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3 novembre 2016 / miglieruolo

Troppo

Lunanuvola's Blog

Quando fu intervistata dall’Huffington Post l’anno scorso, la diciassettenne inglese Rhea (pseudonimo) aveva tentato il suicidio già due volte. “La pornografia era ovunque nella mia scuola. – ha raccontato – E il mio ragazzo Andy è diventato ossessionato da questa cosa. Io ero stata molto chiara con lui: non ero pronta a fare sesso.” Ma una sera Andy la aggredì e violentò in un parco e dopo di allora i suoi assalti sessuali nei confronti della ragazza divennero routine. Rhea non fece nulla.

Il costante sentir parlare di pornografia mi aveva fatto sentire come se quello che accadeva fosse normale. Mi sentivo in trappola, come se tutti pensassero che era normale e che io dovevo adattarmici se volevo essere accettata. Mi sembrava che non ci fosse via d’uscita.” La pressione sull’essere magra e sexy era pure costante: i ragazzi della scuola, dice ancora Rhea, facevano continui paragoni fra…

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