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15 dicembre 2015 / miglieruolo

Self made woman di Maria G. Di Rienzo

Tima Shomali, attrice comica, è la creatrice del programma di intrattenimento più popolare nel suo paese, la Giordania. Ha fatto tutto da sola, su YouTube, e in tre anni si è guadagnata 25 milioni di spettatori.

tima shomali

Lo spettacolo di Tima si chiama “Female Show” e parla di donne, uomini, sesso, molestie con una sensibilità e un’intelligenza rare. In un contesto sociale che usa spesso la censura, internet è una grande opportunità, dice Tima: “Su tutti i nostri canali televisivi ci sono limitazioni, regole, ma online hai lo spazio per parlare di ciò che vuoi. La prima serie del mio show era concentrata sulle relazioni, l’uscire insieme eccetera, il che non è tipico per una tv araba, non è tipico neppure nelle conversazioni quotidiane. Avere un appuntamento è vivere una doppia vita, le famiglie non ne sanno niente.”

Il suo lavoro non sfida solo gli stereotipi all’interno della Giordania e del mondo arabo, forza anche l’occidente a confrontarsi con i propri, di stereotipi, quelli che presumono ogni storia relativa alle donne arabe debba trattare di oppressione. “Mostro l’altro lato. – spiega Tima – Noi ridiamo, piangiamo, siamo umane.” Uno degli argomenti ricorrenti nei suoi spettacoli sono le molestie, soprattutto verbali, cui le donne giordane sono soggette in strada: “Non puoi camminare in pace. C’è sempre qualcuno che ti segue, qualcuno che dice qualcosa.” Nei suoi sketch, Tima fa la parte di un’insegnante per uomini e chiede agli studenti maschi: “Quando andate dietro ad una donna fischiando cosa vi aspettate? Che si innamori di voi? Che salga nella vostra automobile?” Attivismo e umorismo, dice ancora, devono andare a braccetto: è più facile essere ascoltate.

Di norma, alle donne si dice di ignorare gli uomini che urlano loro per strada. La nostra attrice la pensa diversamente: “Non ignorateli. Quando vi confrontate con loro e chiedete che cavolo pensano di fare, vi lamentate del trattamento o chiamate la polizia – scappano.”

Quando Tima diede inizio alla sua impresa comica, dovette fronteggiare la solita (per noi donne) sequela di insulti e stupidaggini, con gli uomini che le consigliavano di “trovarsi un marito”. I suoi parenti, sebbene la sostenessero, avevano sentimenti ambivalenti rispetto allo show, in special modo sua madre che fungeva da bersaglio per le scelte della figlia. “Non mi ha mai chiesto di smettere, ma non era felice. Ora anche i parenti critici si sono accorti che nulla di quel che faccio è una vergogna per la famiglia e mi dicono di essere d’accordo con me. Sto facendo cose che migliorano un pochino la vita delle persone e regalano loro una risata.”

Anche il tono degli attacchi online è cambiato. Oggi i troll non la attaccano più per i contenuti dello spettacolo, ma per il suo aspetto. “Non mi piacciono le tue sopracciglia.” “Vai a farti mettere a posto i denti.”

ecco qua, stolti

Da buona comica, Tima ne ride. “E’ un miglioramento. – assicura – E inoltre, quando posto un’immagine o un video e non arriva nessun commento maligno dico sempre a me stessa: devi aver sbagliato qualcosa.” Maria G. Di Rienzo

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