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30 luglio 2015 / miglieruolo

La tempesta non conta i suoi morti

onda e vele - by criBo

Videro fuochi di sant’Elmo
aprire il nero come fosse un foglio
un mare obliquo
mare
mare
mare!

navigavano vene da contratto
senza diritto di mugugno
ma d’inventarsi un cielo sì
lo fecero grondante di bitume
piovvero inferno e sangue

il Capitano
s’accorsero nell’attimo d’un lampo
leggeva poesie sul cassero fiammante

o marinaio
mio marinaio
parodiava una voce di balena
arpione in gola
non suonare campane
il gelo ha già ghermito le tue braccia
e le ghirlande
barcollano battendo le fiancate

nessuno scenderà da questa nave
marzo 2012

4 commenti

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  1. lallaerre / Lug 30 2015 00:14

    senza parole…

  2. cristina bove / Lug 30 2015 07:55

    grazie, Mauro
    grazie, Luciana
    cri

  3. miglieruolo / Lug 30 2015 08:05

    Vero, non ci sono parole. Quelle buone le ha adoperate tutte Cristina Bove.
    Qui occorre leggere e poi fare il silenzio dentro.

Trackbacks

  1. da M.A.M. | cristina bove

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