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27 ottobre 2013 / miglieruolo

Come aver successo con le donne

Come aver successo con le donne
dal blog lunanuvola di Maria G. Di Rienzo
***
(Questa volta i consigli ve li dà una femminista, Chloe Angyal.

Il brano è tratto dal suo più ampio articolo “20 ways to pick up women” dell’8 luglio 2013. Trad. e adattamento Maria G. Di Rienzo.)

chloe

Chloe Angyal

Non sono una professionista dell’aggancio. Sono una donna. Ma ho qualche consiglio per voi su come avere successo con le donne. Non seguite i consigli dei sedicenti professionisti di cui sopra. Davvero, non fatelo. A meno che non vi piaccia gettare del denaro guadagnato con fatica a dei cialtroni che stanno approfittando della vostra comprensibile apprensione nell’interagire con il sesso opposto. In questo caso, fate come vi pare. In fin dei conti, qual è la cosa peggiore che può accadere? (Potreste stuprare qualcuna. Questo è il peggio che può accadere.)

Guardate le donne negli occhi. Ascoltate. Annuite, sorridete, fate domande e rispondete a domande. Sapete, proprio come fareste in una conversazione normale con un altro essere umano.

Siate voi stessi. Se siete timidi e del tipo intellettuale, siate così. Se siete socievoli e spontanei, siate così. Sono veramente poche le persone che insultano e disprezzano altri esseri umani istintivamente, perciò se non siete una di esse non fatelo. E se invece siete una di quelle rare persone per cui “essere se stessi” significa insultare e disprezzare altri esseri umani, trovare qualcuna con cui fare sesso non dovrebbe essere la vostra principale priorità in questo momento.

Cercate di capire che proprio come voi potete essere apprensivi, anche le donne possono esserlo. Questo accade perché sono preoccupate che voi possiate essere stupratori. Se voi sapeste che c’è una probabilità su sei che qualcuno vi violenti durante la vostra vita, anche voi sareste apprensivi quando un estraneo vi fa un approccio.

Inoltre, possono essere apprensive perché anche loro trovano difficile parlare con membri dell’altro sesso. I “professionisti” vi presentano le donne come delle dispensatrici di sesso saputelle e altamente discriminanti, che rigettano gli uomini per divertimento. Generalmente parlando, non è vero. Invece, siamo timide o spontanee o socievoli proprio come voi, ci piace passare del tempo con altre persone e qualche volta fare sesso con quelle che troviamo interessanti e attraenti. Anche noi ci innervosiamo, a parlare con voi.

Segnalate alle donne che vi importa di quel che pensano. Non sommergetele di chiacchiere senza ascoltarle. Non toccatele senza chiedere. Non pagate loro da bere prima di aver domandato se vogliono qualcosa da bere, e di che tipo. Se a voi non frega niente di quel che lei pensa in questa circostanza, lei ha ragione di presumere che non vi fregherà nulla di quel che lei in pensa in nessun’altra circostanza – in special modo a letto.

Un’altra nota sul pagare da bere (o la cena, o qualsiasi altra cosa): per favore, non pensate che il farlo vi dia titolo a ricevere il tempo o l’attenzione di un’altra persona. Non passiamo del tempo con le persone perché ci hanno comprato delle cose, passiamo del tempo con le persone perché ci piace stare con loro. Se qualcuno vi paga da bere e poi fa qualcosa che vi disgusta o vi spaventa a morte, vi sentite obbligati a continuare a parlare con questa persona sino a che avete finito il drink o chiudete la conversazione?

Non fate del “finire nel letto” la vostra priorità numero uno. Alle donne si insegna che gli uomini vogliono una sola cosa da loro, e siamo piacevolmente sorprese quando gli uomini contraddicono questa credenza convenzionale. Siate piacevolmente sorprendenti e non convenzionali. Se state semplicemente cercando un orgasmo, state a casa con la vostra pornografia; se vi interessa interagire con altri esseri umani non mettetelo come primo punto della vostra lista di cose di fare.

Smettete di agire come se essere amici di una donna fosse una sorta di esistenza infernale che non sopportereste, se poteste fare a modo vostro. E’ terribilmente insultante e divide le donne in due categorie: le amiche e quelle con cui fare sesso. Sapete cos’è avere una ragazza? E’ avere una vera buona amica con cui si fa anche sesso.

Smettete di dire le parole “maschio alfa”. Smettete di credere all’esistenza dei “maschi alfa”. Questo non è il Sahara e non è la tundra. Voi non siete ne’ leoni ne’ stalloni. Non siete in competizione con altri uomini per fare sesso con le donne migliori. Se agite in questa maniera, ne’ uomini ne’ donne avranno voglia di passare del tempo con voi.

Trattate le donne come voi vorreste essere trattati. Mi dispiace dirvelo come se vi insegnassi il catechismo, ma i professionisti dell’aggancio non mi hanno lasciato scelta. Sono concentrati sul manipolare le donne affinché si fidino di voi, e sul trarre vantaggio da ogni loro eventuale debolezza (fisica, emotiva, sociale) per portarle a letto. Qualcosa mi dice che lo odiereste, se altra gente tirasse questa cacca addosso a voi.

Lasciate a casa la dicotomia vergine/puttana. Anche qui, mi dispiace dirvelo come se fossimo ad un corso di studi di genere, ma come prima i professionisti non mi lasciano scelta. Nella loro immaginazione, le donne sono zoccole, bigotte, cacciatrici di soldi, cagne o semplicemente troppo stupide per capire che state tentando di ingannarle per portarle a letto. Le donne non sono niente di tutto ciò. Sono complessi esseri umani, proprio come voi. Ma se ve ne andate in giro pensando alle donne come a stereotipi, finirete per essere uno stereotipo pure voi: lo sfigato che non riesce a fare sesso con nessuna.

“No” non significa “Ritirati ora e provaci di nuovo più tardi”. Non significa “forse”. E’ sicuro al cento per cento che non significa “Sì”. Non riesco a credere di doverlo scrivere nel 2013, ma santo cielo, gente, no significa no. No significa va’ via. No, spesso, significa: “Ho già tentato in una dozzina di modi diversi di dirti che, per qualsiasi ragione, non sono interessata. Perciò, ora sono molto chiara e te lo dico direttamente, e spero veramente che tu te ne vada.”

Essere rifiutati è brutto. Ma non vi ucciderà. I professionisti dell’aggancio vi attraggono promettendovi di proteggervi dal rifiuto, in parte grazie alle loro tecniche (dicono) e in parte (in realtà) incoraggiandovi a vedere le donne che vi rifiutano come puttane e cagne schifose: e chi vuole far sesso con queste, ad ogni modo? Ma il rigetto è parte dell’interazione con altri esseri umani, perciò dovreste essere preparati a farne esperienza. Fa male, ma non è fatale.

Essere rifiutati è brutto, ma essere desiderati è meraviglioso. Potete cercare di usare le tecniche di cui sopra per manipolare qualcuna affinché faccia sesso con voi. Oppure potete far sesso con qualcuna che è lì con voi perché davvero vuole esserci. Indovinate con quale andrà meglio?

Smettete di pensare che dovete fare tutto il “lavoro” per aver qualcuna con cui fare sesso. E’ un’idea incredibilmente retrograda, una visione del mondo in cui le donne non vogliono e non godono il sesso e questo è falso. “Lavorare” per il sesso e aver successo nell’ottenerlo non fa di voi un uomo, fa di voi una persona più concentrata sulle vagine che sulle persone a cui quelle vagine sono attaccate. A meno che non siate un ginecologo, non fate così.

Trattate le donne come gli individui che sono, con pensieri e idee, come voi. Le donne non sono videogiochi che vi ricompenseranno con buoni-patata se premete la combinazione esatta di pulsanti al momento giusto. Non usate le liste del come-si-fa. Le donne non sono robot tutti uguali, e una lista non potrà mai render loro giustizia. Neppure la mia.

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