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30 maggio 2016 / miglieruolo

Parole di cenere

Lunanuvola's Blog

Fra il 1910 e il 1940, i migranti cinesi che giungevano in America erano detenuti nella “Immigration Station” di Angel Island (l’Isola dell’Angelo) nella baia di San Francisco. Mentre aspettavano settimane e spesso mesi, separati per sesso, per sapere se potevano sbarcare, scrivevano poesie sulle pareti delle baracche. Quelle scritte dalle donne andarono perdute nell’incendio che distrusse la loro sezione (nell’immagine sottostante) e provocò la chiusura del centro.

angel island detainees

La poeta Teow Lim Goh, dopo aver fatto visita all’isola due volte e aver visto “una prigione nel mezzo di un bellissimo paesaggio”, ha compiuto una rigorosa ricerca e poi ha tentato di immaginare cosa quelle donne potevano aver scritto: ne è nata la raccolta di poesie “Islanders”.

I particolari sono diversi al giorno d’oggi, ma io vedo le stesse dinamiche in gioco nel nostro attuale sistema di trattare l’immigrazione e nei dibattiti che la circondano. – dice Teow Lim Goh…

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