli esseri “superiori” non hanno dimostrato altro che essere inferiori e ignoranti, poichè hanno preso dalla natura più di quello che avevano bisogno, hanno ucciso, inquinato, incendiato, noi vogliamo chiedere scusa a Madre Terra per tutto il male che Le è stato fatto. Ci sono tanti modi per invertire questo sfrenato degrado, siamo ancora in tempo se lasciamo da parte l’egoismo, l’apatia e la rassegnazione, insieme possiamo riportare nella terra una vita dignitosa. Sempre più persone si uniscono al nostro gruppo di “piantatori di alberi” per vincere il senso di impotenza che si sente guardando i tanti disastri ambientali e tutto ciò che né deriva. Non vogliamo più delegare nessuno, ma non vogliamo neppure essere usati da coloro che per motivi politici o ego personale, si perdono in chiacchiere e dicono solo a parole di “essere in testa al movimento” per avere notorietà o un attimo di gloria. Questo gruppo sempre più grande di persone che pacificamente, allegramente, con gioia e amore, vogliono avere la libertà sacro santa di creare il mondo che vorrebbero, senza sentirsi frenati dalla burocrazia di turno.
Chi vorrebbe andare in spiaggia e stendere il proprio asciugamano, fra pezzi di cemento, amianto, plastica, bottiglie e quant’altro? Chi vorrebbe stare all’ombra di un albero incenerito? Chi vorrebbe camminare scalzo tra siringhe e pezzi di vetro tagliente? Chi vorrebbe dissetarsi in una sorgente inquinata dai diserbanti, pesticidi o detersivi? Chi vorrebbe cogliere erbe spontanee commestibili avvelenate dai diserbanti? Chi vorrebbe piantare un frutteto senza mai veder crescere i frutti, perchè le api e insetti impollinatori muoiono a causa dei pesticidi.

La lista purtroppo potrebbe essere infinita, in tanti vogliamo un pianeta verde in cui regni la pace e l’armonia, senza dominare e essere dominati ; tutto questo possiamo ottenerlo, piantando insieme il “seme della consapevolezza”, piantando alberi, diventando i guardiani del territorio,  lasciando in eredità ai nostri figli tanti “ginepri del poeta”. Oggi ci sentiamo felici, perché a Pistis abbiamo piantato 500 alberi e seminato circa 200.000 semi, abbiamo visitato il ginepro del poeta, dove ho letto ai tantissimi presenti, la bellissima poesia scritta da Diego Manca, appositamente per il ginepro millenario.
Tutto questo davanti ad uno scenario tra i più belli al mondo, il mare di Pistis, meraviglioso, impetuoso, dai colori stupendi e un profumo inebriante.
Per questa giornata strepitosa ringrazio i tanti volontari che sono venuti da “ogni dove”.
Ringrazio i poeti ziu Efisiu e zia Orlanda, per aver custodito e protetto il ginepro.
Auguri a zia Orlanda che domenica ha compiuto  91 anni, festeggiando con una sua nuova poesia dedicata all’albero millenario.
Un abbraccio
Anna

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